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Eventi 2024

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Lunedì 16 dicembre 2024, ore 18
Sezione Musica
IL PIANOFORTE DELL'ULTIMO SCHUBERT
Filippo di Bari, pianoforte
Filippo di Bari e Giulia Semerano, pianoforte a quattro mani
Musiche di F. Schubert
Prosegue l'importante collaborazione del Lyceum con gli Amici della Musica di Firenze per dedicarci agli ultimi capolavori pianistici di Franz Schubert, per il quale il 1828 fu non soltanto l'ultimo anno di vita, ma anche un prodigioso periodo creativo di gioielli assoluti della nostra storia musicale, come la Fantasia in Fa minore per pianoforte a quattro mani op. 103 D 940 e la Sonata D 960 in Si bemolle maggiore. Ad interpretare questi due sublimi testamenti schubertiani sarà il pianista Filippo Di Bari, che, nella Fantasia in Fa minore, sarà affiancato dalla pianista Giulia Semerano.
Le iniziative della Sezione Musica del Lyceum sono sostenute da Centrica-Imagine more.
Prenotazione obbligatoria entro Venerdì 13 dicembre a sezionemusicalyceum@gmail.com
Il concerto è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri ed Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Filippo Di Bari, è nato a Firenze, dove ha iniziato i suoi studi di pianoforte e musica da camera sotto la guida di Sergio De Simone, Ilaria Maurri e Fabrizio Lanzoni presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara e la Scuola di Musica di Sesto Fiorentino. Dal 2013 vive nel Regno Unito, dove ha proseguito la sua formazione con Gabriele Baldocci al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance, conseguendo un Master nel 2014. Parallelamente ha approfondito gli studi di musicologia con Julian Johnson presso la Royal Holloway University of London, conseguendo nel 2022 un Master con una tesi dedicata alla Sonata D 960 di Franz Schubert. Nel 2012 è stato Visiting Musician in residence alla Musik-Akademie Basel, in Svizzera, nell’ambito del Progetto Leonardo della Comunità Europea.
Filippo si esibisce regolarmente sia come solista che in diverse formazioni cameristiche. Ha eseguito il Concerto K 414 di W. A. Mozart con l’Ensemble Bisentium ed è stato tra i membri fondatori dell’Ensemble Nuovamusica, diretto dal M° Mauro Bonifacio, impegnato nella promozione di compositori italiani emergenti attraverso prime esecuzioni. Nel 2022 ha eseguito il Concerto in la minore di R. Schumann con la Royal Holloway Symphony Orchestra.
Durante la sua formazione ha partecipato a corsi, seminari e masterclass di pianoforte, analisi, musica da camera e clavicembalo con importanti docenti e interpreti come Martino Tirimo, Benedetto Lupo, Ilana Vered, Claudio Martinez-Mehner, Ronald Brautigam e Julian White. Ha ricevuto premi in concorsi nazionali e internazionali e borse di studio da enti pubblici e privati in Italia, USA e Regno Unito.
Filippo vive a Londra, dove è docente di pianoforte presso il Junior Department del Trinity Laban Conservatoire, Blackheath High School ed Eltham College.
Giulia Semerano, ha studiato al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, sotto la guida del M° Giovanni Carmassi, e successivamente si è perfezionata alla Scuola di Musica di Sesto Fiorentino, sotto la guida del M° Sergio De Simone e del M° Ilaria Maurri per la musica da camera. Ha partecipato a masterclass e corsi di perfezionamento tenuti da musicisti come Claudio Martinez-Mehner, Martino Tirimo, Pascal Rogè e dal settembre 2013 ha proseguito la sua formazione con il M° Sergio De Simone presso il Trinity Laban Conservatoire di Londra, dove ha conseguito Master e Artist Diploma con il supporto del Trinity Laban Scholarship Fund. Nel 2023 ha conseguito un Master in Educazione Musicale per l’Infanzia presso il Centre for Research in Early Childhood e la Birmingham University.
Molto interessata alla valorizzazione della musica contemporanea, è tra i membri fondatori dell'Ensemble NuovaMusica, con cui si dedica a prime esecuzioni di compositori italiani sotto la direzione del M° Mauro Bonifacio, e successivamente del CrossContemporary
Project, un ensemble dinamico che promuove la musica da camera del XX e XXI secolo.
Si esibisce in varie formazioni cameristiche per importanti festival e sale da concerto, tra cui “Festival Intersezioni”, "Sir James Galway Flute Festival", Blackheath Halls, Soho Theatre per TEDxWhitehall, St James Piccadilly, St Martin in the Fields, ARtCEVIA International Art Festival.
Come solista con orchestra, nel 2012 è accompagnata dall’Orchestra del Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze, sotto la guida del M° Paolo Ponziano Ciardi, nell’esecuzione del Concerto in Sol di M. Ravel, e nel 2016 a Londra esegue il secondo Concerto di L. van
Beethoven con la Siegfried Camerata diretta dal M° Manuel Arellano Bover.
Affianca all’attività concertistica quella di docente di pianoforte alla Westminster Cathedral Choir School e al dipartimento Junior del Trinity Laban Conservatoire di Londra.
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Sabato 14 dicembre ore 16
Sezione Letteratura in collaborazione con Lucia Gemmi
Pomeriggio speciale inteso a concludere l'anno di celebrazioni di Eleonora Duse nel centenario della morte. Il Lyceum, nell'approssimarsi di tale ricorrenza, ha dedicato molta attenzione ad Eleonora Duse: già nel 2023 fu rievocato il dramma filosofico di Renan, L'Abbesse de Jouarre da lei portato sulle scene nazionali e internazionali con straordinario successo (23 novembre a c. di Anne-Christine Faitrop-Porta) e furono presentate le poesie da lei ispirate a spettatori, ammiratori, amici (12 dicembre a c. di Maria Pia Pagani). Nel contempo, riscoprendo vita e opere dell'intima amica Camille Mallarmé, è stato ricreato l'ambiente culturale fiorentino dei primi decenni del Novecento (9 febbraio 2023 e 11 aprile 2024 a c. di Diego Salvadori). Tuttavia l'evento più significativo, nel quadro delle celebrazioni dusiane organizzate dal Lyceum, si è svolto il 3 ottobre 2024 - giorno di nascita della Duse - al Teatro della Pergola, con uno spettacolo, che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, dal titolo Eleonora Duse. Una vita da diva, nel quale l’attrice Susanna Marcomeni, già vincitrice del prestigioso Premio Duse, ha recitato, da un monologo di Ghigo De Chiara con la regia di Antonio Frazzi, la narrazione dell'ultima notte di vita dell'attrice a Pittsburgh.
Nel pomeriggio del prossimo 14 dicembre i partecipanti scopriranno importanti novità storico-letterarie.
Sarà infatti presentata la nuova traduzione italiana del dramma filosofico di Renan, La badessa di Jouarre, raccontata dalla traduttrice e curatrice, Anne-Christine Faitrop-Porta, che al filosofo e ai suoi rapporti con Eleonora Duse e con l’Italia ha dedicato anni di ricerche e di studi.
Il libro sarà offerto in omaggio dall’editore Mario Papalini di Effigi e dalla curatrice alle socie del Lyceum presenti e ad un prezzo scontato ai partecipanti.
A seguire Lucia Gemmi parleràdel 'Fondo Gemmi-Duse', cioè della collezione appartenente alla sua famiglia, formata da vari oggetti appartenuti a Eleonora Duse, che aveva stretto rapporti cordiali e affettuosi con i membri della famiglia Gemmi. Questa collezione, fino ad oggi sconosciuta, verrà resa pubblica in una mostra che si terrà al Teatro della Pergola a partire dalla fine di gennaio e questa sarà l'occasione per anticiparne una presentazione al Lyceum.
L’Abbesse de Jouarre, dramma di Ernest Renan pubblicato nell’ottobre 1886 è rappresentato da Eleonora Duse in prima mondiale a Roma ai primi di dicembre. Il filosofo è letto e ammirato in Italia quanto in Francia, particolarmente per la Vie de Jésus e per i Souvenirs d’enfance et de jeunesse. Se L’Abbesse de Jouarre è derisa a Parigi, suscita il vivo interesse dei letterati italiani che ne discutono il tema - la monaca che in attesa della ghigliottina, durante il Terrore, cede ad uno spasimante della giovinezza - ma anche le audaci affermazioni di Renan sull’amore. Sorprende il contrasto fra i primi tre atti di passione e gli altri due in cui la monaca diventata madre accetta di sposare l’ufficiale rivoluzionario che ne ha ottenuto la grazia. Si accendono le polemiche tra Verga, Fogazzaro e Giacosa, mentre sono Matilde Serao e D’Annunzio a firmare le recensioni e più tardi il giovane Aldo Palazzeschi a descrivere le prove a Firenze. La Duse interpreta il dramma a Roma e in Italia da Torino a Palermo, ma anche a Berlino, a Vienna e in America del Sud. L’attrice, nel dare voce e vita alla Badessa le conferisce il proprio senso della maternità, della femminilità e della passionalità. Unica ad avere osato interpretare L’Abbesse de Jouarre, Eleonora Duse nel ricrearla ne rivela il genio.
ANNE - CHRISTINE FAITROP - PORTA. Professeur honoraire des Universités in Francia, Commandeur des Palmes académiques, Médaille vermeil de l’Académie française, Medaglia d’argento del Ministero della Pubblica Istruzione, è autrice di ventuno libri e di oltre centotrenta articoli sui contatti culturali tra la Francia e l’Italia alla fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento. Ha studiato l’influsso dell’Italia su Ernest Renan, Émile Zola, Paul Bourget, René Bazin, e altri viaggiatori meno conosciuti come André Maurel e ha pubblicato i viaggi di Corrado Alvaro a Parigi, a Berlino, in Turchia e in Russia, indagando il contatto tra le culture. All’avventura de L’Abbesse de Jouarre di Renan che scandalizza Parigi ma appassiona l’Italia, ha dedicato dal 1987 tre saggi e ai rapporti di Renan con l’Italia una quindicina di articoli, con due convegni a Firenze e a Roma. Membro del Comitato di Direzione della Société des Études renaniennes, la studiosa ringrazia il Lyceum che ha ospitato nel 2023 un suo intervento su L'Abbesse e grazie al quale ha incontrato Mario Papalini della Casa editrice Effigi che ha voluto pubblicare La badessa di Jouarre, nuova traduzione del dramma vibrante ancora del genio di Ernest Renan e della genialità dell’unica sua interprete, Eleonora Duse
FONDO GEMMI DUSE. Il fondo Gemmi Duse è composto da oggetti, abiti, copioni ed altro appartenuti a Eleonora Duse, amica della famiglia Gemmi dal 1911 al 1924, anno della sua morte. E' stato "scoperto" dagli studiosi e catalogato negli ultimi due anni; per circa un secolo era rimasto in casa della famiglia Gemmi accompagnato da racconti e memorie riguardanti l'attrice tramandati oralmente per tre generazioni.
LUCIA GEMMI. Consigliera del Lyceum e socia dal 2012, attuale proprietaria del Fondo Gemmi-Duse e custode dei ricordi, il 14 dicembre 2024 nella sede del Lyceum Club Internazionale di Firenze parlerà della collezione e presenterà la mostra che si aprirà al Teatro della Pergola di Firenze nel gennaio 2025, con una inedita sorpresa per tutti gli intervenuti.
Vi aspettiamo
La Sezione Letteratura
Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo con Lucia Gemmi

Giovedì 12 Dicembre, ore 15
Sezione Arte
VISITA ALLA MOSTRA DI HELEN FRANKENTHALER
"Dipingere senza regole"
Palazzo Strozzi, piazza Strozzi, Firenze
Palazzo Strozzi è orgoglioso di ospitare una mostra dedicata a Helen Frankenthaler (1928-2011), Dipingere senza regole, una delle voci più influenti dell’arte contemporanea del XX secolo. Con le sue opere, Frankenthaler ha ridefinito il linguaggio dell’arte astratta, aprendo nuove strade alla pittura e alla sua capacità di esprimere emozioni profonde attraverso il colore e la forma.
Questa mostra esplora l’evoluzione artistica della pittrice americana, dalla sua innovativa tecnica del soak-stain (che prevede l’uso di tele non preparate per assorbire il colore in modo naturale) fino alla sua influenza su movimenti come l’Espressionismo Astratto e la Pittura Color Field. Il percorso espositivo presenta un’ampia selezione di dipinti, disegni e opere su carta, offrendo un’immersione nell’universo di un’artista che ha saputo unire sensibilità, sperimentazione e libertà creativa.
La visita è aperta a un massimo di 20 persone, il costo della visita è di € 15,00 a persona.
Prenotarsi a artelyceum@gmail.com entro lunedì 9 dicembre
Helen Frankenthaler, nacque a New York nel 1928 in una famiglia colta e benestante. Sin da giovane si appassionò all’arte, studiando presso il prestigioso Bennington College, dove venne influenzata da figure di spicco come Paul Feeley. La sua prima grande affermazione avvenne nel 1952 con il celebre dipinto Mountains and Sea, un’opera che segnò la nascita della tecnica del soak-stain. Con questa metodologia, Frankenthaler versava colori liquidi su grandi tele grezze, permettendo al pigmento di espandersi in forme fluide e trasparenti che evocavano paesaggi e stati d’animo.
Considerata una figura chiave del movimento Color Field, Helen collaborò e interagì con i più importanti artisti del suo tempo, tra cui Jackson Pollock, Willem de Kooning e Morris Louis. Tuttavia, il suo stile si distingue per un approccio più lirico e contemplativo, spesso legato a suggestioni naturali e poetiche.
Nel corso della sua carriera, durata oltre sei decenni, Helen Frankenthaler ha continuato a innovare, lavorando con tecniche diverse e materiali nuovi, come la stampa e la litografia. Ha esposto nelle più prestigiose gallerie e musei del mondo, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) di New York e la Tate Gallery di Londra, consolidando il suo ruolo come una delle più grandi pioniere dell’arte astratta.
La mostra rappresenta un’occasione unica per scoprire il percorso artistico di Helen Frankenthaler, attraverso un allestimento che valorizza la monumentalità e l’intensità emotiva delle sue opere. Ogni sala invita il visitatore a immergersi nei colori vibranti e nelle forme evocative dell’artista, esplorando la sua capacità di trasmettere emozioni universali attraverso il linguaggio astratto.
Un caro saluto
Tessa Castellano
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Giovedì 11 Dicembre, ore 10-13
Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
Attività della Presidenza, in collaborazione con Fondazione Ordine dei Giornalisti Toscana
SALUTE E GENERE, COMUNICARE LA MEDICINA.
Per il ciclo Donne e informazione: se il giornalismo cambia lo sguardo
Organizzato dall'Ordine Regionale dei Giornalisti Toscana
Il Lyceum ospita l’incontro Salute e genere, comunicare la medicina, terzo appuntamento del ciclo“Donne e Informazione: se il giornalismo cambia lo sguardo”, dedicato ai giornalisti, con l’obiettivo di fornire loro gli strumenti per migliorare le capacità comunicative nel campo della Medicina genere-specifica, ma anche al pubblico generico, per una in-formazione relativa a quella che non è una nuova specialità medica, ma un approccio multi e interdisciplinare in ogni settore della Medicina.
Le ricerche degli ultimi anni hanno dimostrato, infatti, che le differenze di genere influiscono sul rischio e sulle cause di malattia, oltre che sulla risposta alle terapie.
Dopo un inquadramento storico, verrà affrontato il tema dal punto di vista clinico e verranno esposti i risultati di un sondaggio sulla percezione della disparità di genere attraverso il linguaggio.
Apre l’incontroGiampaolo Marchini, presidente Odg Toscana e Fondazione Odg Toscana
Intervengono:
Donatella Lippi, giornalista, professore di storia della medicina e Medical Humanities dell’Università di Firenze, presidente Lyceum Club Internazionale di Firenze. Introduzione storica sulla Medicina genere-specifica
Linda Vignozzi,professore di endocrinologia dell’Università di Firenze e presidente dei programmi educativi di Medicina e Chirurgia di UniFi. Interviene su medicina genere-specifica e indicatori specifici di salute
Flavia Ciavarelli, medico chirurgo e specializzanda dell’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi
Elisa Giacomelli, Clinical Risk Manager DAI CTV e SOD Chirurgia Vascolare-DAI CardioToracoVascolare dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi
Ciavarelli e Giacomelli illustrano i risultati di un sondaggiosulla percezione della disparità di genere nella chirurgia vascolare accademica
Silvia Volpi, giornalista e vicepresidente della Fondazione Odg Toscana. Interviene con riflessioni dalla narrativa sul tema ‘salute e genere’
Evento organizzato da ORG Toscana, in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine dei giornalisti della Toscana
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 6 dicembre a
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Domenica 1 Dicembre, ore 17
Nella sede del Lyceum, Lungarno Guicciardini, 17
LE SOCIE E GLI AMICI DEL LYCEUM SI AUGURANO BUONE FESTE CON UN LORO OMAGGIO ALLE ARTI
Seguirà degustazione
Evento aperto alle Socie e agli Amici del Lyceum
L’annata 2024 si avvia a chiusura con gli ultimi appuntamenti, che si aprono attraverso la tradizionale Festa degli Auguri che si terrà domenica 1° dicembre.
Siamo un Club, e per questo, il Consiglio Direttivo ha pensato di lasciare spazio a ciascuno di noi, organizzando un vero e proprio appuntamento fra amiche e amici. Il pomeriggio sarà infatti animato da alcune di noi con la condivisione di letture, racconti personali, intrattenimento musicale e di canto, pittura, guida alla meditazione e anche prelibate preparazioni culinarie.
Non mancherà una piccola sorpresa, come si conviene in vista di una festività che, anche nel mondo pagano, ha la sua essenza nel benaugurante scambio di doni.
Durante il pomeriggio saranno effettuate riprese video e audio, che una Socia si è detta disponibile a trasformare in un filmato da inviare successivamente quale ricordo a tutti i presenti: per questo, al momento del vostro arrivo, vi sarà chiesto di firmare la necessaria liberatoria.
In occasione della festa, sarà disponibile il volume, nuovo di stampa, ”Storia e storie del Lyceum”, con illustrazioni nientemeno che di Emilio Giannelli, acuto vignettista del Corriere. Un contributo liberale di almeno 10 euro andrà a coprire le spese di stampa sostenute dal Club.
È un impegno minimo, per lasciare memoria della nostra attività: potete da subito prenotare le copie scrivendo una mailattivitasocialilyceum@gmail.com
Aspettiamo le socie e gli Amici, per un incontro all’insegna della partecipazione, della condivisione, dell’amicizia lyceista.
Il Consiglio Direttivo
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Mercoledi 27 novembre, ore 18.00
Sezione Arte
“Bronzino petrarchesco e burlesco” conferenza a cura di Carlo Falciani
Carlo Falciani è uno dei massimi esperti di Agnolo Bronzino, artista di spicco del Manierismo italiano. Storico dell’arte e curatore di numerose mostre, Falciani ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio di Bronzino, approfondendo sia il contesto storico-culturale della Firenze del Cinquecento sia l’evoluzione stilistica del pittore. La sua ricerca ha portato nuova luce sull’opera del maestro fiorentino, svelando aspetti inediti della sua tecnica, del suo uso del colore e della sua rappresentazione dell’identità, su cui questa conferenza di oggi offrirà preziosi spunti di riflessione.
Sezione Arte
Tessa Castellano
Angelo Bronzino (1503-1572) è stato un’importante pittore manierista italiano, noto soprattutto per i suoi ritratti eleganti e raffinati. Fu allievo di Jacopo Pontormo, con il quale collaborò in più occasioni. Ritrattista ufficiale della corte medicea, Bronzino, effigiò numerosi membri della famiglia e fu apprezzato per la precisione nei dettagli e la resa ideale della figura umana. Oltre ai ritratti, realizzò anche affreschi e dipinti sacri, distinguendosi per l’uso sofisticato del colore e la complessità della composizione. La sua arte influenzò profondamente il gusto fiorentino del XVI secolo.
Carlo Falciani è uno storico dell’arte e docente, specializzato nello studio della pittura del Rinascimento e del Manierismo, con un’attenzione particolare all’opera di Agnolo Bronzino, di cui è sicuramente il massimo esperto. Ha curato e co-curato importanti mostre, tra cui la celebre esposizione su Bronzino tenutasi a Palazzo Strozzi (Firenze) nel 2010, che ha contribuito a rinnovare l’interesse per l’artista. Autore di numerosi saggi e articoli scientifici, ha condotto un’approfondita ricerca sulla pittura fiorentina del Cinquecento, svelando nuovi aspetti e interpretazioni delle opere di grandi maestri. Attualmente insegna presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze.
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Lunedì 25 novembre, ore 18
Sezione Rapporti Internazionali in collaborazione con la Presidenza presentano
ANTONIO GONDI E LE SPEDIZIONI DI GIOVANNI DA VERRAZZANO
Relatrice, Vittoria Gondi
In collaborazione con Andrea Cantile, I nuovi orizzonti della cartografia
antoni
Di fronte a New Port, sulla costa orientale della Narragansett Bay, nella baia dello stretto del Rhode Island, c’è un’isoletta che si chiama inaspettatamente Pietraviva… Identificata da Andrea Cantile come Goat Island, venne dedicata da Giovanni da Verrazzano a Marie Catherine de Pierre Vive, moglie di Antonio Gondi…
In realtà, era stato Antonio Gondi, console della Nazione fiorentina a Lione, nel lontano 1523, a finanziare, insieme ad altri mercanti-banchieri fiorentini e francesi, la spedizione di Giovanni da Verrazzano.
I Gondi non erano estranei a queste imprese e già nel 1503 Bernardo, fratello di Antonio, aveva co-finanziato il primo viaggio di Giovanni da Empoli verso l’India, nel periodo del grande fervore esplorativo, in cui si attua la breve e pur tanto intensa stagione dei grandi navigatori italiani.
Al di là dei risultati pratici da loro ottenuti, questi viaggiatori ebbero un peso determinante sulla storia della civiltà dell'Occidente, anche perché, grazie alle loro lettere, diari e relazioni di viaggio, l’Italia continuò ad essere centro culturale ricettivo del nuovo, nonostante la posizione geograficamente marginale in cui si trovò a seguito dell'apertura delle rotte transoceaniche.
Quest’anno, ricorrono i 500 anni dalla spedizione di Giovanni da Verrazzano, celebrati da una mostra, che ha proposto una selezione anastatica di planisferi, disegni e stampe prodotti tra il XV e il XVII secolo, con cui sono stati raccontati alcuni momenti di una storia che iniziò a Firenze alla fine del XIV secolo, con la riscoperta e la diffusione della Geografia di Claudio Tolomeo, e si concluse nella baia esplorata da Giovanni da Verrazzano, dove, nel 1665, sarebbe poi sorta la città di New York.
Alcuni dei pannelli della mostra saranno esposti al Lyceum, dove il navigatore grevigiano e il suo finanziatore si incontreranno virtualmente nella presentazione di Vittoria Gondi ed Andrea Cantile.
Dunque, salpiamo l'ancora all'estrema prora e facciamo vela…
Dal 25 novembre al 2 dicembre sarà possibile ammirare nella sede del Lyceum i pannelli della mostra organizzata dall'Istituto Geografico Militare dedicati alle spedizioni di Giovanni da Verrazzano
Sezione Rapporti Internazionali, in collaborazione con la Presidenza
Vittoria Gondi, In gioventù, ha lavorato nel mondo fantastico della moda, disegnando per Emilio Pucci per 10 anni. Successivamente, sposata e con due figli, è passata dai colori sgargianti di Emilio al verde argenteo degli ulivi, aiutando il padre nella gestione della Fattoria di Volmiano a Calenzano, una grande proprietà olivicola, sulle pendici nord di Monte Morello. Ora ha ceduto la gestione di Volmiano al figlio Lapo, che produce anche un ottimo Laudemio bio, mentre l’altro figlio, Gerardo, si occupa della Tenuta Bossi nel Chianti Rufina. È così passata a fare il "jolly di casa" (la definizione è sua!!), ma soprattutto si occupa di Palazzo Gondi, che ha restaurato col marito Bernardo per sei lunghi anni, riportandolo al suo antico splendore. Il suo interesse però rimane la natura, l’ambiente ed i giardini, così, appena sposata, è entrata nel Garden Club di cui la zia del marito, Lucia Ginori Conti, è stata la prima Presidente. È stata vari anni Presidente degli Amici dei Georgofili ed è da anni Presidente del Garden Club Firenze e Presidente Nazionale A.G.I., che riunisce una buona parte dei Garden Club Italiani. Una cultivar di camelia porta il suo nome, creato dal vivaista Andrea Antongiovanni di Capannori, detentore delle varietà di antiche camelie per la Regione.
Andrea Cantile, Ph. D. in Geografia storica e lauree in Architettura e in Pianificazione territoriale e urbanistica, insegna Cartografia storica per il paesaggio nel Corso di Laurea Magistrale in Architettura del paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze. Presiede la Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze ETS e la Divisione Romano-Ellenica del Gruppo di Esperti delle Nazioni Unite in materia di Nomi Geografici; è accademico ordinario dell'Accademia dei Georgofili, Direttore responsabile di "L'Universo", Vice Direttore e Curatore scientifico del Museo storico della cartografia italiana (IGM – Firenze), membro della Società Geografica Italiana. E’ stato il curatore, per conto dell’IGM, della mostra “Giovanni da Verrazzano tra Firenze e New York: cartografie tra il ‘300 e il ‘600”, nell’anniversario dei 500 anni dalla scoperta della Baia di New York di Giovanni da Verrazzano (1524-2024).
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Sabato 23 novembre, ore 10.30
Sezioni Attività Sociali e Scienze e Agricoltura
Visita al Museo Italiano di Scienze Planetarie di Prato a cura del Prof. Giovanni Pratesi,Docente di Mineralogia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Firenze, già Direttore del Museo.
Il museo è a Prato in via Galcianese 20H
La visita è gratuita aperta a un gruppo di massimo 20 persone. Prenotazione obbligatoria entro lunedì 18 novembre a attivitasocialilyceum@gmail.com
Il Museo Italiano di Scienze Planetarie, inaugurato nel 2005, il Museo Italiano di Scienze Planetarie rappresenta un’eccellenza nazionale e internazionale. Possiede importanti collezioni di materiale extraterrestre costituite da oltre 600 campioni provenienti da corpi planetari e asteroidali. Il percorso scientifico e l’apparato museografico, di grande effetto estetico, consentono al visitatore di accostarsi alla conoscenza delle meteoriti, preziose testimoni della nascita e dello sviluppo del Sistema Solare.
Prof. Giovanni Pratesi, docente di Mineralogia Planetaria presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze. È stato Direttore dell’Istituto Geofisico Toscano (IGT) dal 1992 al 2004 e responsabile generale del progetto per la realizzazione del Museo di Scienze Planetarie di Prato, ad oggi il museo italiano che possiede la più importante collezione di meteoriti e impattiti, nonché Direttore del Museo stesso dal 2005 al 2013. Il suo impegno in ambito museologico è contraddistinto anche dal suo operato nell’ambito del Sistema Museale dell’Università degli Studi di Firenze di cui è prima Presidente (dal 2005 al 2013) e poi Direttore (dal 2013 al 2016). Oggi è delegato della Rettrice – come responsabile scientifico dell’Università di Firenze – per il Progetto Space It Up (ex partenariato esteso PE15), il più importante e ambizioso progetto di attività spaziali finora intrapreso dal nostro paese.
Sezioni Attività Sociali e Scienze e Agricoltura
Maria Laura Piccinini e Margherita Jasink
Maria Luisa dalla Chiara e Laura Bracco
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Giovedì 21 novembre 2024, ore 19
Sezione Attività Sociali e Sezione Relazioni Internazionali, in collaborazione con la Presidenza
Conversazione (in)credibile con Artemisia Gentileschi
Testo di Donatella Lippi
A cura de La Compagnia delle Seggiole
Commento di Isetta Barsanti Mauceri
Ogni 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, violenza che può manifestarsi non solo nell’aggressione fisica, ma anche nella sopraffazione psicologica, nella negazione dei diritti, nell’umiliazione e nella mancanza del rispetto.
Il Lyceum, Club femminile, propone, per questa occasione, insieme al Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica, una Conversazione (in)credibile con Artemisia Gentileschi, lettura a cura de La Compagnia delle Seggiole, il 21 novembre alle ore 19, dando voce ad Artemisia stessa (1593-post 1653), pittora, prima donna ad essere ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno.
Seguirà un commento, a cura di Isetta Barsanti Mauceri, Avvocato, Consigliera Segretaria del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Firenze.
Artemisia fu vittima della violenza e della tortura, costretta a subire un processo umiliante, che vinse solo de iure, in quanto il suo aggressore non subì, nella realtà, alcuna pena.
Da Maria Maddalena a Santa Caterina, da Esther a Giuditta, dei 60 dipinti che le vengono attribuiti con certezza, 40 rappresentano figure femminili, in cui non ha trasfigurato solo il dolore dello stupro, ma ha dato voce alle donne, rivendicando loro un ruolo nella storia e nell’arte.
Per questo, tra tutte le opere, abbiamo scelto di ricordarla con l’Allegoria dell’Inclinazione, collocata sin dall’origine nel soffitto della Galleria di Casa Buonarroti, dipinta nel 1616 su commissione di Michelangelo Buonarroti il Giovane e recentemente restaurata, per ricordare quante Donne, ancora oggi, non possono esprimere le loro attitudini, i loro talenti, i loro sogni.
A tutte queste Donne, in particolare, è dedicato il nostro incontro.
Sezione Attività sociali,
Sezione Rapporti Internazionali,
Presidenza
Isetta Barsanti Mauceri, fiorentina, si è laureata presso l’Ateneo di Firenze – Facoltà di Giurisprudenza e svolge la professione di avvocata da 30 anni. Si occupa, prevalentemente, di Pubblico impiego, con particolare riferimento al diritto scolastico. Tutela ed assiste i lavoratori della scuola ed è referente per la FLC Cgil Nazionale. È abilitata alle giurisdizioni superiori (Corte di Giustizia, Corte Costituzionale, Cassazione e Consiglio di Stato). È componente della Consulta Giuridica della Cgil e del Comitato Scientifico di Sidels ed è altresì socia AGI e di Comma2. È Segretaria del Comitato delle Pari opportunità presso l’Ordine degli Avvocati di Firenze.
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Lunedì 18 novembre 2024 ore 15.30
la Sezione Arte presenta
Visita Guidata alla Villa Romana di Firenze in via Senese
A cura di Donatella Cavallina
La Villa Romana, situata in via Senese 68 a Firenze, è un’importante istituzione culturale con una lunga storia legata alla promozione dell’arte contemporanea. Fondata nel 1905 dall’artista tedesco Max Klinger, la villa fu concepita come un luogo di residenza e di lavoro per artisti, principalmente di origine tedesca, offrendo loro un ambiente stimolante per la creazione artistica e l’interazione culturale
La villa stessa è un’elegante costruzione del XIX secolo, immersa in un parco ricco di vegetazione tipica della zona. Gli spazi interni e il giardino sono stati adattati nel corso degli anni per ospitare mostre, eventi e attività artistiche di vario genere. Oltre ad essere una residenza per artisti, la Villa Romana organizza regolarmente mostre, concerti, conferenze e altre iniziative culturali che esplorano temi contemporanei, con un’attenzione particolare all’interculturalità e al dialogo tra diverse espressioni artistiche.
Ogni anno, la Villa Romana assegna il prestigioso Premio Villa Romana a un gruppo di artisti, offrendo loro la possibilità di vivere e lavorare nella villa per un periodo prolungato. Questo premio rappresenta un’opportunità unica per gli artisti di sviluppare il loro lavoro in un contesto internazionale e di entrare in contatto con la scena artistica fiorentina.
La Villa Romana è dunque non solo un luogo di produzione artistica, ma anche un centro di scambio culturale che rafforza i legami tra l’Italia e la Germania, promuovendo al contempo il dibattito sull’arte e la cultura contemporanea.
L’appuntamento è previsto all’ingresso della villa, alle ore 1530 in via Senese 68.
Il costo della visita guidata comprensiva di biglietto d’ingresso è di euro 10,00
E’ possibile prenotare entro il 15 novembre 2024 , all’indirizzo mail: artelyceum@gmail.com
Per qualsiasi ulteriore informazione potete chiamarmi al 3471321109.
Vi aspettiamo
Tessa Castellano e Ippolita del Bono Venezze
Sezione Arte
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Venerdì 15 novembre, ore 18
Sezioni Attività Sociali e Scienze e Agricoltura
Meteoriti e Missioni spaziali
Relatore: Prof. Giovanni Pratesi, Docente di Mineralogia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Firenze.
Le meteoriti rappresentano una preziosa fonte di materiale extraterrestre, disponibile sul nostro pianeta grazie al continuo apporto legato a processi naturali. La caratterizzazione e lo studio di questi oggetti consentono di ottenere informazioni scientifiche rilevanti sulla storia del Sistema Solare e dei corpi che lo popolano. Tuttavia, le meteoriti assumono un’importanza rilevante anche per quanto concerne il supporto alle missioni spaziali presenti e future. In particolare, l’esplorazione e la raccolta di dati sui corpi planetari e asteroidali richiedono modelli conoscitivi e verifiche sperimentali che sono ottenibili solo attraverso le meteoriti stesse.
Prof. Giovanni Pratesi, docente di Mineralogia Planetaria presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze. È stato Direttore dell’Istituto Geofisico Toscano (IGT) dal 1992 al 2004 eresponsabile generale del progetto per la realizzazione del Museo di Scienze Planetarie di Prato,ad oggi il museo italiano che possiede la più importante collezione di meteoriti e impattiti, nonché Direttore del Museo stesso dal 2005 al 2013. Il suo impegno in ambito museologico è contraddistinto anche dal suo operato nell’ambito del Sistema Museale dell’Università degli Studi di Firenze di cui è prima Presidente (dal 2005 al 2013) e poi Direttore (dal 2013 al 2016). Oggi è delegato della Rettrice – come responsabile scientifico dell’Università di Firenze – per il Progetto Space It Up (ex partenariato esteso PE15), il più importante e ambizioso progetto di attività spaziali finora intrapreso dal nostro paese.
Vi aspettiamo
Le Sezioni Attività Sociali e Scienze e Agricoltura
Maria Laura Piccinini e Margherita Jasink
Maria Luisa dalla Chiara e Laura Bracco
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Lunedì 11 novembre 2024, ore 18
Sezione Musica
in collaborazione del Lyceum con gli Amici della Musica di Firenze
Johannes Brahms, la musica della memoria.
A parlarci della sua monografia Johannes Brahms. La musica della memoria (Orthotes 2023), sarà il musicologo Maurizio Giani, uno degli studiosi italiani più accreditati per esplorare il mondo romantico austro-tedesco.
Il clarinettista Giovanni D'Auria e la pianista Anna Quaranta ci porteranno nel suggestivo mondo musicale brahmsiano con la loro interpretazione della Sonata op. 120 n. 1 in Fa minore per clarinetto e pianoforte, opera di dolcissima e introversa malinconia, scritta nel 1894, appartenente all'ultima stagione creativa del genio amburghese della musica romantica.
Le iniziative della Sezione Musica del Lyceum sono sostenute da Centrica-Imagine more.
Prenotazione obbligatoria entro Venerdì 8 novembre a sezionemusicalyceum@gmail.com
Il concerto è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri ed Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Maurizio Giani ha insegnato sino al 2020 Estetica musicale nell’Università di Bologna. Attualmente è docente presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola. Ha collaborato all’Enciclopedia della Musica edita da Einaudi e al LESMU–Lessico Musicale Italiano. Oltre al volume Un tessuto di motivi. Le origini del pensiero estetico di Richard Wagner (Torino 1999, vincitore ex aequo del XXXV Premio Iglesias per la saggistica) ha pubblicato numerosi saggi su riviste italiane, tedesche e statunitensi, dedicati alla drammaturgia wagneriana, all’analisi del Lied romantico, alla filosofia della musica da Hanslick a Adorno, alla critica musicale italiana del Novecento.
Giovanni D'Auria, diplomato in Clarinetto, Canto, Didattica della Musica, ha compiuto studi diDirezione d’orchestra al Conservatorio “L. Refice” di Frosinone e ha conseguito ilDiploma Accademico di secondo livello in Discipline Musicali, ramo Concertista, con il massimo deivoti e la lode. Ha seguito corsi di perfezionamento presso l’Accademia musicale Mügi di Roma. Èrisultato vincitore in diversi concorsi nazionali. Svolge attività concertistica in qualità di clarinettistasolista e in varie formazioni, e come cantante per importanti associazioni ed enti teatrali. Dal 1997 ècorista nel Teatro Verdi di Salerno.A una lunga attività didattica affianca l’attività di direttore di diversiensemble di fiati, per i quali cura spesso la strumentazione. È docente di clarinetto al Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno.
Anna Quaranta, ha compiuto studi musicali (diplomi di Pianoforte e Musica corale) e umanistici (lauree in Materie letterarie e in Discipline della Musica) e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Musicologia e beni musicali nell’Università di Bologna. Già docente a contratto nell’Università degli Studi di Salerno e tutor didattico nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, insegna Storia della Musica nella Fondazione Accademia Internazionale di Imola ed è docente di Pianoforte per il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Svolge regolare attività concertistica come solista e camerista in Italia e all’estero e si dedica alla ricerca e ad attività di formazione e divulgazione. Ha pubblicato saggi in periodici e volumi miscellanei sulla letteratura pianistica e su temi di lessicografia e pedagogia musicale. È autrice del volume La Fantasia op. 17 di Schumann. Sonate o fantasie: che importa il nome! (LIM 2022).
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Sabato 9 novembre 2024 alle 18,
Festeggeremo il compleanno di Foto Locchi: 100 anni di immagini, di storia, di tecnica e di competenze artistiche. Di occhi e di cuore.
In questa endiadi, potremmo sintetizzare la vicenda di Foto Locchi, di cui tutti ricordiamo le due grandi vetrine in Piazza Vittorio, attuale Piazza della Repubblica, da dove occhieggiavano visi più o meno famosi.
Oggi, l’Archivio di questa istituzione, che ha documentato un secolo di vita della nostra Città, è posto sotto la tutela del Ministero della Cultura (MiC) ed è considerato per il suo alto valore storico e artistico uno tra i più importanti a livello internazionale.
È un patrimonio dinamico, che si arricchisce costantemente di acquisizioni: oltre 5 milioni di fotografie su Firenze e la Toscana, dagli anni Trenta ad oggi, conservate sotto forma di negativi originali, documentano momenti di spettacolo, eventi sportivi, sfilate di moda e pagine di storia, ma anche situazioni legate a consuetudini e quotidianità della vita di ieri e di oggi.
Questa ricca Banca Dati è ora fruibile grazie a una piattaforma digitale, che consente una consultazione semplice e immediata.
Da Tullio Locchi a Silvano Corcos, da Deanna Corcos a Giampaolo Ghilardi, a tutti i fotografi, che si sono formati nella Bottega Foto Locchi, è dedicata questa occasione.
Attraverso la presenza di Erika Ghilardi, il Lyceum offrirà un omaggio e un tributo a chi, dal 1934 al 1970, ne ha documentato la storia, una storia, che ha lo stesso odore delle foto in analogico, un odore che il digitale non potrà mai avere.
Vi aspettiamo
La Presidente
Erika Ghilardi ha da poco compiuto 50 anni è nata, cresciuta ed è sempre vissuta a Firenze. Ama la gente, ama viaggiare e imparare cose nuove. È follemente innamorata della propria famiglia e della sua città. Ha compiuto i propri studi nel Collegio della S.S. Annunziata al Poggio Imperiale per poi laurearsi in Scienze Politiche indirizzo politico sociale con una tesi di Storia del Giornalismo, con soggetto la Firenze degli anni Trenta alla luce delle immagini dell'Archivio Foto Locchi. Rappresenta la quarta generazione della famiglia che dal 1926 gestisce la Bottega d'arte e Tecnica fotografica Foto Locchi. È entrata in azienda a 23 anni e ne è diventata amministratore unico alla morte del padre nel 2015.
La sua grande passione è da sempre l'Archivio storico della Foto Locchi, un gigantesco patrimonio iconografico, protetto dal Ministero della Cultura, che racconta cento anni di storia di un territorio. Alla conservazione, tutela e valorizzazione dell'Archivio sta dedicando la propria vita. L' Archivio è costantemente coinvolto in mostre e progetti con realtà pubbliche e private di eccellenza non soltanto a livello locale, ma internazionale. Ogni progetto concorre a rendere fruibile l'Archivio e consente ad Erika di imparare o approfondire un argomento, come tanti tasselli che compongono un meraviglioso mosaico di memoria collettiva.
Nel 2017 è stata inaugurata la prima grande mostra monografica con la Galleria degli Uffizi "Fashion in Florence", seguita nel 2018 da "Elegance of Speed" sempre a Palazzo Pitti sempre con la Galleria degli Uffizi. Di entrambe le mostre Erika ha potuto collaborare alla curatela e alla stesura dei cataloghi, come dell'ultima, appena inaugurata a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati "Lo sguardo di un Secolo" in occasione dei 100 anni della Bottega Foto Locchi.
Nel 2021 insieme a sua madre e a suo marito, che ne è Presidente, ha fondato Foto Locchi per Firenze ETS per proteggere e valorizzare l'opera di tutti i fotografi che hanno trovato la loro formazione nella Bottega Foto Locchi: https://www.fotolocchiperfirenze.org/
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Lunedì 4 novembre 2024, alle ore 18
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
Lunedì 4 novembre 2024, alle ore 18, proseguirà l'importante collaborazione del Lyceum con gli Amici della Musica di Firenze per rendere omaggio a Mario Castelnuovo-Tedesco in uno splendido programma d'ispirazione spagnola, eseguito dall'Ensemble vocale Narrazioni armoniche (Dioklea Hoxha, Chiara Galioto, Elena Mascii, soprani; Ginevra Degl’Innocenti e Costanza Piccini, contralti; Gabriele Randazzo, Giovanni Taiti e Alfonso Zambuto, tenori; Silvano Bocciai, Dielli Hoxha ed Eugenio Trausi, bassi), dal chitarrista Leopoldo Giachetti, dal pianista Francesco Ruocchio e dal direttore Bernardo Donati.
Avremo la preziosa occasione di addentrarci nell'autentico sentimento di appartenenza alla cultura spagnola da parte di Mario Castelnuovo-Tedesco, attraverso due capolavori di raro ascolto: le Coplas (11 liriche brevi su poesie popolari spagnole op. 7, per voce e pianoforte, scritte nel 1915) e il Romancero gitano per coro misto e chitarra op. 152, del 1951, su liriche di Federico Garcia Lorca, tratte dal suo Poema del Cante jondo: la scelta poetica di Castelnuovo-Tedesco mira a restituire il mondo del canto andaluso e il suo paesaggio emotivo, dipinto dal suono della chitarra e dalla radice più antica del canto flamenco. Riguardo alla scelta delle liriche di Lorca, lo stesso compositore ebbe a dire: "Ne scelsi sette, di vario carattere, e le musicai alla maniera madrigalistica per un quartetto di voci o forse un piccolo Coro; ma non vorrei che fosse più di un quartetto raddoppiato per non appesantire la chitarra”.
Le iniziative della Sezione Musica del Lyceum sono sostenute da Centrica-Imagine more.
Prenotazione obbligatoria entro Venerdì 1 novembre a sezionemusicalyceum@gmail.com
Il concerto è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri ed Irene Weber Froboese
Sezione Musica
DIOKLEA HOXHA, si è formata, in un percorso senza barriere tra la vocalità antica, l’opera e la musica da camera. Il palcoscenico è il suo ambiente naturale, la voce lo strumento per dare vita ai molti ruoli che ha interpretato. Tra le interpretazioni più amate una Pamina al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Giulietta al Festival della Valle d’Itria, Ipomene all’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik passando per Musetta al Verdi di Pisa ed Adelanta in un Serse con Modo Antiquo inciso per Naxos.
ELENA MASCII, l’amore per la polifonia, nato fin dall’infanzia cantando in coro, è stato integrato successivamente dagli studi di pianoforte e di canto (laurea triennale). Sebbene stia ancora completando gli studi in canto rinascimentale e barocco, fa già parte di ensemble prestigiosi: uno fra tutti, a Firenze, l’Homme Armé Consort.
GINEVRA DEGL’INNOCENTI, una laurea in violoncello, l’attività concertistica e cameristica (primo premio assoluto al concorso Ridolfi)hanno costituito una base che le permette di affrontare, come cantante,repertori vasti, da Monteverdi ad Arvo Pärt, passando per il barocco e la liederistica, sempre cercando la cura del dettaglio e l’interazione musicale d’insieme.
SOFIA FOLLI, La voce e l’ascolto sono il centro della sua vita, come cantante e come docente. Oltre all’attività concertistica nel settore lirico e nella musica vocale da camera, è, infatti, una appassionata insegnante di musica certificata Audiation institute (secondo i principi della MlT di E.Gordon).
ALFONSO ZAMBUTO, Chitarrista di origine, tenore per caso. La passione per il canto è diventata professione, portandolo ad interpretare in giro per il mondo - dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino al Regio di Parma, al San Carlo di Napoli, al Rossini Opera Festival a Pesaro e poi all'Opera di Oslo, in Francia e Canada - ruoli di spessore (tra i quali Alfredo, Rodolfo, Rinuccio, Conte d’Almaviva). Appassionato del repertorio concertistico, ha eseguito anche i soli degli oratori principali,della Petite Messe Solennelle, del Requiem di G. Verdi, del Requiem di W.A. Mozart.
GABRIELE RANDAZZO, la sua sete di esplorazione musicale, non paga di aver completato gli studi in fagotto presso la Haute Ecole de Musique de Lausanne e di aver intrapreso un’intensa carriera orchestrale e cameristica (Festival dei Due mondi di Spoleto, MITO, Fête de la musique de Lausanne), lo ha portato al canto, terreno nel quale non perde occasione di cogliere la sfida di esprimere vita e comunicare poesia.
DIELLI HOXHA, artista versatile, laureato in canto ed in trombone, attualmente impegnato come artista del coro del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, è stato anche Barone in una Traviata di Luisi, Araldo in un Rinaldo sempre di Luisi e poi Leporello, Don Giovanni, Franck, Betto, Conte di Ceprano, nonché solista nel principali oratori (Rossini, Pergolesi, Mozart, Haendel). Pratica un repertorio cameristico che attraversa stili ed autori, dal Barocco al Novecento.
SILVANO BOCCIAI, come musicista si è creato una formazione poliedrica tra canto, didattica e management dell’arte; divide la sua vita tra l’insegnamento del canto (è definito dagli allievi un motivatore instancabile) e il suo ruolo presso l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, in cui è maestro della Scuola di canto corale e referente per le Voci Bianche. Appassionato della voce a tutto tondo, è il preparatore vocale del coro “La compagnia della voce”.
FRANCESCO RUOCCHIO, manifesta il suo amore per la musica eseguendo, creando e insegnando. Si è formato tra Napoli e Roma, laureandosi in Pianoforte e studiando anche Clavicembalo, Fortepiano, Organo, Composizione e (per capire meglio cosa c’è nella scatola magica del proprio strumento) Tecnologie del pianoforte. Sue composizioni e trascrizioni sono state eseguite in Italia e all’estero (ad es. dall’Ensemble Dissonzen, dall’Orchestra del Conservatorio S. Cecilia, dai musicisti del Musikgymnasium Schloss di Weimar). Ha conseguito diverse abilitazioni e specializzazioni all’insegnamento e ha vinto (primo in Toscana) il concorso a cattedra per il Liceo Musicale. Suona prevalentemente in formazioni cameristiche (perché la musica è più bella se è condivisa); attualmente è pianista del Trio Resonare (con flauto e violoncello). Vanta un vasto repertorio, dal duo ai concerti per pianoforte e orchestra (ad es. Mozart e Gershwin).
LEOPOLDO GIACHETTI, diplomatosi con Alfonso Borghese al Conservatorio "Cherubini" di Firenze e perfezionatosi con lo stesso alla Scuola di Musica di Fiesole, dopo un’ulteriore laurea in Musica da camera (con tesi monografica su Boccherini) dà vita al Trio chitarristico fiorentino (con Andrea Pennati e Nicola Michelassi), con il quale affronta sistematicamente (tra i vari) il repertorio di scuola spagnola. Appassionato della chitarra in tutte le sue forme, suona una pluralità di strumenti a pizzico, dal liuto alla chitarre elettriche, con incursioni nel mondo delle tecnologie musicali e della musica elettronica. Specializzato nel settore della musica per immagini, è stato relatore alla Fiera Didacta 2024 come esperto di didattica laboratoriale in questo settore. Crea musica in Conchordis.
BERNARDO DONATI, formatosi in un percorso integrato tra flauto traverso, musica da camera, didattica, canto e direzione ha sviluppato un’attività professionale multiforme. Premiato in vari concorsi corali e di musica da camera, ricopre tra il 2007 ed il 2017 vari incarichi alla Scuola di musica di Fiesole tra i quali : direttore dei laboratori corali, docente di direzione di coro giovanile nei Master , coordinatore del dipartimento di musicologia, sviluppatore di progetti e modelli didattici, formatore dei formatori. Successivamente si sposta a Milano, in quanto vincitore di concorso per la cattedra di flauto traverso al liceo musicale. Tornato a Firenze incrementa la sua attività di direzione (oltre le Narrazioni Armoniche dirige il coro La compagnia della voce), di musica da camera come flautista del trio Resonare (flauto, pianoforte e violoncello) e di creazione musicale essendo parte di Conchordis.
NARRAZIONI ARMONICHE, formazione diretta da Bernardo Donati nata nel 2022 come rielaborazione di attive ed proficue collaborazioni musicali tra molti dei suoi componenti. E’ un ensemble costituito da cantanti dotati anche di una solidissima formazione strumentale. Consapevoli che un tratto che distingue fortemente la musica vocale da quella strumentale sia esattamente la parola, vedono nella ricerca costante della resa espressiva del testo poetico una direzione di interpretazione che li accomuna. Lavora portando avanti contestualmente la ricerca musicologica e la pratica esecutiva, quindi su progetti ed approfondimenti tematici. Dopo il lavoro su F. Turini ( ed il conseguente concerto all’interno della stagione del Baroque Festival Florence 2023) nel 2024, con la collaborazione preziosa del Lyceum Club, si sono dedicati anche all'approfondimento del repertorio vocale di Mario Castelnuovo-Tedesco.

Giovedì 31 ottobre 2024, alle ore 17.30
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
La Sezione Letteratura presenta
ALBA DE CESPEDES, NATA SCRITTRICE
Relatore: Marco Vichi
Care Socie, Amici e Frequentatori del Lyceum,
la Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro "Alba De Cespedes, nata scrittrice" a cura di Marco Vichi organizzato per giovedì 31 ottobre alle ore 17.30 presso la sede del Lyceum Club Internazionale di Firenze in Lungarno Guicciardini 17.
«Cercherò di farvi innamorare di Alba, raccontando un po’ la sua vita, la sua poetica, la sua sensibilità, e anche ciò che ha significato per me», Marco Vichi.
L'incontro è a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili
Marco Vichi, è nato a Firenze. Presso Guanda ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti, esplorando varie direzioni narrative. Ha curato antologie, ha lavorato per adattamenti televisivi, ha scritto copioni teatrali, testi per canzoni, sceneggiature, e ogni tanto tiene laboratori di scrittura. Il suo sito internet è www.marcovichi.it
Vi aspettiamo
La Sezione Letteratura
Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo

Venerdì 25 ottobre 2024, alle ore 18
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
Sezione Musica e Sezione Scienze e Agricoltura
Il Cervello musicale tra arte e scienza
Relatrice: Alice Mado Proverbio
Gregorio Nardi, pianoforte
Musiche di JLudwig van Beethoven
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili
Alice Mado Proverbio, neuroscienziata di fama internazionale, farà una conferenza su “Il cervello musicale tra arte e scienza”. Negli ultimi anni si sono intensificate le ricerche intorno a un problema molto intrigante: che cosa accade nel nostro cervello quando ascoltiamo o eseguiamo musica? La conferenza di Alice Mado Proverbio sarà per tutti noi una splendida occasione per comprendere come gli effetti della musica sullo stato d’animo, il suo ruolo nella terapia di varie malattie, lo sviluppo della “mente musicale” nell’arco della vita, le modalità attraverso cui si apprende la musica e i musicisti si coordinano tra loro, scaturiscono dal funzionamento e dall’integrazione di specifiche strutture neuronali. Al termine della conferenza Gregorio Nardi, illustre pianista ed importante amico del nostro Lyceum, eseguirà l’ultima sonata (Op.111) di Beethoven: un enigmatico e visionario capolavoro, che ha suscitato tante domande sui pensieri musicali del grande musicista, quando, ormai completamente sordo, viveva drammaticamente isolato dal mondo esterno e dalla realtà fisica dei suoni.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
Maria Luisa Dalla Chiara e Laura Bracco
Alice Mado Proverbio è professoressa di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive presso l’Università di Milano-Bicocca. Laureata alla Sapienza di Roma, Dottorato di Ricerca all’Università di Padova. Ha studiato organo e composizione al Conservatorio, e più recentemente violino. Borsista presso la Dartmouth Medical School, si è specializzata presso il Center for Neuroscience dell’Università di California. Ricercatrice di ruolo presso l’Università di Trieste e poi docente universitaria a Milano-Bicocca, dove fonda il laboratorio di Elettrofisiologia Cognitiva. Indaga i correlati neurali della mente musicale e le basi biologiche del cervello del musicista. È autrice di centinaia di pubblicazioni internazionali e di vari saggi tra cui The cognitive Electrophysiology of Mind and Brain, Elsevier; Neuroscienze Cognitive della Musica, Zanichelli; Percezione e Creazione Musicale, Zanichelli; Neuroscienze e Differenze Sessuali, Carocci.
Gregorio Nardi è nato nel 1964 da una famiglia di artisti e di scrittori. Ha studiato con i nonni Rio Nardi e Gregoria Gobbi, ed è stato l’ultimo allievo di Wilhelm Kempff. Premiato ai concorsi internazionali “Arthur Rubinstein” (Tel Aviv 1983) e “Franz Liszt” (Utrecht 1986), tiene da allora concerti in quattro continenti. Ha collaborato con grandi strumentisti (Walter Grimmer, Ilya Grubert, Günter Pichler, Egidius Streiff, Renato Zanettovich) e cantanti (Suzanne Danco, Giulia Peri, Marianne Pousseur, Elena Zaremba, Mark Padmore). Dal 2012 registra per Limenmusic una serie di CD/DVD: i grandi capolavori di Haydn, Beethoven, Schubert, Chopin, Liszt, Brahms, accanto a rarità di Della Ciaja, Rutini, Cherubini, Moscheles, Weber, Schunke, Casamorata. Nel 2015 l’editore LoGisma ha pubblicato il volume Con Liszt a Firenze, nel quale Nardi ha raccolto le sue ricerche sulla presenza a Firenze di Liszt. Il libro ha ricevuto il Fiorino d’Argento alla XXXIII edizione del Premio Firenze.
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Giovedì 24 ottobre 2024, alle ore 18
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
La Sezione Letteratura presenta
INCONTRI: VENT'ANNI DI RICERCA IN AFGHANISTAN
Relatrice: Mirella Loda
L’Afghanistan è entrato nelle nostre cronache quasi esclusivamente in occasione delle vicende più drammatiche della sua storia: la distruzione dei Buddha di Bamiyan nel 2001, l’assalto alla base italiana ad Herat nel 2011, il ritorno dei Talebani nell’agosto 2021 ed i drammatici tentativi di fuga della popolazione.
Per il resto, pochissimo sappiamo di quel paese. La stessa attenzione che tre anni fa aveva accompagnato i programmi di accoglienza dei molti profughi si è rapidamente esaurita, complice il quadro di crescenti tensioni e conflitti internazionali, lasciando spazio ad uno straordinario vuoto di informazione e conoscenza.
Questo incontro introduce ad un’attività di ricerca e di cooperazione in Afghanistan che si è protratta in maniera continuativa dal 2003 ad oggi, e che ha accompagnato il paese in tutte le sue diverse fasi, dalla fine del primo regime talebano sino al nuovo ordine che accompagna il secondo regime.
Oltre a restituire elementi significativi di un’esperienza scientifica e personale, l’incontro offre l’occasione di riflettere su alcuni interrogativi tuttora aperti dopo il ritiro delle forze occidentali.
Come evolve la società civile in quel contesto?
Come trattare con quel regime, ormai stabilizzato, per non abbandonare la popolazione - in particolare femminile - al suo destino?
Quali sono i margini per un dialogo che supporti le componenti più flessibili del regime ed isoli quelle più oltranziste?
L'incontro è a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili
Mirella Loda è ordinario di Geografia e delegata per la cooperazione allo svluppo dell’Università di Firenze. E’ presidente fondatrice del corso di laurea magistrale in Geography, Spatial Management, Heritage for International Cooperation e responsabile scientifica del LaGeS-Laboratorio di Geografia Sociale.
Dal 2008 è stata responsabile di numerosi progetti di cooperazione in Afghanistan ed in Myanmar per incarico del Ministero degli Affari Esteri, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e di UNESCO. E’ membro del Expert Working Group for the Safeguarding of the Cultural Landscape and Archeological Remains of the Bamiyan Valley World Heritage Property.Il suo principale campo di interesse riguarda le trasformazioni in corso nella città contemporanea e la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, specialmente nelle destinazioni turistiche. Su questo argomento ha condotto numerose ricerche per conto del Comune di Firenze e della Regione Toscana.
Ha pubblicato 7 libri e un centinaio di articoli su riviste nazionali ed internazionali.
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La Sezione Letteratura
Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo
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Lunedì 21 ottobre 2024, alle ore 18
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
Sezione Musica
TRIO FEBO
FEDERICA FRANCHI, violino
LUCA DONDI, violoncello
MATTEO FORLANI, pianoforte
Musiche di J. Brahms, D. Šostakovič
In collaborazione con l'ACCADEMIA STAUFFER CREMONA e con VILLA ORLANDO
Lunedì 21 ottobre 2024, alle ore 18, nella nostra sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze), proseguirà l'importante collaborazione del Lyceum con l'Accademia Stauffer di Cremona con il concerto di un altro dei migliori gruppi da camera di questa prestigiosa istituzione: il Trio Febo, formato da Federica Franchi (violino), Luca Dondi (violoncello) e Matteo Forlani (pianoforte), che stanno perfezionandosi con il Quartetto di Cremona, il celebre ensemble particolarmente vicino al nostro Lyceum.
Il bellissimo programma propostoci dal Trio Febo inizierà con il Trio in Si maggiore op. 8, scritto dal ventenne Johannes Brahms nel 1853-1854, un'opera che rinnovò il genere del Trio con pianoforte e che ci entusiasma per la sua freschezza, l'esuberanza lirica, la tensione romantica e la densità sinfonica della sua scrittura: tutte qualità che saranno caratteristiche della successiva musica da camera del genio amburghese.
Il concerto proseguirà con il secondo Trio in mi minore op. 67 di Dmitrij Šostakovič, scritto tra il febbraio e l'agosto del 1944 e dedicato alla memoria di Ivan Sollertinskij, amico carissimo del compositore fin dai tempi del Conservatorio, che gli rimase fedele anche quando tutti gli avevano voltato le spalle a causa delle pesanti censure del regime sovietico. Questo lavoro è una pagina drammatica e tesa, come il momento storico in cui prese vita, e vi si alternano spettrali melodie e magie timbriche di sonorità inaudite per i tre strumenti, utilizzati in registri inconsueti, in un chiaroscuro che alterna episodi bizzarri, al limite del grottesco, a momenti di commovente lirismo.
All'iniziativa, oltre all'Accademia Stauffer, collabora anche Villa Orlando.
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 18 ottobre a sezionemusicalyceum@gmail.com
Il concerto è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.
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Eleonora Negri ed Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze
Il Trio Febo nasce nel settembre 2021. Il nome del trio racchiude due significati: in primo luogo, si tratta di un tributo alle città d’origine dei musicisti (Bologna e Ferrara); in secondo luogo, l’epiteto “Febo” riconduce ad Apollo, uno degli dei dell’Olimpo e Dio della Musica.
I membri del trio sono animati dal loro amore per la musica da camera, incuriositi dal suo repertorio meraviglioso.
Il gruppo viene seguito preziosamente dai Maestri Davide Dondi e Simone Gramaglia. Nel giugno 2022 e nel marzo 2023 il Trio Febo prende parte alla masterclass del Maisky Trio (composto da Sascha Maisky, Lily Maisky e Mischa Maisky), organizzata dallo Stauffer Center for Strings. Ad agosto dello stesso anno partecipano anche alla masterclass tenuta dai Maestri Kyril Zlotnikov (Jerusalem Quartet) e Simone Gramaglia, inserita nell’ambito del Filippo Nicosia Chamber Music Award 2022 a Faenza; in questo contesto, viene loro assegnato il premio Ricordi/UMPC Award.
Nel settembre 2022 si inserisce nella rete delle Dimore del Quartetto. Nell’ottobre 2022 il gruppo è entrato a far parte dell’Accademia Stauffer, nella quale frequenta il corso Artist Diploma sotto la guida del Quartetto di Cremona. Partecipano a Masterclass interne all’Accademia Stauffer, tenute dai Maestri Eckart Runge (Artemis Quartet), Mark Messenger (Royal College of Music London), Michele Campanella, Ettore Causa (Yale School of Music), Miguel da Silva, Alexander Pavlovsky (Jerusalem Quartet), Basil Vendryes e Antonio Valentino (Trio Debussy).
Nell’estate del 2023, grazie alla collaborazione con le Dimore del Quartetto, ha effettuato una tournée in varie città piemontesi. Tiene concerti in Italia e in Germania, partecipando a rassegne di alto livello.
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Sabato 19 ottobre ore 10
La Sezione Attività Sociali presenta
Visita del Percorso Museale di Santa Maria Nuova tenuta dal Dott. Giancarlo Landini Presidente della Fondazione S. Maria Nuova ETS.
Il ritrovo è in Piazza S. Maria Nuova 1 a Firenze.
La visita con il Dott. Giancarlo Landini è per un gruppo di massimo 20 persone. Se le adesioni eccedessero tale numero, sarà creato un secondo gruppo con partenza allo stesso orario, guidato da un collaboratore della Fondazione.
Massimo numero di prenotazioni: 30.
La prenotazione è obbligatoria entro lunedì 14 ottobre alla mail attivitasocialilyceum@gmail.com
costo della visita € 10,00
La “Fondazione Santa Maria Nuova ETS”, voluta dall’Azienda Sanitaria di Firenze, ora USL Toscana Centro, oltre a svolgere funzioni di carattere sanitario, esercita la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse storico-artistico di proprietà dell’Azienda e si occupa delle attività connesse al percorso museale dell’area monumentale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, comprese quelle di sviluppo e promozione del museo e di organizzazione degli eventi. Sostiene inoltre interventi a favore del patrimonio storico-artistico dell’Ospedale.
Nella Fondazione, dal 2020, sono confluite le attività culturali dell’Associazione Centro di documentazione per la storia dell’assistenza e della sanità, compresa la gestione della Biblioteca del Centro.
La visita del percorso museale sarà guidata per noi dal Presidente della Fondazione Dott. Giancarlo Landini. Già direttore della Medicina interna dell’ospedale di Santa Maria Nuova ed artefice, dal 2016, dell’unificazione e costituzione del Dipartimento unico delle medicine interne e specialità mediche dei 13 presidi ospedalieri dell’azienda. Cultore di studi storici è grande conoscitore della storia sanitaria, artistica e architettonica dell’ospedale SMN, uno dei più antichi del mondo ancora in attività. Attraverso la gestione del percorso museale Landini ha fatto conoscere all’Italia e al mondo il patrimonio sanitario fiorentino.
Vi aspettiamo
La Sezione Attività Sociali
Maria Laura Piccinini, Anna Margherita Jasink
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Giovedì 17 ottobre alle 18
Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze)
Sezione Rapporti Internazionali e Sezione Musica
presentazione del romanzo L'Apolide di Alessandra Jatta.
Lucia Tonini, insieme all'Autrice, ripercorrerà le vicende della famiglia Olsufiev, costretta all'esilio dall'avvento del regime comunista. Una storia privata intrecciata con la grande Storia del '900, in cui la protagonista è Olga Olsufiev, bisnonna della scrittrice, che, con il supporto di testimonianze, documenti e foto, ne ha ricostruito il profilo.
Le parole sfumeranno sulle note della pianista Alice Michahelles, anche lei bisnipote di Olga, che ci donerà altre emozioni eseguendo pagine di autori russi coevi alla vicenda: la Marcia dalla Suite dello Schiaccianoci di P. I. Čajkovskij nella splendida trascrizione di Mikhail Pletnev, l’Étude-tableau op. 29 n. 5 di Sergej Rachmaninov e la Piano-Rag-Music di Igor Stravinskij.
L’iniziativa è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili. È gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.
Vi aspettiamo!
Barbara Lastrucci e Tiziana Tramonti
Sezione Rapporti internazionali
Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze
Alessandra Jatta è nata a Roma nel 1960.
Laureata alla Sapienza in lingua e letteratura russa e diplomata alla Sorbonne di Parigi e all’Istituto Pushkin di Mosca, ha vissuto all'estero per diversi anni lavorando come traduttrice, interprete, giornalista e organizzatrice di eventi.
Ha due figli e vive attualmente a Roma.
L’apolide, suo secondo romanzo e sequel di Foglie sparse, narra le vicende della famiglia Olsufiev in fuga dalla rivoluzione russa. Basato su documenti storici, diari, lettere e foto in possesso dell’autrice, discendente di questa nobile famiglia, il romanzo è l’appassionante storia di una fuga e di un approdo in Italia.
Lucia Tonini, laureata in letteratura russa, si occupa di cultura e arte russa dell’Ottocento e primo Novecento con particolare riguardo alla letteratura di viaggio e al collezionismo nell’ambito dei rapporti fra Russia e Italia . Fra i temi ricorrenti di ricerca è l’eredità culturale dei Demidov e la comunità russa a Firenze. Ha insegnato letteratura e arte russa presso l’Università “l’Orientale” di Napoli e attualmente insegna letteratura russa all’Università di Pisa. Ha lungamente collaborato col Gabinetto G.P. Vieusseux e partecipa a programmi di ricerca e pubblicazioni in Russia e in Italia. E’ membro dell’AIS (Associazione Slavisti Italiani), di CSAR (Centro studi sulle Arti della Russia) e dell’Accademia delle Arti del Disegno.
Discendente da una famiglia cosmopolita di artisti e letterati, Alice Michahelles è nata a Firenze, dove ha studiato Pianoforte e Musica da Camera presso il Conservatorio “L. Cherubini”. Ha proseguito la formazione con Konstantin Bogino, studiando Composizione alla Musikhochschule di Vienna e ottenendo il Certificato professionale Jacques Dalcroze.
Ha suonato da solista e in formazioni cameristiche in Europa, Stati Uniti, Cile e Medio Oriente, essendo ospite assidua della Sala della Gesellschaft für Musiktheater di Vienna e compiendo tournées in Turchia e in Egitto.
Con il Quartetto Alkman ha registrato musiche di Mozart dal vivo per Radiotre Suite.
Più recentemente si è esibita in forme di “concerto narrato”, dialogando con il pubblico e coniugando la vocazione divulgativa col talento pianistico. Tra questi, i concerti all’Ellis Theatre di Marlborough (UK), alla Rassegna Musicale di Bobbio, alla Camerata Musicale di Parma, alla Harmony International Music Academy di Roma (dove è risultata vincitrice solista del bando di selezione per Concerti), al Conventino e al GAMO di Firenze.
Ha composto opere per ragazzi, come Il tenace soldatino di stagno, Haensel e Gretel e Il re Nudo, rappresentate al Musicampus del Festival “Cesi” ad Acquasparta ed utilizzate in varie scuole primarie di Roma.
È stata docente di Pianoforte Complementare presso i Corsi Preaccademici del Conservatorio Santa Cecilia a Roma e Maestro collaboratore per la Danza presso il Teatro dell'Opera di Roma. Attualmente è Maestro collaboratore e docente di Musica secondo il Metodo Dalcroze presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma e tiene concerti e seminari presso la Marlborough College Summer School (UK).
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Martedì 15 ottobre 2024, alle ore 18
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
Il Lyceum Club Internazionale di Firenze presenta il secondo incontro di
EDUCAZIONE FINANZIARIA
Relatrice: Valentina Vignozzi
L'educazione finanziaria è il processo di acquisizione di competenze e conoscenze che permettono alle persone di gestire in modo consapevole e responsabile le proprie finanze.
Un buon inizio è acquisire una serie di nozioni fondamentali e poi approfondire, ulteriormente, in base alle esigenze e agli obiettivi finanziari personali.
Durante questo secondo incontro parleremo di Finanza Sostenibile, vista la rilevanza a livello globale, soprattutto per affrontare sfide come il cambiamento climatico, la riduzione delle diseguaglianze e la promozione di uno sviluppo economico più inclusivo e responsabile. Approfondiremo come anche noi, con i nostri risparmi, possiamo aiutare il pianeta.
L'obiettivoprincipale è quello di promuovere pratiche economiche che non solo siano redditizie, ma anche responsabili dal punto di vista etico e sostenibili nel lungo termine.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. È gradita la prenotazione scrivendo a: vignozzivalentina@gmail.com
Vi aspettiamo
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Sabato 12 ottobre 2024, alle ore 9,45
La Sezione Arte presenta
VISITA ALLA FONDAZIONE ROBERTO LONGHI
la Sezione Arte ha curato per voi sabato 12 ottobre, una speciale visita guidata alla Fondazione Longhi di Firenze.
Villa Tasso la casa privata di Roberto Longhi e sua moglie Anna Banti dal 1939 al 1970, è oggi sede della Fondazione Longhi, che cura l’importante collezione d’arte raccolta dallo storico dell’arte durante tutta una vita. Nel 1971, per volontà della moglie nasce la fondazione che cura e rende fruibile “a vantaggio delle giovani generazioni” la biblioteca, la fototeca e la collezione d’arte personale, con opere che vanno dal Duecento al Novecento, ma soprattutto rende omaggio alla sua identità culturale.
Scriveva Longhi: “l’opera non sta mai da sola, è sempre un rapporto con un’altra opera d’arte..” “….Affermai spesso la necessità di studiare l’opera d’arte in relazione con le precedenti, ma affermai anche e sempre come l’opera d’arte abbia un valore intrinseco, presa in se stessa, in quanto solo l’artefice l’ha creata. Esaminare le opere, scoprire l’occulto legame tra l’esteriore e l’intento dell’artefice doveva essere uno dei nostri fini…”
Roberto Longhi lo studioso che è stato una delle voci più geniali della storiografia artistica che introduce un metodo di studio assolutamente innovativo, inventando un linguaggio visibile, una parola figurata che aumenta le nostre capacità di vedere. Grazie alle sue letture noi vediamo di più, l’emozione della parola restituisce vita alle reliquie della storia. Il suo sguardo critico, abbandonando ogni impostazione teorica o filosofica, in un continuo scambio tra passato e presente ha cambiato volto alla storia dell’arte.
L’appuntamento è previsto all’ingresso del Museo, alle ore 9:30 in via benedetto Fortini, 30 – 50125 Firenze.
Entriamo alle 9.45, orario di inizio della visita guidata
L’ingresso è possibile per un massimo di 20 persone.
Il costo della visita guidata comprensiva di biglietto d’ingresso è di euro 15,00.
E’ possibile prenotare entro il 10 ottobre 2024 alle ore 11.00, all’indirizzo mail: artelyceum@gmail.com
Per qualsiasi ulteriore informazione potete chiamare Tessa Castellano al 3471321109.
Vi aspettiamo
La Sezione Arte
Tessa Castellano, Ippolita Venezze del Bono
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Giovedì 10 ottobre 2024, alle ore 18
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
La Sezione Attività Sociali presenta la conferenza
L'OSPEDALE DI SANTA MARIA NUOVA
Relatrice: Esther Diana
ESTHER DIANA, architetto, già Direttrice del Centro di Documentazione per la Storia dell'Assistenza e della Sanità, esperta di valorizzazione dei beni storici delle istituzioni sanitarie toscane; in particolare dei patrimoni appartenenti agli ospedali fiorentini di Santa Maria Nuova e di San Giovanni di Dio e del Ceppo di Pistoia.
SANTA MARIA NUOVA a Firenze, un ospedale tra i più antichi d’Europa che dalla fondazione (1288) non ha mai interrotto l’attività assistenziale. Una istituzione ricca di opere d’arte accumulate nei secoli e firmate dai più celebri artisti del Rinascimento. Ne parleremo contestualizzando la loro presenza in rapporto alla formazione e evoluzione architettonica dell’istituzione e a quella ‘cultura dell’assistenza’ che ha, nella mai venuta meno correlazione tra medico, artista e malato, la sua più interessante e incisiva peculiarità.
Vi aspettiamo
La Sezione Attività Sociali
Maria Laura Piccinini, Anna Margherita Jasink

Lunedì 7 ottobre 2024, alle ore 18
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
Sezione Musica
QUARTETTO DI GENOVA
YESENIA VICENTINI e FILIPPO TACCOGNA, violini
TERESA VALENZA, viola; ANASTASIA D'AMICO, violoncello
Musiche di J. Haydn, L. Perosi e J. Brahms
In collaborazione con ACCADEMIA STAUFFER CREMONA e con VILLA ORLANDO
Lunedì 7 ottobre 2024, alle ore 18, nella nostra sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze) inaugureremo un'importante collaborazione con l'Accademia Stauffer di Cremona. Questa prestigiosa istituzione ha scelto per noi uno dei migliori gruppi da camera che si stanno perfezionando con il Quartetto di Cremona, un celebre ensemble particolarmente vicino al nostro Lyceum: ascolteremo il Quartetto di Genova (formato da Yenesia Vicentini e Filippo Taccogna, violini; Teresa Valenza, viola; Anastasia D'Amico, violoncello) in un programma che prevede in apertura il Quartetto per archi n. 81 in Sol maggiore, Hob:III:81 di Joseph Haydn, che lo scrisse a 67 anni nel 1799.
E' questo il primo di sei quartetti commissionati dal Principe Lobkowitz e dei quali solo due furono ultimati. Questo Quartetto è ricco di novità sperimentali, come la forma sonata ampiamente riveduta, piena di false riprese del tema principale, di scambi contrappuntistici, di improvvisi scarti ritmici e passaggi quasi inavvertibili dalla polifonia all'omofonia: tante piccole sorprese, che Haydn dissemina lungo il percorso musicale, inserite in un discorso talmente fluido, che all'ascolto sembrano un divertito rincorrersi di eventi mai definitivi.
Dopo questo capolavoro ascolteremo una trascrizione per quartetto d'archi della meditativa Elegia in Do minore scritta originariamente per violoncello e pianoforte da Lorenzo Perosi e, infine, il Quartetto op. 51 n. 2 in La minore scritto da Johannes Brahms nel 1873. E' questo un lavoro di acceso lirismo, meno intimistico e meno malinconico del "solito" ultimo Brahms, che culmina, nel Finale, in un appassionato Rondò zingaresco.
All'iniziativa, oltre all'Accademia Stauffer, collabora anche Villa Orlando.
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 4 ottobre a sezionemusicalyceum@gmail.com
Il concerto è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri, Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Il Quartetto di Genova, nato nel 2021 fra le mura del Conservatorio Niccolò Paganini nella classe del m° Carlo Costalbano, studia attualmente con il Quartetto di Cremona presso l’Accademia Stauffer ed è formato dalle prime parti e solisti dell’Orchestra Paganini. All’interno dell’Accademia cremonese hanno frequentato masterclass di importanti quartettisti, quali Günter Pichler (Quartetto Alban Berg) e Kyril Zlotnikov (Jerusalem Quartet) . Partecipando al Festival Internazionale di Musica da Camera di Zeist, il Quartetto di Genova ha avuto modo di lavorare con Alexander Pavlovsky (Jerusalem Quartet), Mark Schumann (Schumann Quartet) e Marcin Sieniawski (Amar Quartet).
La caratteristica che più contraddistingue il gruppo, rendendolo unico sul panorama nazionale, è che i quattro componenti sono strumentalmente cresciuti insieme: in particolare i due violini e la viola hanno studiato sotto la guida dello stesso docente, il m° Vittorio Marchese. Al di là dello stesso modo di suonare, il loro affiatamento è favorito da una visione e un linguaggio musicale comune appreso sin dall'inizio dei loro studi, fattori che generano un’omogenea intensità sonora e timbrica.
Più volte i quattro strumentisti sono stati selezionati individualmente per rappresentare il Conservatorio Paganini e hanno ottenuto premi e riconoscimenti in concorsi internazionali e l’attribuzione di borse di studio debuttando in importanti sale, come quella del “Museo degli strumenti ad Arco” di Cremona, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Apollo di Lecce, il Teatro Orfeo di Taranto, l’Auditorium Verdi di Milano, l'Auditorium Manzoni di Bologna, la Sala Nervi in Vaticano alla presenza di Papa Francesco e, all’estero, al Consolato Italiano di Nizza, al Teatro dell’Opera e al Théâtre de Variétés di Montecarlo, al Palais de l’Europe di Mentone, al Teatro di Bastia in Corsica, al Peace Center di Betlemme, in Svizzera, in Polonia, in Estonia, in Belgio, in Olanda, in Spagna ed in Grecia.
Nel 2022, in collaborazione con la GOG, hanno inaugurato il nuovo Teatro Akropolis di Genova e si sono inoltre esibiti all'interno dell'apertura dell'anno accademico 2022-2023 dell'UniGe, uno degli eventi culturali più importanti per la città di Genova.
Collaborano attivamente con numerose associazioni e rassegne, quali Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Niccolò Paganini, Festival Musicale del Mediterraneo, Paganini Genova Festival, Liguria delle Arti, GAM, Libi'n Selàa, Perosi Festival, Associazione Pentagramma, Rencontres Musicales de Méditerranée, GOG, Filarmonica città di Chiavari e, nel 2023, hanno eseguito in anteprima assoluta "Musica per Forza": uno spettacolo ideato per il
per il giorno della Memoria dalla regista Lorenza Codignola Bo e dal quartetto stesso, con il supporto degli "Amici di Paganini" e del "MEI".
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Sabato 5 ottobre ore 11,
La Sezione Arte presenta
Visita guidata alla Fondazione Rovati corso Venezia 51 Milano
Nel quartiere di Porta Venezia, incoronato dalla rivista Time Out tra i quaranta quartieri più belli al mondo è nato un nuovo museo: ilMuseo d’Arte della Fondazione Luigi Rovati.
Antichità e arte contemporanea convivono nelle sale: più di 200 opere tra vasi, ex voto, urne cinerarie, bronzi etruschi sono esposte accanto a capolavori di Lucio Fontana, Arturo Martini, Pablo Picasso, Andy Warhol, in un dialogo continuo e sorprendente.
Il palazzo di fronte ai Giardini Indro Montanelli, costruito nel 1871, è stato della famiglia Bocconi, poi dei Rizzoli, e infine dei Rovati
La visita inizia dalle sale ipogee, progettate da Mario Cucinella per richiamare i tumuli funerari etruschi di Cerveteri, patrimonio dell’umanità: tre sale circolari e una ellittica, costruite senza spigoli e senza giunture, dove tutto è linea curva. Le pareti in conci di pietra, disegnati a uno a uno e montati su strutture studiate appositamente, richiamano le stratificazioni della terra.
Sotto queste incredibili volte sono in mostra i reperti etruschi, incluso il Guerriero Cernuschi, simbolo del museo, in dialogo con opere contemporanee, come il vaso di Picasso che ripropone un banchetto etrusco, o la testina in bronzo dorato di Alberto Giacometti.
Si prosegue poi sul Piano Nobile, dove le sale del palazzo sono state restaurate e riprogettate per diventare scrigno degno delle opere in esposizione: tra enormi specchi settecenteschi, porte dorate, pavimenti e camini di marmo, scopri opere antiche e contemporanee che vivono insieme gli spazi.
Di grande impatto è la Sala Ontani, dove il colore fucsia acceso delle pareti diventa parte essenziale dell’esperienza visiva, dove l’arte contemporanea appesa ai muri e le opere etrusche in mostra sul tavolo di design al centro della stanza si fondono in grande armonia.
Oltre al percorso museale visiteremo la mostra temporanea “Il volto e l’allegoria”. Sculture di Lorenzo Bartolini curata dal prof Carlo Sisi.
La mostra "Il volto e l’allegoria. Sculture di Lorenzo Bartolini" introduce all’arte dello scultore Lorenzo Bartolini concentrandosi su due aspetti della pratica dell’artista e sviluppandoli a partire da altrettante opere particolarmente rappresentative della sua produzione. Nelle opere in mostra, Bartolini esprime compiutamente l’esperienza romantica del purismo italiano della prima metà dell’800, di cui è stato tra i maggiori protagonisti, con il ritorno formale e spirituale all’idealismo artistico quattrocentesco. Al centro due tematiche: l’allegoria e il ritratto.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione Luigi Rovati.
L’appuntamento è previsto all’ingresso del Museo, alle ore 11.00 in Corso Venezia, 52, 20121 Milano
Entriamo alle 11.10, orario di inizio della visita guidata.
L’ingresso è possibile per un massimo di 20 persone.
Il costo della visita guidata comprensiva di biglietto d’ingresso è di € 24,00.
Alla fine della visita andremo a colazione al ristorante il Rigolo, in via Solferino 11, ristorante caratteristico che ha ricevuto dal comune di Milano l’onore di “Bottega Storica” come rappresentante della memoria storica della città. Si potrà arrivare con 8 minuti di taxi o con una piacevole passeggiata di circa 20 minuti attraversando il quartiere di Brera sempre vivace e attraente.
E’ possibile prenotare entro il 30 settembre 2024 all’indirizzo mail: artelyceum@gmail.com
specificando per favore anche la prenotazione del ristorante.
Per la prenotazione dei treni, con Trenitalia è possibile usufruire dell’offerta andata e ritorno in giornata con lo sconto del 60% in giornata. L’offerta è valida fino a tre giorni prima della partenza il numero del call center è 892021
FIRENZE Santa Maria Novella – MILANO Centrale
Con trenitalia
Orario partenza: 7:55 - con arrivo alle 9:50
Orario partenza: 8:55 - con arrivo alle 10:50
MILANO Centrale – FIRENZE Santa Maria Novella
Con trenitalia
Orario di partenza: 16:10 – con arrivo 18:04
Orario di partenza: 17:10 – con arrivo alle 19:04
Vi aspettiamo
La Sezione Arte
Tessa Castellano, Ippolita Venezze del Bono
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Lunedì 30 settembre alle ore 19
Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze)
Sezione Musica in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze Onlus
Il Lyceum ospiterà un altro concerto della rassegna Fortissimissimo Firenze Festival, progetto artistico curato da Andrea Lucchesini per gli Amici della Musica di Firenze e occasione preziosa per uno sguardo sul panorama dei migliori giovani talenti della musica classica in Italia.
Protagonisti di questo concerto saranno un flautista di fama internazionale, Alberto Navarra, e la pianista Marianna Tongiorgi.
Il programma si compone di quattro splendide tappe della letteratura per flauto e pianoforte e si aprirà con una trascrizione del magico Prélude à l’après-midi d’un faune scritto da Claude Debussy nel 1894, uno dei sortilegi musicali che ricreano l'atmosfera onirica, la calura estiva e l'abbandono sensuale del fauno protagonista del poema di Stéphane Mallarmé, il quale confessò che "Questa musica prolunga l'emozione della mia poesia e ne definisce l'ambiente più intensamente del colore".
Seguirà un altro capolavoro francese pensato per il duo di flauto e pianoforte, la Sonata di Francis Poulenc FP 164, completata nel 1957, che ci incanterà con l'eleganza soave della sua scrittura.
Entreremo poi nel salotto di Robert e Clara Schumann con i Fantasiestücke op. 73 di Robert Schumann, del 1849, pensati per un organico variabile, a seconda delle disponibilità, per le serate di Hausmusik in cui, al pianoforte, si sarebbe potuto unire il clarinetto, l'oboe, il violino, il violoncello o, come in questo caso, il esse si sviluppano seguendo un percorso in cui il tempo accelera progressivamente e cresce la tensione da una sezione all'altra, dal nostalgico lirismo della pagina iniziale all'agitazione della sezione centrale, fino allo slancio conclusivo.
L'ingresso gratuito al concerto è riservato in esclusiva a Socie e Amici del Lyceum Club Internazionale di Firenze in regola con la quota sociale 2024, per i quali, fino ad esaurimento dei limitati posti disponibili, è necessaria la prenotazione via email a sezionemusicalyceum@gmail.com entro Venerdì 20 settembre.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri ed Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze
Alberto Navarra ha attirato l’attenzione del pubblico nel 2022 vincendo il Carl Nielsen International Flute Competition di Odense, aggiungendo ulteriore prestigio al suo portfolio di recenti successi in concorsi internazionali quali il “Severino Gazzelloni” Flute competition (2021) e il “Premiul Dorel Baicu” (2020).
Dal settembre 2022 Alberto Navarra si è unito ai Berliner Philharmoniker come membro della prestigiosa Karajan Akademie, con cui ha già avuto la possibilità di suonare al Festival di Salisburgo, al Lucerne Festival e ai BBC Proms di Londra, sotto la direzione di Kirill Petrenko. Nel 2023 si è esibito da solista con la Aarhus Symfoniorkester e con l’Odense Symfoniorkester.
Ha collaborato come primo flauto con l’Orchestra del Teatro La Fenice, La Filarmonica di Milano, I Solisti di Pavia, Ensemble Albéniz, Orchestra Haydn e l’Orchestra Freixenet.
Nato a Mondovì, ha iniziato gli studi con Maurizio Valentini al Conservatorio di Cuneo, per poi proseguire con Andrea Manco e Andrea Oliva presso l’Accademia Internazionale di Imola e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Premiato con borse di studio dalla Fundación Albéniz e da Francesco e Marina Moncada di Paternò, nel 2019 è entrato all'Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid come allievo di Jacques Zoon e Salvador Martinez Tos.
Marianna Tongiorgi si è diplomata sotto la guida di Alessandro Gagliardi e Daniel Rivera presso l’Istituto “Mascagni” di Livorno. Perfezionandosi con Marcella Crudeli, nel 2023 ha conseguito il diploma di Corso Superiore (biennale) presso la Schola Cantorum di Parigi. Si è poi diplomata in Musica da Camera nel 2017 sotto la guida di Nazzareno Carusi presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e, nel 2018, con Giampaolo Pretto presso la Scuola di Musica di Fiesole. Ha frequentato masterclass con Pier Narciso Masi, Alan Weiss e Lilya Zilberstein presso l’Accademia Chigiana.
Vincitrice di più di 25 concorsi nazionali e internazionali, nel 2012 ottiene il 2° premio nelle categorie giovanili del Concorso Internazionale “F. Chopin” di Roma, nel 2016 risulta vincitrice della sezione Musica da Camera al concorso “Città di Riccione” in formazione di duo e trio; nel 2017, con il Trio di Imola, vince la sezione Musica da Camera al Concorso Europeo di Moncalieri e al Concorso “Musica Insieme” di Asti.
Come pianista accompagnatrice lavora da anni presso la Fondazione Accademia di Imola e come collaboratrice pianistica è stata spesso convocata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Accademia Filarmonica di Bologna e l’Accademia Internazionale ICONS di Novara.
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Venerdì 27 settembre alle ore 19
Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze)
Sezione Musica in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze Onlus
Il Lyceum ospiterà un secondo concerto della rassegna Fortissimissimo Firenze Festival, progetto artistico curato da Andrea Lucchesini per gli Amici della Musica di Firenze e occasione preziosa per uno sguardo sul panorama dei migliori giovani talenti della musica classica in Italia.
Protagoniste di questo concerto saranno due splendide musiciste: la violoncellista Maria Salvatori e la pianista Rosamaria Macaluso.
Il programma si aprirà con l'Adagio dal balletto Il limpido ruscello di Dmitrij Šostakovič, che debuttò al Teatro Michajlovskij di Leningrado nel 1935. La pagina che ascolteremo è un momento lirico di questo lavoro, quarto numero della Suite che ne fu tratta, ma sia questa che il balletto sono spariti per lungo tempo, essendo lavori emblematici della pesante censura che un genio come Šostakovič dovette subire tutta la vita. Infatti, pur avendo riscosso un grande successo alle sue prime rappresentazioni, il balletto ricevette una stroncatura sulla "Pravda" che portò al ritiro dell'opera e della sua musica, oltre che all'arresto di uno dei suoi librettisti, che fu giustiziato in un gulag. Ascolteremo, dunque, questa pagina come una testimonianza del lirismo di cui Šostakovič fu capace, nonostante la durezza delle circostanze in cui poté esprimersi sotto il regime stalinista.
Con la seconda Sonata per violoncello e pianoforte in fa maggiore op. 99 di Johannes Brahms, del 1866, ci troveremo di fronte a uno dei meravigliosi capolavori in cui il compositore amburghese si espresse attraverso la voce calda e intima del violoncello e del registro medio-grave del pianoforte, che qui si fondono in un perfetto equilibrio timbrico. La scrittura, particolarmente impegnativa per il violoncello, si caratterizza per l'essenziale concisione e il flusso impetuoso del primo movimento, per l'intensità espressiva del secondo, l'energia imperiosa del terzo e l'intonazione quasi lirica dell'ultimo tempo, in forte contrasto con lo stile grandioso dei movimenti precedenti.
La seconda Sonata per violoncello e pianoforte op. 81 di Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij concluderà questo magnifico programma con un lavoro poco conosciuto di un musicista considerato il padre della sinfonia sovietica, la cui cifra stilistica è l'intimismo e la poesia del “non detto”. Dedicata al giovane Rostropovich, che la eseguì per la prima volta con Alexander Dedyukhin il 5 marzo 1949, la Sonata è ricca di richiami folklorici, di una cantabilità appassionata e coinvolgente.
L'ingresso gratuito al concerto è riservato in esclusiva a Socie e Amici del Lyceum Club Internazionale di Firenze in regola con la quota sociale 2024. Per la partecipazione, fino ad esaurimento dei limitati posti disponibili, è necessaria la prenotazione via email a sezionemusicalyceum@gmail.com entro martedì 24 settembre.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri ed Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze
Maria Salvatori (2004) inizia lo studio del violoncello a cinque anni e dimostra fin da subito un talento particolare, che la porta presto a ottenere significativi riconoscimenti.
Nel 2016 vince la borsa di studio come migliore studente della Scuola di Musica di Fiesole, che frequenta nella classe di Marianne Chen prima e Luca Provenzani poi. Nel 2017 inizia a studiare con Ivan Monighetti a Basilea. Nel 2021 vince la borsa di studio per l’ingresso alla Escuela de Música Reina Sofia di Madrid che frequenta da settembre 2021. Ha frequentato masterclass con Natalia Gutman, David Geringas, Franz Helmerson, Mario Brunello.
Ha vinto premi nazionali e internazionali, come i primi premi al Concorso Nazionale “Riviera Etrusca”, al 7° Concorso Internazionale “Antonio Salieri”, all’11° Concorso Internazionale “Antonio Janigro” in Croazia, al XII Premio Crescendo – Città di Firenze nel 2021 e il terzo premio al 4thPenderecki International Cello Competition di Cracovia nel 2023. Nel 2019 ha vinto l’audizione come primo violoncello della Royal Concertgebouw Youth Orchestra di Amsterdam e, nel 2020, quella per lo stesso ruolo nella Verbier Festival Junior Orchestra (VFJO). Beneficia di una borsa di studio della Internationale Musikakademie in Liechtenstein.
Rosamaria Macaluso (2003) debutta a dieci anni con l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Hobart Earle presso il Politeama Garibaldi di Palermo. Nel 2013 viene premiata come “outstanding talent” all’Ibla Grand Prize e invitata a esibirsi alla Carnegie Hall di New York. Successivamente vince numerosi concorsi pianistici, tra cui il Premio Abbado, il Concorso Città di Cremona, il Concorso Internazionale di Foggia, il Premio Hermès, il Concorso Attraverso i Suoni e il Premio Crescendo della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Ha conseguito il diploma accademico di primo livello presso il Conservatorio di Palermo e, attualmente, segue il corso di perfezionamento con Andrea Lucchesini alla Scuola di Musica di Fiesole. È sostenuta dall’Associazione Musica con le Ali.
Ha tenuto concerti presso la sala Piatti a Bergamo, la Filarmonica Eliodoro Sollima e Associazione Amici della Musica di Palermo, il festival “I Giardini della Filarmonica” organizzato dalla Filarmonica Romana, GAM di Milano, il Ravenna Festival, al Centro Arte Vito Frazzi e nella casa Mozart di Rovereto in duo con Caterina Isaia. Si è esibita in un recital al ridotto Toscanini del Teatro alla Scala e in duo con Maria Salvatori nel programma “La stanza della musica” su Rai Radio 3.

Giovedì 26 settembre 2024, alle ore 18
Palazzo Adami Lami Lungarno Guicciardini, 17, Firenze
La Sezione Letteratura presenta
"Parigi vista dagli italiani 1855-1914" che si terrà giovedì 26 settembre 2024 alle ore 18,00
Relatrice: Anne-Christine Faitrop-Porta
Compiono a Parigi il «salto vitale» numerosi artisti italiani come De Nittis, Boldini, Medardo Rosso, Carrà, Balla, Boccioni, Modigliani, De Chirico, e letterati fra cui Marinetti, Papini, Ungaretti, Palazzeschi.
Romanzieri, giornalisti, avvocati, medici o professori, i viaggiatori arrivano a Parigi principalmente dal Nord e dal Centro dell’Italia, ma anche da Napoli e dalla Sicilia. Sono attratti tutti dall’incanto e dalla magia di questa «capitale dell’Ottocento». Colpiti dall’immensità della città e dalla frenesia della circolazione, gli Italiani osservano e descrivono appassionati l’incessante sfilare sui grandi Boulevards, le passeggiate mondane agli Champs-Elysées ancora rustici o al Bois de Boulogne, i caffè, i Bals di Montmartre, ma anche, come Prezzolini, le lezioni alla Sorbonne e al Collège de France.
Come rileva De Amicis, non si vede mai Parigi per la prima volta, in realtà la si riconosce. Con Victor Hugo si visita Notre-Dame, con Zola le Halles, con Musset il Luxembourg, con Murger il Quartier Latin. E più ancora dei monumenti, sono gli idoli letterari che si vanno a riverire, quali Hugo e Zola.
Fa vibrare i viaggiatori più austeri, come Fogazzaro, questa città femminea, nella quale in ogni campo regna sovrana la Parisienne. Dalla febbre di Parigi si sente travolto ogni Italiano e secondo la felice espressione di Matilde Serao, ognuno vi diventa «multanime».
Anne-Christine Faitrop-Porta è Professeur honoraire des Universités in Francia, Commandeur des Palmes académiques, Médaille vermeil de l’Académie française, Medaglia d’argento del Ministero della Pubblica Istruzione, vincitrice di prestigiosi premi letterari. Ha pubblicato venti libri e oltre centotrenta articoli in riviste e atti di convegni e fatto più di centoventi conferenze sui contatti culturali tra la Francia e l'Italia alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento e su Corrado Alvaro, dopo averne riscoperto la traduzione, la prima in Italia, di una delle pagine più belle della Recherche du temps perdu di Proust. Ha indagato con metodo storico e filologico l'influsso dell'Italia sugli scrittori che vi hanno viaggiato fra cui Ernest Renan, sul quale ha organizzato due convegni a Roma e a Firenze, Émile Zola, Paul Bourget, René Bazin, sul quale ha organizzato un convegno a Firenze e André Maurel, profondo ammiratore dell’Italia ma caduto nell’oblio, che ha riscoperto pubblicandone i viaggi in Calabria e in Sicilia. Questa conferenza sui viaggiatori italiani a Parigi dal 1855 al 1914 nasce dal libro su questo tema che ha pubblicato presso il CIRVI, il Centro di ricerche sul viaggio in Italia di Torino Moncalieri, seguito da un altro volume su Roma vista dai Francesi, più precisamente dai grandi compositori che nell’Ottocento, da Gounod a Debussy, soggiornarono a Villa Medici.
Vi aspettiamo!
Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo
Sezione Letteratura
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Lunedì 16 settembre 2024, alle ore 18, nella sede del Lyceum Club Internazionale di Firenze, in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze)
Omaggio alla figura di Ada Cullino Marcori con un concerto realizzato in collaborazione tra il Lyceum e la Fondazione Ada Cullino Marcori.
Ne saranno protagonisti due interpreti di levatura internazionale, il soprano Sophie Gallagher e il pianista Clive Britton, che presenteranno tre capolavori di lirica vocale da camera su testi di particolare intensità poetica, i cui versi celebrano l'anelito verso l'infinito, il sentimento della natura e l'amore coniugale.
Il programma incornicia i quattro Lieder op. 2 di Alban Berg, scritti fra i 1908 e il 1910 su testi di Friedrich Hebbel e Alfred Mombert, fra due opere di Robert Schumann che risalgono allo stesso anno 1840, quando egli poté finalmente sposare l'amatissima Clara Wieck, dopo anni di sofferto fidanzamento. Questa felicità coniugale è all'origine della fioritura di tanti capolavori liederistici che Schumann intonò sui testi dei suoi poeti più amati e ne avremo due meravigliosi esempi nel Liederkreis (Ciclo di canti) op. 24, che aprirà il concerto su liriche di Heinrich Heine, e nel ciclo Frauenliebe und -Leben (Amore e vita di donna) op. 42, su testi di Adalbert von Chamisso, nei quali prenderà voce il sentimento femminile, nelle varie fasi dell'incontro con l'amato e del matrimonio con lui, delle gioie della maternità e dell'intimità domestica, fino al dolore della vedovanza.
Il concerto è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri ed Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze
Sophie Gallagher, cantante lirica, ha ricevuto il primo premio alla Gustav Mahler Competition di Ginevra in duo con il pianista Émile Chandellier. Il suo debutto europeo è avvenuto al Maggio Musicale Fiorentino, nel ruolo di Emmie nell'opera Albert Herring di Benjamin Britten, sotto la direzione di Jonathan Webb, e all'Opéra de Lausanne, nel Dido and Aeneas di Henry Purcell, diretta da Harry Bickett. Ha tenuto un recital solistico a Londra presso la Queen's Gallery a Buckingham Palace e ha cantato nell'Oratorio di Natale di Schutz a St. John's Smith Square.
Sophie ha studiato canto, violoncello, pianoforte e organo in Inghilterra prima di dedicarsi interamente al canto. Si è diplomata al Royal College of Music (Josephine Baker Prize) e si è poi trasferita a Firenze; si è laureata con un Masters degree alla Haute École de Musique di Ginevra.
Dal 2020, Sophie è artista in residenza di Brera Musica alla Pinacoteca di Brera a Milano ed ha preso parte alla produzione del film Peregrin and the Giant Fish.
Nella stagione 2022/2023 Sophie ha cantato il ruolo di Rachel nella prima esecuzione di The Song of the Ladder di John Barber a Firenze e quello di Fiordiligi in Così fan tutte di Mozart al Bâtiment des Forces Motrices di Ginevra. Collabora regolarmente con l'orchestra Gli Angeli di Ginevra. La loro recente esecuzione della Passione secondo S. Giovanni di Bach al Victoria Hall ha riscosso successo di pubblico e della stampa ("The young Sophie Gallagher has all the vocal assets for this type of repertoire, round voice and fruity tone”, le temps.ch). Ha recentemente inciso un CD da solista per l'etichetta Claves Records.
“... The balance between natural extroversion and poetical insight held one captivated from the first note to the last”: così scrive Stephen Pettit sul "Times", in occasione di un recital di Clive Britton alla Wigmore Hall, Londra.
Tutta la sua formazione pianistica si è svolta sotto la guida di Claudio Arrau, allievo di Martin Krause, discepolo di Franz Liszt, che ha trasmesso la filosofia artistica, la tecnica analitica e la disciplina pianistica di Liszt alle generazioni future: Clive Britton ne è un diretto testimone.
Regolarmente invitato dalle principali istituzioni concertistiche europee e statunitensi, particolare consenso ricevono le esecuzioni di Clive Britton dell'integrale opera pianistica di Schumann, delle tre ultime Sonate di Schubert, delle Sonate di Beethoven messe in relazione con i caposaldi della letteratura pianistica romantica.
Per l’interrelazione filosofica tra musica, arte visiva e letteratura, scaturente dall'esecuzione dei tre Anni di pellegrinaggio di Liszt, Clive Britton è regolarmente invitato a tenere recitals e seminari da università ed istituzioni culturali internazionali.
Clive Britton tiene regolarmente corsi, seminari e piano-masterclasses in Inghilterra, Francia, Italia, dove, tra l'altro, dal 2018 ha concepito e tiene "The Arrau Piano Surgery": un corso basato su un approccio didattico innovativo presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, in collaborazione con Steinway Italia.
Clive Britton è direttore artistico e fondatore di Camerata Asolo, concepita con l'obiettivo di formare un ambiente creativo dove i grandi musicisti di oggi lavorano per applicare, sviluppare, documentare e trasmettere ai giovani musicisti i principi fondamentali delle tradizioni e prassi esecutive, attualmente a serio rischio di estinzione. La documentazione audiovisiva formerà il primo archivio digitale del suo genere: uno strumento di informazione ed educazione virtuale messo a disposizione di tutti.
Ha fondato e diretto il Music FestiValGardena, a cui, dal 1996 al 2002, ha affiancato un’accademia di musica da camera e solistica, invitando docenti e concertisti come Barry Tuckwell, Norbert Brainin, Robert Cohen, Maria Kliegel, Richard Stoltzman.
Presso la Pinacoteca di Brera a Milano è direttore artistico di Brera/Musica, per cui musicisti e storici dell'arte interagiscono nell'esplorazione ed approfondimento dell'espressione del linguaggio artistico in musica e pittura.

Care Socie, Amici e Frequentatori del Lyceum,
la Sezione Attività sociali vi aspetta mercoledì 11 settembre, alle ore 17.30, per una visita al complesso della ex Manifattura Tabacchi e all’edificio del Teatro Puccini.
Enrico Bartocci, architetto e guida turistica specializzata, ci accompagnerà in questi magnifici esempi del Razionalismo architettonico, narrando le vicende sociali di questi luoghi, dove la figura femminile ha avuto un ruolo di spiccato rilievo, descrivendone l’attività produttiva e l’evoluzione strutturale, fino all’attuale progetto di trasformazione in Polo multifunzionale.
Seguirà alle ore 19 cena a buffet allo Shake Caffè interno alla Manifattura, riservato in via esclusiva per i Partecipanti.
Costo della serata: € 40,00.
Si prega di confermare la propria partecipazione alla mail attivitasocialilyceum@gmail.com entro il 6 settembre 2024
Vi aspettiamo!
Maria Laura Piccinini e Anna Margherita Jasink
Sezione Attività Sociali
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Giovedì 13 giugno 2024, ore 17.30
Le Sezioni Attività sociali e Letteratura presentano
Aperitivo incontro all'estate a Villa Olmi
Le Sezioni Attività sociali e Letteratura, vi aspettano all’ Aperitivo incontro all’estate a Villa Olmi che si terrà Giovedì 13 giugno 2024 alle ore 17.30
L’appuntamento conviviale di giugno, che chiude le attività del primo semestre 2024 del Lyceum fino alla ripresa settembrina, si svolge nell’accogliente cornice di Villa Olmi che già ha ospitato il nostro club in passato. Il Resort è dotato di ampio parcheggio auto ed è raggiungibile dal centro di Firenze con il bus n. 23, discesa alla fermata Croce.
L’occasione è preceduta dalla presentazione di un volume di sicuro interesse ed attualità, "Sul Colle più alto. L'elezione del Presidente della Repubblica dalle origini ad oggi", dell'Onorevole Valdo Spini, che sarà ospite e relatore all’evento.
La Presidente Donatella Lippi porgerà un saluto e nell’occasione presenterà il Consiglio direttivo integrato come ad esito delle elezioni del 21 maggio scorso.
Valdo Spini, già professore universitario associato al Cesare Alfieri di Firenze. Deputato dal 1979 al 2008, Ministro dell'ambiente nei governi Ciampi e Amato I (1993-‘94). Vicesegretario nazionale del PSI dal 1981 al 1984. Trai suoi libri: "La buona politica", prefazione di Carlo Azeglio Ciampi, Introduzione di Furio Colombo, Venezia Marsilio. 2013. E' presidente della Fondazione Circolo Rosselli, dirige la rivista, “Quaderni del Circolo Rosselli”.
"Sul Colle più alto. L'elezione del Presidente della Repubblica dalle origini ad oggi" Ed. Solferino.
L’ampio volume traccia la storia della nostra massima istituzione repubblicana da De Gasperi e De Nicola fino al primo mandato di Sergio Mattarella. Il punto di vista offerto è quello del testimone privilegiato. Per gran parte della vicenda narrata, Spini, in quanto politico e uomo di governo ha avuto rapporti diretti con diversi capi di Stato, prima e dopo la loro elezione. Non a caso, le figure che risaltano di più nel testo sono proprio quelle con cui c’è stato un rapporto personale e di cui l’autore ha da raccontare tratti interessanti e non sempre noti.
L’intento non è quello di discutere l’istituzione presidenziale in un’ottica di diritto costituzionale o diritto comparato, sebbene non manchino spunti competenti in tal senso, ma di delineare, per ciascun Presidente, una sorta di medaglione biografico contestualizzato nel quadro politico del tempo, con particolare attenzione alle vicende e spesso ai retroscena della sua elezione. Da Sandro Pertini in poi, entra in gioco anche la personale conoscenza dei presidenti e talvolta la diretta collaborazione con loro.
Un libro di particolare attualità in un momento in cui si discute la riforma costituzionale del premierato.
Vi aspettiamo!
Maria Laura Piccinini e Anna Margherita Jasink
Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo
Sezioni Attività Sociali e Letteratura

Mercoledì 12 giugno 2024, ore 18
Lungarno Guicciardini, 17
Sezione Musica
Festeggiamo i 50 anni della Scuola di Musica di Fiesole
Musiche di: L. van Beethoven, F. Schubert, F. Mendelssohn
siamo felici di partecipare alle celebrazioni del 50° anniversario della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, una realtà unica in Italia per la visione che Piero Farulli ha voluto mettere in atto con il motto "La musica, un bene da restituire": una realtà di eccellenza formativa per i giovani professionisti che trovano collocazione nei gruppi cameristici e nelle orchestre più prestigiose del mondo e, allo stesso tempo, un'istituzione che offre la gioia di far musica a tutti, indistintamente, da 0 a 90 anni, anche nei percorsi riservati agli amatori.
Per festeggiare il suo 50° compleanno la Scuola di Fiesole farà ascoltare nella sala del Lyceum alcune eccellenze dei suoi corsi accademici di musica da camera, fiore all'occhiello, insieme ai corsi orchestrali, di questa meravigliosa istituzione.
Nel secondo appuntamento di questa festa musicale ascolteremo mercoledì 12 giugno, alle ore 18, nella sede del Lyceum in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze), alcuni capolavori della letteratura per Quartetto d'archi, a partire dall'op. 18 n. 1 di Ludwig van Beethoven, il Quartetto in mi bemolle maggiore D 87 di Franz Schubert e il primo Quartetto in mi bemolle maggiore op. 12 di Felix Mendelssohn.
Come interpreti ascolteremo due entusiasmanti giovani quartetti del percorso accademico, selezionati dalla Scuola di Musica di Fiesole per questo avvenimento: MATILDE ASINARI e RUBEN HAVE (violini), GENNARO SCACCHIOLI (viola) e ALLEGRA BRITTON (violoncello) per l'op. 18 n. 1 di Beethoven; il QUARTETTO METAMORPHOSIS (EDOARDO BIANCHI e VIOLA MATTEOLI, violini; LETIZIA ZANOBINI, viola; AURORA PIERATTINI, violoncello) nei due lavori di Schubert e Mendelssohn.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri, Irene Weber Froboese
Sezione Musica

Mercoledì 5 giugno 2024, ore 18
Lungarno Guicciardini, 17
Sezione Musica
Festeggiamo i 50 anni della Scuola di Musica di Fiesole
Musiche di: L. van Beethoven, F. Mendelssohn, F. Schubert, A. Borodin e P. Hindemith
siamo felici di partecipare alle celebrazioni del 50° anniversario della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, una realtà unica in Italia per la visione che Piero Farulli ha voluto mettere in atto con il motto "La musica, un bene da restituire": una realtà di eccellenza formativa per i giovani professionisti che trovano collocazione nei gruppi cameristici e nelle orchestre più prestigiose del mondo e, allo stesso tempo, un'istituzione che offre la gioia di far musica a tutti, indistintamente, da 0 a 90 anni, anche nei percorsi riservati agli amatori.
Per festeggiare il suo 50° compleanno la Scuola di Fiesole farà ascoltare nella sala del Lyceum alcune eccellenze dei suoi corsi accademici di musica da camera, fiore all'occhiello, insieme ai corsi orchestrali, di questa meravigliosa istituzione.
Ascolteremo, così, mercoledì 5 giugno e mercoledì 12 giugno, sempre alle ore 18, nella sede del Lyceum in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze), una festosa rassegna di alcune fra le più belle pagine cameristiche di Ludwig van Beethoven (la Sonata op. 30 n. 3 per violino e pianoforte e il primo Quartetto op. 18 n.1), Franz Schubert (l'Allegro con brio con cui si apre il nono Quartetto in do minore D 173 e il Quartetto in mi bemolle maggiore D 87), Felix Mendelssohn (il primo Quartetto in mi bemolle maggiore op. 12), Alexander Borodin (con il Notturno dal suo secondo Quartetto in re maggiore) e Paul Hindemith (con il Concerto per tromba e fagotto).
Come interpreti ascolteremo gli entusiasmanti giovani dei gruppi cameristici del percorso accademico, selezionati dalla Scuola di Musica di Fiesole per questo avvenimento: VERENA MENARDI, tromba; DIEGO ANTONIO ALEMAN COLMENAREZ, fagotto; MATILDE ASINARI, ROSA GADDI, EDOARDO GALLI, RUBEN HAVE, GABRIEL MONGE e ADRIANA ROSATI GUSSIO, violini; COSIMO CHELUCCI, VIRGINIA GODENA e GENNARO SCACCHIOLI, viole; ALLEGRA BRITTON, FRANCESCO FERRARI e MARGHERITA SCABIA, violoncelli; ROSAMARIA MACALUSO, pianoforte; il DUO STRUCTURES (PIERATTILIO BAZZANA, violino; IRENE DE FILIPPO, pianoforte) e il QUARTETTO METAMORPHOSIS (EDOARDO BIANCHI e VIOLA MATTEOLI, violini; LETIZIA ZANOBINI, viola; AURORA PIERATTINI, violoncello).
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri, Irene Weber Froboese
Sezione Musica

Giovedì 6 giugno 2024, ore 18
Lungarno Guicciardini, 17
La Sezione Letteratura presenta
Il romanzo antico. La rivelazione dei papiri greci
Il romanzo antico è andato perduto nel naufragio di massima parte della letteratura greca e latina durante le epoche bizantina e medievale; neppure la riscoperta delle opere perdute di molti Autori avvenuta in età umanistico-rinascimentale (si pensi a Lucrezio) aggiunse altro ai cinque romanzi greci fortunosamente salvatisi e giunti fino a noi per tradizione diretta. Lo scenario è completamente cambiato con la scoperta dei papiri emersi dalle sabbie d'Egitto: non solo sono apparsi papiri contenenti i cinque romanzi che già conoscevamo rivoluzionandone la cronolgia, ma si sono aggiunti decine e decine di frammenti di romanzi di cui si era perduta ogni traccia. Ripercorreremo, dunque, le straordinarie scoperte che hanno fatto del 'genere romanzo' quello che ha maggiormente guadagnato dalla sopravvivenza dei papiri.
Gabriella Messeri, grecista e papirologa, è stata Professore Ordinario di Papirologia all'Università di Napoli Ferderico II dal 1996 al 2018. È membro di varie associazioni di Cultura Classica nonché del Comitato Scientifico dell'Istituto Papirologico «G. Vitelli» di Firenze. Ha pubblicato centinaia di articoli contenenti prime edizioni di papiri greci letterari e documentari inediti in collaborazione e per conto delle maggiori istituzioni italiane ed europee (Firenze, Genova, Oxford, Vienna, Praga, Berlino, Lipsia, Würzburg). I suoi principali interessi sono rivolti agli aspetti della storia sociale e della vita culturale dell'Egitto greco-romano nonché alla paleografia, cioè allo studio dello sviluppo della scrittura greca dal sec. IV a.C. al sec. VIII d.C. quale risulta dai papiri.
Vi aspettiamo!
Gabriella Messeri, Alessandra Pescarolo
La Sezione Letteratura

Mercoledì 5 e 12 giugno 2024, ore 18
Sezione Musica
Festeggiamo i 50 anni della Scuola di Musica di Fiesole
Musiche di: L. van Beethoven, F. Mendelssohn, F. Schubert, A. Borodin e P. Hindemith
Gentili Socie, Amici e frequentatori del Lyceum Club Internazionale di Firenze
siamo felici di partecipare alle celebrazioni del 50° anniversario della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, una realtà unica in Italia per la visione che Piero Farulli ha voluto mettere in atto con il motto "La musica, un bene da restituire": una realtà di eccellenza formativa per i giovani professionisti che trovano collocazione nei gruppi cameristici e nelle orchestre più prestigiose del mondo e, allo stesso tempo, un'istituzione che offre la gioia di far musica a tutti, indistintamente, da 0 a 90 anni, anche nei percorsi riservati agli amatori.
Per festeggiare il suo 50° compleanno la Scuola di Fiesole farà ascoltare nella sala del Lyceum alcune eccellenze dei suoi corsi accademici di musica da camera, fiore all'occhiello, insieme ai corsi orchestrali, di questa meravigliosa istituzione.
Ascolteremo, così, mercoledì 5 giugno e mercoledì 12 giugno, sempre alle ore 18, nella sede del Lyceum in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze), una festosa rassegna di alcune fra le più belle pagine cameristiche di Ludwig van Beethoven (la Sonata op. 30 n. 3 per violino e pianoforte e il primo Quartetto op. 18 n.1), Franz Schubert (l'Allegro con brio con cui si apre il nono Quartetto in do minore D 173 e il Quartetto in mi bemolle maggiore D 87), Felix Mendelssohn (il primo Quartetto in mi bemolle maggiore op. 12), Alexander Borodin (con il Notturno dal suo secondo Quartetto in re maggiore) e Paul Hindemith (con il Concerto per tromba e fagotto).
Come interpreti ascolteremo gli entusiasmanti giovani dei gruppi cameristici del percorso accademico, selezionati dalla Scuola di Musica di Fiesole per questo avvenimento: VERENA MENARDI, tromba; DIEGO ANTONIO ALEMAN COLMENAREZ, fagotto; MATILDE ASINARI, ROSA GADDI, EDOARDO GALLI, RUBEN HAVE, GABRIEL MONGE e ADRIANA ROSATI GUSSIO, violini; COSIMO CHELUCCI, VIRGINIA GODENA e GENNARO SCACCHIOLI, viole; ALLEGRA BRITTON, FRANCESCO FERRARI e MARGHERITA SCABIA, violoncelli; ROSAMARIA MACALUSO, pianoforte; il DUO STRUCTURES (PIERATTILIO BAZZANA, violino; IRENE DE FILIPPO, pianoforte) e il QUARTETTO METAMORPHOSIS (EDOARDO BIANCHI e VIOLA MATTEOLI, violini; LETIZIA ZANOBINI, viola; AURORA PIERATTINI, violoncello).
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri, Irene Weber Froboese
Sezione Musica

Mercoledì 29 maggio 2024, ore 15.45
La Sezione Arte presenta
Visita alla mostra: ANSELM KIEFER. Angeli caduti
Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi Firenze
A cura di: LUDOVICA SEBREGONDI
Il prossimo 29 maggio saremo accompagnate alla mostra di Anselm Kiefer: Angeli caduti, dalla curatrice di Palazzo Strozzi, Ludovica Sebregondi.
Palazzo Strozzi ospita questa grande mostra ideata e realizzata insieme auno dei più importanti artisti tra XX e XXI secolo, Anselm Kiefer. L’esposizione permette di entrare incontatto diretto con il grande maestro tedescoattraverso un percorso tra lavori storici e nuove produzioni, tra cui una nuova grande opera creata in dialogo con il cortile rinascimentale. Utilizzando pittura, scultura, installazione e fotografia, l’arte di Anselm Kiefer propone un percorso di introspezione sull’essere umano, esplorando le connessioni tra passato, presente e futuro. Fin dai suoi esordi alla fine degli anni Sessanta, l’artista realizza una profonda e stratificata ricerca sui temi della memoria, del mito, della storia, della letteratura e della filosofia. Nel suo percorso artistico si uniscono mito, religione, misticismo, poesia, filosofia. Ogni sua produzione artistica esprime ilrifiuto del limite, non solo nella monumentalità o nella materialità ma soprattutto nell’infinita ricchezza di risorse con le quali sonda le profondità della memoria e del passato.
Anselm Kiefer, nato nel 1945 a Donaueschingen, in Germania, è uno degli artisti più importanti e versatili di oggi. La sua pratica artistica abbraccia media diversi, tra cui pittura, scultura, fotografia, xilografia, libri d’artista, installazioni e architettura. Nato due settimane prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, Anselm Kiefer, si è confrontato nel corso della sua opera con i grandi temi della storia, del mito e della memoria, affrontandone anche gli aspetti più temuti e dolorosi. Nei suoi lavori, Kiefer ha più volte trattato la storia della nazione tedesca, spingendo il suo sguardo ai suoi miti e alle sue leggende. Conscio del valore trascendente dell’arte, senza formulare giudizi sugli eventi raccontati, l’artista allude spesso alla ricerca di una verità poetica. Riferimenti alla pratica alchemica quale processo di possibile comprensione del reale sono presenti nelle sue opere attraverso i materiali e le tecniche impiegate. Ciascuna opera reca in sé le tracce della propria storia, esponendo il decadimento dei materiali impiegati. Al tempo stesso, attraverso la scelta di inserire nei propri lavori elementi naturali, quali semi, fiori, o erba essiccata, l’artista contempla promesse di rigenerazione.
E’ in programmazione al cinema il film documentario in 3D “Anselm” di Wim Wenders. Il film percorre il lavoro, il percorso di vita, l’ispirazione, il processo creativo e il fascino dell’artista per il mito e la storia.
N. B. L’accesso all’ iniziativa sarà consentito per un massimo di 20 partecipanti in regola con la quota associativa, al costo di euro 20.00. Appuntamento alle ore 15:30 all’ingresso, con ingresso alla visita alle 15:45.
Per informazioni potete contattare Tessa Castellano al telefono 3471321109.
Vi aspettiamo!
La Sezione Arte
Tessa Castellano, Ippolita Del Bono Venezze

Giovedì 23 maggio 2024, ore 18
La Sezione Letteratura presenta
SALVATA DALLE CENERI: LA BIBLIOTECA DELLA VILLA DEI PAPIRI AD ERCOLANO
Relatore: GIANLUCA DEL MASTRO
La 'Villa dei Papiri' di Ercolano ha restituito l’unica biblioteca dell’antichità. Mille rotoli di papiro si sono conservati carbonizzati e compattati dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Circa metà dei rotoli, scoperti nel 1752, è stata aperta con sistemi invasivi fino alla fine del XX secolo, rivelando testi di filosofi greci, soprattutto di scuola epicurea, e testi latini. Altri 500 rotoli, refrattari a ogni intervento di apertura con i metodi tradizionali, sono ancora oggi conservati presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. Attraverso un progetto internazionale, ideato da finanziatori americani, è stata lanciata una competizione che ha messo a punto una tecnica che sfrutta l'intelligenza artificiale per individuare la scrittura nei rotoli ancora chiusi.
Gianluca Del Mastro è Professore di Papirologia presso l’Università della Campania «L. Vanvitelli». Ha ricoperto incarichi nella pubblica amministrazione e nella gestione e valorizzazione dei Beni Culturali. Si occupa di papiri greci e latini e di altre testimonianze della scrittura antica comprese in un arco cronologico che va dal IV secolo a.C. al XIV secolo d.C. Molto intensa la sua attività nel campo della ricerca che applica le nuove tecnologie al patrimonio culturale. Attualmente è membro del teaminternazionale, composto da informatici e papirologi, che ha applicato con successo la tomografia a contrasto di fase per la lettura dei manoscritti antichi e, in particolare, dei Papiri Ercolanesi (Vesuvius Challenge). È autore di più di 100 pubblicazioni scientifiche.
Vi aspettiamo!
La Sezione Letteratura
Gabriella Messeri, Alessandra Pescarolo

Lunedì 20 maggio 2024, ore 18
Lungarno Guicciardini, 17
Sezione Musica
LIMPIDI ORIZZONTI. IL PERIODO FIORENTINO DI MARIO CASTELNUOVO TEDESCO
Valentina Vanini, mezzosoprano
Giuseppina Coni, pianoforte
Musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco
Lunedì 20 maggio 2024, alle ore 18, avremo la gioia di accogliere nuovamente la musica di Mario Castelnuovo-Tedesco al Lyceum, dove essa è di casa anche grazie al Fondo Castelnuovo-Tedesco, che raccoglie la biblioteca fiorentina del compositore e che è stata donata al Lyceum dalla nipote Diana, la quale sarà presente nella nostra sala anche in questa occasione. Ascolteremo un programma molto significativo per il rapporto di Castelnuovo-Tedesco, Firenze e il Lyceum, con l'esecuzione, da parte del Duo Vanini-Coni (Valentina Vanini, mezzosoprano; Giuseppina Coni, pianoforte), di liriche da camera e di lavori pianistici risalenti agli anni Dieci e Venti del Novecento.
In queste pagine potremo renderci conto della fervida creatività e della profonda e variegata cultura di questo compositore, capace di trasformare musicalmente stimoli intellettuali di provenienze letterarie, figurative e paesaggistiche legate al suo periodo italiano e, in particolare, fiorentino. Ascolteremo, così, Le stagioni per pianoforte, op. 33 (1924), l'intonazione di liriche dantesche (Quattro sonetti da “La vita nova” op. 41, del 1926), leopardiane (L’infinito op. 22, del 1921) e di Aldo Palazzeschi (Briciole op. 8, del 1915-16, e Ore sole op. 52, del 1928), il pezzo pianistico I naviganti op. 13 (1919), ispirato a una formella del Campanile di Giotto, Due preghiere per i bimbi d’Italia op. 29 (1923) su testi di Vamba (alias Luigi Bertelli), La canzone della vita (un inedito probabilmente del 1916, su testo del fratello Ugo Castelnuovo-Tedesco) e le tre liriche intitolate Il libro di Dolcina (1916-17), su testi della poetessa Laura Milani Comparetti, socia fondatrice del Lyceum fiorentino.
L'iniziativa è realizzata in collaborazione con ICAMus (The International Center for American Music), già da tempo partner del Lyceum per memorabili iniziative, fra cui il convegno castelnoviano realizzato nella nostra sede nel 2015 (Mario Castelnuovo-Tedesco. Firenze e altri orizzonti): ringraziamo la Presidente Aloma Bardi per la prosecuzione della nostra bella collaborazione anche con questa iniziativa.
È gradita la prenotazione entro sabato 18 maggio a lyceumclubfirenze@gmail.com specificando nell’oggetto: concerto 20 maggio.
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.
IL DUO VANINI CONI, costituito dal mezzosoprano Valentina Vanini e dalla pianista Giuseppina Coni, si forma nel 2015 e si laurea nel 2017 con lode e menzione al Master biennale di secondo livello in “Repertorio Vocale da Camera italiano fra '800 e '900” del Conservatorio di Milano, dove si è formato con docenti come Stelia Doz, Daniela Uccello, Emanuela Piemonti, Guido Salvetti e Paolo Petazzi.
Nel maggio 2016 il Duo vince il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Musica da Camera e in ottobre il Secondo Premio alla seconda edizione del Concorso Internazionale "Elsa Respighi, liriche da camera ottonovecento italiano" di Verona.
Il Duo si è esibito in prestigiosi contesti, tra cui: a Milano presso il Salone d’Onore di Casa Verdi per la “Società del Quartetto”, il Museo del Novecento di Milano, l'Auditorium degli Amici del Loggione della Scala, la Palazzina Liberty per Milano Classica, a Verona presso la Sala Maffeiana, a Roma nella Sala Casella dell’Accademia Filarmonica, a Napoli nella Sala Grenoble dell’Istituto Francese.
La sua esecuzione di alcune liriche di Martucci, Pizzetti e Berio è andata in onda su Radio 3 Suite e Radio RSI DUE, in trasmissioni presentate dal musicologo Guido Salvetti. Il Duo ha eseguito in prima assoluta La danzatrice di Irlando Danieli presso il Museo del Novecento di Milano per NOMUS e ha collaborato al progetto Intermusic, finanziato dall'Unione Europea, registrando Sogno di Ottorino Respighi.
Nel luglio 2023 ha partecipato al Secondo Convegno Internazionale “La musica e gli ebrei nell’Italia moderna e contemporanea”, organizzato dal CDEC di Milano a Camaldoli (AR), con una relazione-concerto su liriche inedite di Mario Castelnuovo Tedesco.
Nell’ottobre 2023 è uscito, per l’etichetta Tactus, un doppio CD dedicato a liriche da camera e opere pianistiche di Mario Castelnuovo Tedesco.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri, Irene Weber Froboese
Sezione Musica

Sabato 11 maggio 2024, ore 10.30
La Presidenza e la Sezione Letteratura presentano
ARSINOE 3D. RISCOPERTA DI UNA CITTÀ PERDUTA DELL'EGITTO GRECO-ROMANO
Museo di Antropologia ed Etnologia via del proconsolo, 12, Firenze
Visita guidata alla mostra a cura di Francesca Maltomini
Arsinoe è l'antico nome della città capoluogo della più grande, feconda e popolosa oasi dell'Egitto. Nel terzo secolo a.C. la città dovette il suo splendore e la sua rinascita, dopo un secolare declino, alla coppia regnante Tolomeo II Filadelfo e Arsinoe. I meriti della regina furono tali che già in vita le furono dedicati templi e altari, e intestati non solo strade, villaggi e città, ma addirittura un'intera regione, l'Arsinoite. Capoluogo dell'Arsinoite fu appunto Arsinoe, cui è dedicata la mostra che andiamo a visitare. Le sue rovine furono scavate dall'Istituto Papirologico «G. Vitelli» dell'Università di Firenze nel 1964, dopodiché la città araba moderna di Medinet el-Fayyum le seppellì per sempre. L'applicazione di tecnologie avanzate alla documentazione dello scavo (diari di scavo, fotografie, mappe, reperti archeologici) ha permesso di ricostruire virtualmente questa 'città perduta', rendendola di nuovo percorribile e visibile. L'emozione di camminare per Arsinoe, di toccarne gli oggetti, di leggere nei papiri la vita quotidiana dei suoi abitanti, si affianca all'orgoglio scientifico di constatare le potenzialità delle nuove tecnologie al servizio del patrimonio culturale mondiale.
La mostra sarà guidata dalla Prof.ssa Francesca Maltomini, Direttrice dell'Istituto Papirologico «G. Vitelli» e organizzatrice della mostra.
L'ingresso alla mostra Arsinoe 3D è gratuito; il punto di ritrovo è alle 10.15 in via del Proconsolo 12, Museo di Antropologia ed Etnologia - Palazzo Nonfinito
I partecipanti possono prenotarsi entro il 4 maggio 2024 scrivendo a lyceumclubfirenze@gmail.com specificando nell’oggetto: Mostra Arsinoe 3D
Per qualsiasi ulteriore informazione sulla giornata è possibile contattare Gabriella Messeri al numero di telefono 338 2023046 oppure per mail gabrymess48@gmail.com
Vi aspettiamo!
Gabriella Messeri, Alessandra Pescarolo
La Presidenza e la Sezione Letteratura

Venerdì 10 maggio 2024, ore 18
Lungarno Guicciardini, 17
La Sezione Scienze e Agricoltura presenta
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE OLTRE IL TABÙ DEL LINGUAGGIO NATURALE: LUCIE OMBRE DEI MODELLI LINGUISTICI DI GRANDI DIMENSIONI
Relatore: Marco Giunti
L’uso adeguato del linguaggio naturale è una delle sfide più importanti per l’Intelligenza Artificiale, fino a pochi anni fa ritenuta da molti difficilmente superabile. Ma questo scenario è radicalmente cambiato alla fine del 2022, quando “Open AI” ha reso pubblico “ChatGPT”, capace di conversare sensatamente in moltissime lingue, generando le sue risposte sulla scorta di un’enorme base di conoscenze su cui è stato prima addestrato. Nella sua conferenza Marco Giunti ripercorrerà le tappe più significative che hanno portato a sviluppi così sorprendenti. A questo proposito sono sorte molte domande, che non hanno trovato risposte univoche. E’ possibile comparare le prestazioni dei sistemi di intelligenza artificiale con quelle degli esseri umani? Qual è il modo migliore per rapportarci a questi sistemi, che rappresentano una sfida, ma soprattutto una grande occasione per lo sviluppo e l’arricchimento della nostra umanità?
MARCO GIUNTI, è professore di Filosofia Teoretica presso l’Università di Cagliari. Le sue pubblicazioni includono libri e articoli nelle seguenti aree di ricerca: fondamenti dell’ Intelligenza Artificiale e della scienza cognitiva, teorie della computazione, filosofia della mente e studi sulla coscienza. Nella sua tesi di dottorato propose una delle prime versioni dell’ “approccio dinamico” nella scienza cognitiva, poi sviluppata nel libro Computation, Dynamics, and Cognition (Oxford University Press, 1997). Le successive riflessioni sul concetto generale di “modello dinamico” lo hanno portato, negli anni, a elaborare un’originale concezione della metodologia delle scienze empiriche, proposta recentemente nel saggio Dynamical Phenomena and their Models: Truth and Empirical Correctness (2020). Nel libro Menti e macchine (Mondadori Education, 2022) ha esposto una nuova teoria della “coscienza fenomenica” che mira a chiudere lo iato fra fatti fisici e esperienza soggettiva.
Vi aspettiamo!
Marisa Dalla Chiara, Laura Bracco
La Sezione Scienze e Agricoltura

Lunedì 6 maggio 2024, alle ore 18, Lungarno Guicciardini, 17
Sezione Musica
Festeggeremo il ritorno di due splendidi musicisti, il violinista Matteo Cimatti e il pianista Marco Gaggini, che si confronteranno con un programma di grande bellezza e impegno esecutivo, che ripercorre i momenti salienti della storia della Sonata da camera. Inizieremo, infatti, con la Sonata in do minore BWV 1024 per violino e basso continuo di Johann Sebastian Bach, per proseguire con la prima Sonata per violino e pianoforte in Sol maggiore op. 78 di Johannes Brahms e terminare il concerto con la monumentale, amatissima Sonata n. 9 "A Kreutzer" in la maggiore, op. 47 di Ludwig van Beethoven.
E' gradita la prenotazione entro sabato 4 maggio a lyceumclubfirenze@gmail.com
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.
MATTEO CIMATTI, 23 anni, sta studiando attualmente con Janine Jansen e Tomo Keller all'HEMU Valais-Wallis in Svizzera nel programma di Master Solista. Ha precedentemente studiato con Pavel Vernikov, Svetlana Makarova ed Eva Erna Szabò ed è stato selezionato per frequentare le Masterclass della Kronberg Academy nel 2021 e nel 2023.
Vincitore di numerosi concorsi, tra cui il Premio Postacchini, Feast of Duos e il concorso CIML di Losanna nel 2022, è un Borletti-Buitoni Trust Nominee ed è stato premiato dal Rahn Kulturfonds nel novembre 2023.
Si è esibito come solista con orchestre in Italia e all'estero, come l’Orchestre de Chambre de Lausanne, la Lithuanian Chamber Orchestra, l'Orchestra Giovanile Italiana e l'Orchestra YMEO. Si esibisce regolarmente in prestigiose stagioni concertistiche. Tra le occasioni più recenti, un recital al Columbia Global Centers di Parigi nell'ottobre 2023 e, nel giugno 2023, un concerto organizzato da Musica Insieme Bologna in collaborazione con AMUR. Ha preso parte a festival come il Festival di Sion, il Festival Musikdorf Ernen, l'International Holland Music Sessions, il Ticino Music Festival, Schubertiades de Sion e il Festival Dei Due Mondi.
Suona il violino Francesco Goffriller, gentilmente concesso in uso da Tarisio London.
MARCO GAGGINI, nato nel 1984, è pianista, clavicembalista e musicologo.
Fra i suoi maestri sono Pier Narciso Masi, Danilo Costantini, Christophe Rousset.
Ha completato la sua formazione musicale laureandosi a pieni voti in Musicologia presso la Facoltà di Cremona e poi conseguendo la Laurea Magistrale presso l’Università di Firenze con il massimo dei voti e la lode.
Svolge attività concertistica come solista e camerista. Il duo pianistico formato con Matteo Fossi, in oltre dieci anni di attività, si è esibito in Italia, Corea del Sud, Francia, Polonia, Austria e Ungheria e ha inciso per Universal, DECCA e Brilliant Classics, dedicandosi all’integrale dell’opera per due pianoforti di Brahms, Bartók, Ligeti, Schönberg e Poulenc.Collabora con il ContempoartEnsemble di Firenze, con cui ha realizzato numerose prime assolute di opere contemporanee e, dal 2018, suona in duo con il violinista Matteo Cimatti.
Nel 2008 vince il Primo Premio assoluto e un premio speciale per l’esecuzione di una Toccata di Frescobaldi all’XI concorso clavicembalistico “G.Gambi” di Pesaro. Nel 2009 gli viene assegnata una menzione speciale al Premio Nazionale delle Arti. Nel 2013 vince il Secondo Premio al Concorso Clavicembalistico Europeo “Paola Bernardi” di Bologna. È invitato regolarmente in importanti festival di musica antica italiani. Dal 2016 collabora con Gian Luca Rovelli per la riscoperta e la valorizzazione del repertorio per due clavicembali. Nel 2019 viene pubblicato da Brilliant Classics il primo lavoro discografico del duo, dedicato a François Couperin.
Dal 2021 è docente di pianoforte presso il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri, Irene Weber Froboese
La Sezione Musica
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Dal 25 al 28 aprile 2024
La Sezione Attività Sociali presenta
GITA IN ISTRIA
A cura dell'amico Fulvio Fabrici
Nei giorni dal 25 al 28 aprile la Sezione Attività sociali, con la preziosa collaborazione dell’Amico del Lyceum Fulvio Fabrici organizza una gita in Istria per socie Amici e loro conoscenti.
Il viaggio si svolgerà interamente in bus con partenza da Firenze al mattino di giovedì 25 aprile e rientro nella serata di domenica 28. Il soggiorno dei partecipanti è previsto in hotel a Parenzo. Da qui il gruppo sarà accompagnato nella visita, fra le altre, di località quale Hrastovlje, Montona e Vermo. I numerosi luoghi storici e artistici, anche annoverati nell’elenco dei siti Unesco, saranno illustrati da guide locali. La gita, a corollario delle visite, prevede occasioni di convivialità all’insegna della gastronomia locale, oltre a momenti di intrattenimento musicale. L’evento si pone in scia con la gita che nell’anno 2014 ha portato socie ed amici del Lyceum a Trieste e ripete una tradizione gradita e apprezzata dalla nostra associazione.
Per disdette e subentri dell'ultimo momento scrivere a lyceumclubfirenze@gmail.com
Maria Laura Piccinini: marialpiccinini@gmail.com
Fulvio Fabrici: fabricitrieste@gmail.com
Vi aspettiamo!
Maria Laura Piccinini e Margherita Jasink
La Sezione Attività Sociali
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Lunedì 22 aprile 2024, ore 17,30
La Presidenza presenta
MUSICA PER NASCERE: RACCONTI GRECI E LATINI SULL'EMBRIOLOGIA
Relatrice, DONATELLA RESTANI
Il tema della formazione del corpo umano, dai primi attimi della sua presenza nel ventre materno sino al momento della nascita, è presente in ogni tipo di cultura antica. Tuttavia, solamente alcune di esse, nel mondo dei Greci e dei Romani, hanno messo in relazione la formazione delle parti del corpo umano con gli intervalli musicali consonanti, addirittura attribuendo a tale corrispondenza la sopravvivenza dell’essere umano, dal concepimento alla gestazione e, infine, alla nascita. Tale concetto è stato trasmesso da un gruppo di testi di varie tradizioni: ippocratica, pitagorica, platonica. La loro lettura restituisce una visione unitaria dell’essere umano in armonia con se stesso e con la natura sin dai primi momenti della sua formazione. Inoltre, essa ci permette di riscoprire una storia culturale dalla longue durée, ovvero che per molti secoli la musica è stata considerata come la componente che permette alla vita di venire alla luce.
DONATELLA RESTANI, è professoressa ordinaria di Storia della Musica e Musicologia all’Università di Bologna, Dip. Beni Culturali. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano: la storia della trasmissione, ricezione e valorizzazione del patrimonio musicale delle culture del Mediterraneo antico; la musica e i racconti dei viaggiatori ad essa relativi dall'età antica all'età moderna. Ha pubblicato, tra l’altro: Etnomusicologia storica del mondo antico. Per Roberto Leydi, a cura di D. R., Ravenna, Longo, 2006; Musica per governare. Alessandro, Adriano, Teoderico, Ravenna, Longo, 2004; Musica e mito nella Grecia antica, a cura di D. R., Bologna, Il Mulino, 1995; L'itinerario di Girolamo Mei. Dalla “Poetica” alla Musica, Firenze, Olschki, 1990.
Vi aspettiamo!
La Presidenza
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Venerdì 19 aprile 2024, ore 18
La Sezione Scienze e Agricoltura presenta
ACCADUEO: LA MOLECOLA UNIVERSALE
Relatore, VINCENZO SCHETTINO
L’acqua è una sostanza così comune e familiare che nell’immaginario rasenta la banalità come suggerisce il famoso modo di dire: inventare l’acqua calda. Ma se si guarda con più attenzione ritroviamo questa sostanza semplice dappertutto, cioè in tutti gli ambiti della cultura materiale e immateriale nei quali acquista di volta in volta complessi valori sociali, antropologici, economici, religiosi, magici, simbolici che possiamo rintracciare anche nei campi dell’arte, della letteratura, della poesia, della musica. Guardando al ruolo dell’acqua nelle più antiche civiltà, nei miti, nelle religioni e nella filosofia verrà illustrata la multiforme complessità di questa sostanza che ci apparirà non essere pura materia ma come un soggetto attivo, con una autorevolezza bipolare sacra e profana, mitica e scientifica, origine di vita e di morte.
VINCENZO SCHETTINO è professore emerito di Chimica Fisica nell'Università di Firenze. La sua attività scientifica si è svolta nel campo della chimica fisica dei solidi, dei trasferimenti di energia e delle reazioni chimiche ad altissime pressioni. Si è interessato attivamente di divulgazione scientifica, di storia della scienza e delle interazioni della scienza con arte e letteratura. É autore o coautore di Le vibrazioni delle molecole (Sansoni), La decima musa. Scienza e poesia (Firenze University Press), La nascita della meccanica quantistica (Firenze University Press). Come riconoscimento della attività svolta ha ricevuto nel 2006 il premio del Presidente della Repubblica per la ricerca scientifica. E' socio della Accademia Nazionale dei Lincei.
La conferenza sarà preceduta da una introduzione musicale:
F. Schubert, Auf dem Wasser zu singen
Tiziana Tramonti, soprano
Eleonora Negri, pianoforte
Vi aspettiamo!
Marisa Dalla Chiara e Laura Bracco
La Sezione Scienze e Agricoltura

Giovedì 18 aprile, alle ore 19
La Sezione Letteratura è lieta di invitarVi a
UN'AMBASCIATA MAROCCHINA PRESSO LUIGI FILIPPO
Relatore: RENZO RAGGHIANTI
Nel 1845 giunge a Parigi una pittoresca ambasceria inviata a Luigi Filippo dal sultano del Marocco. La relazione, redatta dal segretario dell’ambasciata Muḥammad al-Ṣaffār, costituisce uno dei primi documenti del complesso rapporto tra il mondo musulmano e la Francia postrivoluzionaria, la quale appare, insieme, spazio ‘dell’empietà e della potenza’. Pervasa da contenuta ma evidente ammirazione per lo stile di vita, l’organizzazione politico-amministrativa e la padronanza scientifica sulla natura, del tutto sconosciuta nel mondo arabo, la relazione descrive in modo vivace molti aspetti della vita quotidiana nella Francia del tempo, cui non sono estranei dubbi sull'identità e l’arretratezza del sultanato, aprendo riflessioni su problemi ancora attuali.
RENZO RAGGHIANTI, ricercatore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha conseguito l’Habilitation à diriger des recherches all’Université de Paris 8 Vincennes/Saint Denis. I suoi studi si concentrano sulla filosofia francese ottocentesca, su Montaigne e l’età rinascimentale; tra le sue monografie e edizioni critiche si ricordano: Dalla fisiologia della sensazione all’etica dell’effort (1993); La tentazione del presente. Victor Cousin tra filosofie della storia e teorie della memoria (1997); Introduzione a Montaigne (2001); Rétablir un texte. Le Discours de la servitude volontaire d’Étienne de La Boétie (2010); Filosofia, storiografia e vita civile. L’eclettismo francese tra Cousin e Bergson (2014); Le lexique du droit dans les Essais de Montaigne (2019).
Vi aspettiamo!
Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo
La Sezione Letteratura

Sabato 13, alle ore 20.30 e domenica 14, alle ore 19
La Sezione Musica è lieta di invitarVi a
CHITARRE DAL MONDO: OMAGGIO IN DUE SERATE A ITALIA E SPAGNA TRA CLASSICO, FLAMENCO, POP E FOLK
Chitarristi
MAURO MIBELLI e ROBERTO FABBRI (Italia), JAVIER GARCIA MORENO (Spagna), GABRIEL GUILLÉN NAVARRO (Venezuela), DIANA GUILLÉN NAVARRO (Austria), JUAN LORENZO (Italia-Spagna)
Durante il fine settimana del 13 e 14 aprile la Sezione Musica ha organizzato Chitarre dal mondo: omaggio in due serate a Italia e Spagna, un festival dedicato alla chitarra, per ascoltare alcuni dei più illustri chitarristi della scena internazionale a confronto con repertori italiani e spagnoli che vanno dal classico al pop e al folk.
Inizieremo Sabato 13 alle ore 20.30 con due chitarristi e compositori italiani, Mauro Mibelli e Roberto Fabbri. Mibelli è uno dei massimi specialisti della cultura musicale sarda, ispirandosi alla tecnica dei suonatori di Launeddas - trasportata sulla chitarra doppio manico, costruita appositamente per Mibelli dal liutaio genovese Antonello Saccu - e al canto a Tenore in brani eseguiti al liuto cantabile a 5 cori: la musica di Mibelli racconta, anche attraverso questi particolari strumenti, la terra sarda e il Mar Mediterraneo che la circonda e la protegge, oltre alle sue relazioni con la cultura celtica ed irlandese. Nella stessa serata Roberto Fabbri eseguirà le sue trascrizioni per chitarra sola di alcune delle meravigliose canzoni di Lucio Battisti, che, eseguite sulle sei corde, sono capaci di evocare nella mente di chi ascolta le parole sottaciute, attraverso la delicatezza del tocco dello strumento classico suonato con la sapienza del grande concertista.
Domenica 14 aprile, alle ore 19, ci immergeremo nella magia del repertorio chitarristico spagnolo e latino americano, a partire da quello classico di compositori come Isaac Albéniz, Fernando Sor, Francisco Tárrega, Joaquin Turina e Alberto Ginastera, affidato alla maestria del chitarrista andaluso Javier García Moreno, destinatario di riconoscimenti prestigiosi come l’onorificenza “Maestro Alirio Díaz” e direttore di uno dei templi della formazione chitarristica, il ConservatorioSuperiore di Musica di Malaga. La serata proseguirà con un illustre chitarrista venezuelano, Gabriel Guillén, e con Diana Guillén Navarro, ucraina naturalizzata austriaca, che si esibiranno in un programma che andrà da Boccherini a Vivaldi, al celeberrimo Vals Pica Pica. Chiuderà la serata l'omaggio al flamenco da concerto di Paco de Lucia e di compositori come Ramon Montoya, Sabicas, Nino Ricardo e Mario Escudero, che rivivranno nel virtuosismo travolgente della chitarra di Juan Lorenzo.
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo liberale.
MAURO MIBELLI, musicista sardo, autodidatta, si è perfezionato in seminari di Siena jazz con Joe Diorio e Bruno Tommaso. Nel 1980 fonda il gruppo etnico "Boghenoa". Nel 1989 collabora a numerosi progetti pop e jazz, fondando i “Jazzline” e suonando, tra gli altri, con Jimmy Owens e Charles Tolliver. È anche fondatore dei “Pater Mediterraneo”, con all’attivo numerosi concerti sia in Italia che all’estero. Attualmente è impegnato con il progetto etno-jazz “Free Folk”. Ha pubblicato numerosi album, sia come solista che in gruppo.
ROBERTO FABBRI, concertista, compositore, autore e didatta, ha studiato chitarra classica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori esponenti della chitarra classica contemporanea, Fabbri alla carriera concertistica ha da sempre affiancato una notevole attività editoriale: le sue oltre 40 pubblicazioni per chitarra sono tradotte in cinque lingue, compreso il cinese, e distribuite in tutto il mondo. Tiene regolarmente concerti e masterclasses insieme a prestigiosi nomi del panorama chitarristico internazionale, nei più importanti festival chitarristici e nelle più note sale concertistiche d’Europa, Stati Uniti, Sud America, Russia ed Asia. Ha collaborato con grandi musicisti, fra cui Ennio Morricone e Franco Battiato. Ha al suo attivo numerosi cd ed è testimonial ufficiale della prestigiosa liuteria Ramirez. È docente di ruolo di chitarra presso il Conservatorio Statale di Musica "Giulio Briccialdi" di Terni e direttore del dipartimento di chitarra del Conservatorio Statale "Gaetano Braga" di Teramo. Dal 2007 è direttore artístico del Festival Internazionale della chitarra città di Fiuggi.
JAVIER GARCÍA MORENO, premiato in importanti concorsi nazionali ed internazionali, insignito del “Premio de Honor” del Real Conservatorio Superior de Música de Madrid, svolge una carriera artistica molto intensa in tutto il mondo, esibendosi in sale come la Carnegie Hall di New York o l’Auditorio Nacional a Madrid e collaborando con orchestre come l’orchestra da camera di Berlino, la Simón Bolivar di Caracas, la Cámara de la Unión Europea e la Filarmonica di Málaga. Tra i suoi riconoscimenti più importanti spiccano l’onorificenza “Maestro Alirio Díaz” e il premio conferitogli dalla Scuola giapponese di chitarra a Tokyo. E' considerato dalla critica internazionale uno dei chitarristi più illustri della sua generazione e innumerevoli riviste prestigiose hanno recensito entusiasticamente le sue interpretazioni. È attualmente docente di Chitarra classica e direttore del Conservatorio Superiore di Musica di Malaga.
GABRIEL GUILLÉN, è nato a Maracay (Venezuela). Nel 1988 si è trasferito a Vienna. Ha tenuto concerti acclamati dalla critica in Europa, America del Sud, Stati Uniti e Giappone. Ha ricevuto il Premio al Merito del governo austriaco, il Premio Kery, il Premio Artinger, il premio Amigo de Venezuela de la Fundación Venezuela Positiva e il Premio de Honor del Club Rotario de Caracas-Ávila. Registra per Philips, Universal Records e Record.v4m. Ha insegnato al Conservatorio “Joseph Haydn” di Eisenstadt e al Conservatorio “Richard Wagner” di Vienna; ha impartito lezioni magistrali e concerti in oltre 48 paesi in tutto il mondo.
DIANA GUILLÉN NAVARRO, è nata a Lvov (Ucraina) e ha studiato all’Accademia di Musica di Lvov. Ha tenuto concerti in Austria, Italia, Spagna, Ucraina. Ha insegnato fino al 2016 in Ucraina; dal 2020 insegna al Conservatorio “Franz Schubert” di Vienna. Compositore, membro di AKM y Austro Mechana in Austria dal 2019. Varie sue composizioni sono state pubblicate.
JUAN LORENZO, (Italia-Spagna), chitarrista flamenco, compie gli studi musicali a Siviglia, dove si esibisce nei tablaose nelle fiestas più importanti della città. In quasi trent’ anni di attività ha tenuto circa 2000 concerti, collaborando con alcune delle figure più prestigiose del flamenco internazionale. Si esibisce con la sua compagnia "Flamenco Libre", oltre che come solista e in duo col chitarrista classico Flavio Sala. Ha collaborato con una delle più importanti istituzioni di arte flamenca, la "Fundacion Cristina Heeren" di Siviglia. Ha realizzato tournées di concerti per chitarra flamenca e orchestra in prestigiose sedi italiane, fra cui il Conservatorio “Verdi” di Torino e il Teatro Ghione a Roma. Con il progetto per chitarra sola “Flamenco de Concierto”, si è esibito in importanti sale internazionali. Ha realizzato per la Guitart International Flamenco Edition un’opera discografica senza precedenti nel campo della musica flamenca: una nuova incisione, con revisione e trascrizione del primo repertorio perguitarra flamenca de concierto, suonando la chitarra originale con cui Ramon Montoya diede avvio al flamenco da concerto. Ha ricevuto il premio Internazionale alla carriera “Maison des Artistes” nell'Aula Magna dell'Università La Sapienza di Roma. Da sempre attento alla didattica della chitarra flamenca, ha pubblicato saggi su riviste di settore, libri e metodi, oltre a diverse incisioni discografiche tra cd e dvd distribuite in Europa, Stati Uniti e Giappone. Innumerevoli sono i suoi corsi e masters in importanti centri musicali, associazioni ed istituzioni come il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il Conservatorio “Cherubini” di Firenze o la sede di Roma dell’Accademia Filarmonica di Bologna. Docente all’ Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni, ricopre la prima cattedra di Chitarra Flamenca ufficialmente riconosciuta in Italia (Triennio-Biennio).
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
La Sezione Musica

Giovedì 11 aprile, alle ore 18
La Sezione Letteratura è lieta di invitarVi a
LE CREATRICI
L'AMICIZIA FRA ELEONORA DUSE E CAMILLE MALLARMÉ
Relatore DIEGO SALVADORI
Quello tra Camille Mallarmé ed Eleonora Duse è stato un legame chiaroscurale, gelosamente custodito dalla pronipote del poeta Stéphane, e per questo sedimentatosi tra gli interstizi delle parole, sepolto sotto le coltri del tempo, irrimediabilmente consegnato all’oblio. L’intervento vuole perciò ripercorrere la storia di questa amicizia – che ha inizio a Roma, il 7 aprile 1915 – nel tentativo di restituire il segreto gioco di rispondenze tra “La Divina” e “L’italiana di Francia”, guardando nello specifico alle figurazioni letterarie dell’attrice, che, nella scrittura di Camille Mallarmé, giungono all’apice nel suo terzo ed ultimo romanzo, L’Amour sans visage (1924).
DIEGO SALVADORI, Docente di Letterature Comparate all’Università di Firenze, si occupa di Ecocritica, Letteratura femminile e Narratologia. Ha indagato la letteratura italiana del secondo Novecento e, in particolare, Luigi Meneghello e Claudio Magris (di cui ha curato il riordino del Fondo Archivistico presso il Gabinetto Vieusseux, nonché il volume Narrativa, ed. Treccani). Notevoli i suoi studi su Camille Mallarmé, che l'hanno riportata all’attenzione della critica (Camille Mallarmé. La scrittura senza volto, Florence Art Edizioni, 2019) e della quale ha tradotto per la prima volta in italiano il romanzo L’Amore senza volto (Effigi, 2023). Dirige le collane «Ritratti di autori moderni e contemporanei», «Ellisse», «L’uno e il molteplice».
Vi aspettiamo,
Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo
La Sezione Letteratura
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Lunedì 8 aprile, alle ore 18
La Sezione Musica in collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola "Incontri col Maestro"
ANNA QUARANTA
La Fantasia op. 17 di Schumann. Sonate o fantasie, che importa il nome!
GALA CHISTIAKOVA, pianoforte
Musiche di R. Schumann
Con questo appuntamento la Sezione Musica inaugura una prestigiosa collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola "Incontri col maestro": vi aspettiamo per immergerci nell'incandescente temperatura espressiva della Fantasia op. 17 di Robert Schumann, che sarà eseguita dalla pianista moscovita Gala Chistiakova, vincitrice di oltre 30 concorsi internazionali, e introdotta da una conversazione con la pianista e musicologa Anna Quaranta, autrice del recente saggio La Fantasia op. 17 di Schumann. Sonate o fantasie, che importa il nome!
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo liberale.
ANNA QUARANTA ha compiuto studi musicali (diplomi di Pianoforte e Musica corale) e umanistici (lauree in Materie letterarie e in Discipline della Musica) e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Musicologia e beni musicali nell’Università di Bologna. Già docente a contratto nell’Università degli Studi di Salerno e tutor didattico nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, insegna Storia della Musica nella Fondazione Accademia Internazionale di Imola ed è docente di Pianoforte per il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Svolge regolare attività concertistica come solista e camerista in Italia e all’estero e si dedica alla ricerca e ad attività di formazione e divulgazione. Ha pubblicato saggi in periodici e volumi miscellanei sulla letteratura pianistica e su temi di lessicografia e pedagogia musicale. È autrice del volume La Fantasia op. 17 di Schumann. Sonate o fantasie: che importa il nome! (LIM 2022).
GALA CHISTIAKOVA è risultata vincitrice di più di 30 concorsi internazionali, tra i quali il 3° Concorso Chopin per giovani pianisti (Mosca, 2000), il 7° Concorso Europeo Chopin (Darmstadt, Germania, 2002), il 2° Concorso in memoria di Emil Gilels (Odessa, Ucraina, 2003), il 3° Concorso per pianoforte Skrjabin (Mosca, Russia, 2004), il Maria Callas Grand Prix 2008 (Athens, Greece), il 59° Concorso Ferruccio Busoni (Bolzano, Italia, 2013) e molti altri. Nasce nel 1987 a Mosca (Russia) in una famiglia di musicisti e studia il pianoforte sotto la guida della madre Liubov Chistiakova e di Helena Khoven, dall’età di tre anni. Nel 2005 si diploma nella Scuola Centrale di Musica del Conservatorio P. Tchaikovsky, con Anatoly Ryabov. Nel 2014 ha concluso gli studi presso il Conservatorio di Mosca nella classe di M. Voskresensky. Attualmente sta seguendo il corso tenuto dal M° B. Petrushansky presso l’Accademia pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Ha un vasto repertorio, che spazia dal barocco al romantico e al moderno, e suona spesso anche in formazioni cameristiche. Ha dato, sempre con lusinghieri consensi di critica e di pubblico, recital e concerti in Russia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Austria, Italia, Repubblica Ceca, Bielorussia, Ucraina, Finlandia, Giappone, Cina, Grecia, Spagna, Principato di Monaco e Norvegia ed è regolarmente invitata come membro di giuria in concorsi pianistici internazionali. Ha registrato CD con KNS-classical/Fazioli pianoforti, ACOUSENCE/pianoforti Shigeru Kawai e OnClassical/ Steinway&Sons. Dal 2013 vive in Italia. È responsabile dei rapporti con l’estero per il Festival Musicale Internazionale "Recondite Armonie", che si svolge durante la stagione primaverile nella città di Grosseto.
Vi aspettiamo!
Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
La Sezione Musica

Sabato 6 aprile, alle ore 11.30
La Sezione Arte è lieta di invitarVi alla
Gita a Forlì per la visita alla mostra Preraffaelliti, Rinascimento moderno" e a seguire visita alla Collezione Verzocchi
A cura di Ulisse Tramonti
LA MOSTRA PRERAFFAELLITI, RINASCIMENTO MODERNO, con oltre 300 opere esposte, si articola in diverse sezioni accomunate dal concetto di re-invenzione del movimento nelle sue numerose declinazioni. Tra il 1840 e il 1920, l’arte italiana dal Medioevo al Rinascimento influenza fortemente la cultura visiva britannica. Il movimento artistico dei Preraffaelliti, di cui fecero parte William Holman Hunt, Jhon Everett Millais e Dante Gabriel Rossetti, nasceva con lo scopo di rinnovare la pittura inglese, considerata durante l’epoca Vittoriana in declino, a causa delle imposizioni della Royal Academy. Il Preraffaellismo sfuma poi nel Simbolismo e nel Decadentismo. Le suggestioni da cui attinsero gli artisti vanno dall’arte e dall’architettura gotica veneziana, a Cimabue, Giotto e ai maestri del Rinascimento, come Botticelli, Michelangelo, Veronese e Tiziano. Questo e molto di più ci verrà raccontato dal prof. Ulisse Tramonti che ci accompagnerà per tutta la giornata.
LA COLLEZIONE VERZOCCHI, nasce dall’idea dell’imprenditore Giuseppe Verzocchi di voler unire l’arte contemporanea e l’industria. Riunì oltre settanta pittori contemporanei tra il 1949 e il 1950 sul tema del lavoro, insieme ad un autoritratto, un compenso uniformato e alla promessa di esposizione pubblica.
Tra i pittori che accettarono vi furono Giorgio de Chirico, renato Guttuso, Felice Casorati, Carlo Carrà ed Emilio Vedova. La collezione fu presentata per la prima volta alla biennale di Venezia nel 1950, in seguito l’imprenditore ne fece dono al comune di Forlì il primo maggio del 1961.
L’ingresso alla mostra Preraffaelliti, Rinascimento moderno è previsto per le 11.30 in piazzale Guido da Montefeltro, 12. Continueremo a piedi per raggiungere il ristorante Petite Arquebuse (menù alla carta) in corso Giuseppe Garibaldi, 52 per poi proseguire con una piccola passeggiata a visitare la Collezione Verzocchi in via Albicini, 12.
I partecipanti possono prenotarsi entro il 31 marzo 2024 a lyceumclubfirenze@gmail.com specificando nell’oggetto GITA A FORLI e indicando chiaramente se desiderano prenotare la colazione al ristorante PETITE ARQUEBUSE (Menù alla carta).
Il costo complessivo delle due visite guidate è di 20 euro a persona, nel costo sono esclusi il pranzo e il viaggio. Nei prossimi giorni saranno fornite ulteriori informazioni sul viaggio.
Per qualsiasi ulteriore informazione sulla giornata è possibile contattare Tessa Castellano al numero di telefono 3471321109 oppure per mail tessacastellano@gmail.com
Vi aspettiamo,
Tessa Castellano e Ippolita del Bono Venezze
La Sezione Arte

Giovedì 4 aprile alle ore 17
La Sezione Letteratura in collaborazione con l'Associazione culturale "Pinocchio di Carlo Lorenzini" è lieta di invitarVi a
Il sortilegio dell'ispirazione. Carlo Lorenzini e il mondo toscano. Storie meno note e altre curiosità
Relatori
Luca Faldi, Direttorre della Biblioteca Marucelliana
Giulio M. Manetti, Cultore di Storia e Storie della Toscana in epoca moderna
L'universo collodiano è talmente vasto e affascinante da ispirare ancora punti di vista nuovi e interessanti: un arricchimento per tutti coloro che, appassionati e conoscitori, amano la figura dello scrittore e giornalista fiorentino autore della Fiaba più celebre al mondo. Luca Faldi e Giulio M. Manetti ci sveleranno aspetti poco noti della genesi di "Le avventure di Pinocchio" e del suo eclettico autore.
Saranno presenti anche Anna Soldani e Maurizio Bruschi, autori di recenti pubblicazioni quali "Il segreto di Pinocchio. La storia della 'vera' Fatina e dei luoghi del burattino. Con un epistolario inedito" e "La Guida ai luoghi di Pinocchio. Firenze, Castello, Peretola, Sesto Fiorentino" (entrambi per i i tipi di Florence Art Edizioni).L'iniziativa è condivisa dall'Associazione "Pinocchio di Carlo Lorenzini" di Firenze che è presente nella persona della sua presidente Anna Iacobacci e che ringraziamo.
GIULIO M. MANETTI, cultore di Storia e storie della Toscana in età moderna, ha lavorato all'Archivio Storico del Comune di Firenze curandone, dal 2012, le iniziative didattiche e di valorizzazione documentaria. Dal 2013 collabora con l'Università dell'Età Libera per corsi sulla storia toscana e fiorentina fra Settecento e Novecento. Oltre a recensioni, saggi, monografie e una serie di pubblicazioni legate a progetti culturali promossi dal Comune di Firenze, è autore del volume La Costituzione inattuata. Pietro Leopoldo granduca di Toscana: dalla riforma comunicativa al Progetto di Costituzione (1991). Dal 2022 è Accademico Ordinario dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
LUCA FALDI, è direttore della Biblioteca Marucelliana di Firenze. E' chiamato ad intervenire su progetti di valorizzazione di beni archivistici e bibliografici di proprietà di privati e istituzioni in cui è prevista la consulenza e il nulla osta della Soprintendenza. E' responsabile del settore archivi di famiglia della Soprintendenza. E' coautore del volume Da Mezzana a Porto di Mezzo. Scalo di merci, idee e cultura a 10 miglia da Firenze (Signa 2018).
Vi aspettiamo!
La Sezione Letteratura

Sabato 23 marzo alle ore 10.30
La Sezione Arte è lieta di invitarVi alla
Visita guidata al Museo della Paglia e dell'Intreccio Domenico Michelacci a Signa.
La visita sarà a cura di Angelita Benelli, Presidente dell'Associazione Museo della Paglia e dell'Intreccio.
Fu ai primi del Settecento che proprio a Signa si cominciò a coltivare il grano non a fini alimentari, ma allo scopo di produrre paglia per fare cappelli. Si trattò di una iniziativa rivoluzionaria che consentì al comprensorio fiorentino di diventare il primo produttore di cappelli di paglia di qualità in tutto l’Occidente. Conosciuti universalmente comeleghornperché imbarcati dal porto di Livorno verso i più lontani paesi del mondo, i cappelli fiorentini nelle loro infinite varianti a più giri di finissimo materiale d'intreccio conobbero una fama ineguagliabile imponendosi ovunque quale elemento distintivo nel guardaroba elegante, prima femminile e, quindi, anche maschile.
La visita guidata ci apre le porte di un luogo straordinario per la bellezza dei pezzi in collezione, per la strumentazione originale, per capi di abbigliamento originali e poco noti.
Angelita Benelli, Dottore commercialista, laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi in Storia dell’Industria, è presidente dell'Associazione Museo della Paglia e dell’Intreccio Domenico Michelacci di Signa, essendosi sempre occupata di storia economica locale.
Fra i suoi saggi editi si ricordano: Il distretto industriale Marshallianoapplicato all’area signese, in Lo sciopero delle trecciaiole cento anni dopo, a cura di Fabrizio Nucci (1996), La manifattura della paglia e l’estrazione della materia greggia attraverso i documenti degli Accademici Georgofili nell’800 (2006), La ditta Pietro Franceschini: fabbrica di trecce e cappelli di paglia. Un archivio raro per la storia dell’industria e delle arti (2014).
Vi aspettiamo!
La Sezione Arte
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Giovedì 21 marzo alle ore 18
Le Sezioni Letteratura e Attività Sociali sono liete di presentare
Costellazione parallela. Poetesse italiane del Novecento (ed. Vallecchi, 2023)
Relatrice Maria Laura Piccinini
Letture di Barbara Massi e Maria Laura Piccinini
Dal 1999 il 21 marzo è la Giornata Internazionale della Poesia per l’occasione il Lyceum dedica un pomeriggio di parole e letture alla quinta arte attraverso la presentazione dell’antologia “Costellazione parallela: poetesse italiane del Novecento”, Vallecchi 2023.
Maria Laura Piccinini, appassionata e scrittrice lirica, ci accompagnerà in questo momento di avvicinamento alla bellezza e alla potenza della poesia, attraverso il commento della raccolta curata da Isabella Leardini, poetessa ella stessa e letterata, che riscopre il mondo della poetica femminile del secolo scorso offrendo omaggio e riscatto ad una Costellazione letteraria ingiustamente misconosciuta dai contemporanei.
Al commento si accompagneranno letture scelte delle poetesse, offerte dalla voce di Barbara Massi e della stessa Maria Laura Piccinini.
Maria Laura Piccinini, di professione giurista, autrice e curatrice di pubblicazioni di carattere professionale, coltiva da sempre interessi umanistici, è scrittrice per innata vocazione, con particolare dilezione per la scrittura lirica. Ha pubblicato tre sillogi poetiche che hanno ricevuto riconoscimenti e apprezzamento dalla critica: Passi in sordina (2018), C'era tempo (2022), Allo sbocciare dei mughetti (2023). A corollario della sua passione lirica cura e pratica la dizione poetica. È socia del Lyceum Club Internazionale di Firenze dal 2014 e attualmente Presidente della Sezione Attività sociali.
Barbara Massi, laureata in Odontoiatria e Protesi dentaria, all’esercizio della libera professione ha affiancato attività di ricerca e di insegnamento. Autrice di numerose pubblicazioni di carattere professionale ha presentato relazioni a convegni nazionali ed internazionali.
Dal 2006 componente del Consiglio direttivo del Lyceum, attualmente col ruolo di Tesoriera. Coltiva la passione teatrale e svolge attività di recitazione amatoriale con la compagnia de “I Leggeri”.
Vi aspettiamo!
Le Sezioni Letteratura e Attività Sociali

Lunedì 18 marzo ore 18
La Sezione Musica è lieta di invitarVi all'evento
Il laboratorio dell'interprete. Lezione concerto di Clive Britton sui Preludi op. 28 di F. Chopin
Jane Camilloni, pianoforte
Musiche di F. Chopin
Clive Britton, è allievo di Claudio Arrau, allievo di Martin Krause, discepolo di Franz Liszt. Ha studiato direzione d’orchestra con Maurice Miles, diventando a 17 anni assistente di Elsa Mayer-Lismann a Londra. Ha debuttato alla Wigmore Hall (Londra), ottenendo recensioni entusiastiche sul "Times". È regolarmente invitato da istituzioni europee e statunitensi a tenere recitals, corsi, piano-masterclass e seminari (New York University, Stanford University, Columbia University, Accademia di Belle Arti di Brera, Conservatorio di Ferrara). Dal 2003 Norbert Brainin ha nominato Clive Britton direttore artistico della sua fondazione.
Jane Camilloni, ha vinto il II premio al Concorso Pianistico Muzio Clementi e il I premio al Concorso Internazionale Alfred Cortot. Ha studiato al Royal College of Music e poi con Angus Morrison e con Vlado Perlemuter. Si è diplomata in Pianoforte al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, continuando a studiare con Clive Britton. Ha tenuto concerti in Italia (Firenze, Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona) e all’estero (Londra, Oxford, Salisburgo, Parigi, India).
Vi aspettiamo!
La Sezione Musica

Giovedì 14 marzo ore 17.30
La Sezione Letteratura è lieta di invitarVi all'evento
Scrivere sulle cose della vita: epigrammi greci riscoperti nei papiri
Relatrice Francesca Maltomini
Letture di Maria Laura Piccinini
Gli epigrammi, brevi componimenti poetici nati in Grecia in età arcaica per descrivere le tombe, le statue, i monumenti sui quali erano inscritti, conobbero in epoca ellenistica una fioritura pienamente letteraria, arrivando a descrivere, in brevi ed efficaci quadretti, i più vari aspetti della vita. I papiri ci rivelano le loro modalità di circolazione, chi erano i loro lettori e quale fosse il loro spazio nella vita culturale e sociale degli antichi. Una carrellata sui libri papiracei di epigrammi – con particolare attenzione al rotolo di III sec. a.C. che ci ha restituito più di 100 nuovi epigrammi del poeta ellenistico Posidippo di Pella – sarà accompagnata dalla lettura di alcuni componimenti significativi.
Francesca Maltomini è Professoressa Associata di Papirologia dell'Università di Firenze e Direttrice dell’Istituto Papirologico “G. Vitelli”. Sin dagli anni di Università, si è dedicata a studi concernenti la letteratura epigrammatica greca e la sua trasmissione (dai papiri ai manoscritti medievali), confluiti in numerosi saggi, monografie ed edizioni fra cui segnaliamoTradizione antologica dell'epigramma greco. Le sillogi minori di età bizantina e umanistica(2008),Anthologie Palatine: Tome IX, Livre X(2011),The Vienna Epigrams Papyrus(2015). Si occupa della collezione papirologica dell’Istituto “Vitelli” e dirige lo scavo archeologico nel sito di Antinoupolis (Medio Egitto).
Maria Laura Piccinini, di professione giurista, coltiva da sempre interessi umanistici. Scrittrice per innata vocazione, ha pubblicato tre sillogi poetiche:Passi in sordina(2018),C'era tempo(2022),Allo sbocciare dei mughetti(2023). A corollario della sua passione lirica pratica la dizione poetica di cui ci farà dono in questa occasione. È socia del Lyceum Club Internazionale di Firenze e Presidente della Sezione Attività sociali.
Vi aspettiamo!
La Sezione Letteratura

Martedì 12 marzo alle ore 18
La Sezione Finanziaria è lieta di invitarVi a
Educazione Finanziaria
Primo incontro di educazione finanziaria, elemento cruciale per lo sviluppo individuale e sociale della persona che inizia con la comprensione dei concetti di base legati al denaro, al risparmio, agli investimenti, al debito e alla pianificazione finanziaria a lungo termine.
Questa conoscenza è fondamentale per la gestione efficace delle risorse finanziarie personali. Essa rappresenta un passo significativo verso la promozione dell’autonomia economica, soprattutto per le donne, contribuendo così a ridurre le differenze di genere.
Un buon inizio è acquisire una serie di nozioni fondamentali e poi approfondire, ulteriormente, in base alle esigenze e agli obiettivi finanziari personali.
Nel primo dei tre incontri saranno trattati i seguenti aspetti:
Valentina Vignozzi dopo gli studi economici e l’iscrizione all’Albo dei Consulenti Finanziari ha operato presso vari intermediari creditizi (Cassa Risparmio San Miniato, Credit Agricole, Banca Generali) dapprima come Direttore di filiale e successivamente come Private Banker (consulente finanziario e patrimoniale). La sua esperienza ventennale nel campo finanziario, unita alla grande passione per la materia, l'ha portata alla stesura del suo primo libro Eredità in Tacchi a Spillo con l’intento di dare una maggiore consapevolezza alle donne circa il loro potenziale in campo economico/finanziario troppo spesso sottovalutato.
Ingresso con prenotazione obbligatoria entro sabato 9 marzo a lyceumclubfirenze@gmail.com
Vi aspettiamo!
La Sezione Finanziaria

Lunedì 11 marzo alle ore 18
La Sezione musica è lieta d iinvitarVi all'incontro
Compositori italiani del nostro tempo. Paesaggi sonori di Ganesh del Vescovo
Ganesh del Vescovo ha iniziato gli studi di chitarra come autodidatta. Un fortunato incontro con Alvaro Company lo ha portato a frequentare il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove ha conseguito il diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale “per la straordinaria capacità di caratterizzare gli stati d’animo delle opere eseguite”.
Fin dagli esordi sviluppa la sua attività di compositore insieme allo studio dello strumento, muovendosi fra la sperimentazione di tecniche nuove sulla chitarra e la ricerca di una forma personale, stimolata anche dall’incontro con la musica classica indiana. Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti premi e ha pubblicato numerosi spartiti, studi, CD, DVD e libri presso case editrici in tutto il mondo.
Oltre alle proprie composizioni, il suo repertorio concertistico, include musiche appartenenti ai diversi periodi della chitarra classica: rinascimentale, barocco, classico, romantico, moderno e contemporaneo.
Gli Studi e le composizioni di Ganesh Del Vescovo sono presenti nei programmi di studio di vari conservatori, accademie e scuole di musica in Italia e in diversi altri paesi del mondo.
Attualmente tiene corsi di chitarra e di perfezionamento alla Scuola di Musica di Sesto Fiorentino e al Centro Studi Musica & Arte a Firenze. Dal 2019 è inoltre direttore artistico del Florence Guitar Festival.
Il poeta Mario Luzi ha scritto di lui: “Ho ascoltato più volte, a distanza di anni, Del Vescovo e mi è sembrato sempre di entrare nella sfera di emozione e di suggestione di un bel talento musicale. Una sfera particolare e tuttavia comunicativa e in certi momenti irradiante”.
Per l'occasione il M° Del Vescovo suonerà brani da lui composti in prima esecuzione assoluta.
Ingresso su prenotazione entro sabato 9 marzo a
Vi aspettiamo!
La Sezione Musica

Sabato 9 marzo, ore 11
La Sezione Arte ha il piacere di invitarVi a
QUIRINALE CONTEMPORANEO
Visita guidata del Palazzo con il nuovo allestimento delle opere moderne e contemporanee del periodo Repubblicano
ROMA - Via del Quirinale
In questa visita al“Quirinale Contemporaneo” faremo un viaggio nel tempo fino ai giorni nostri in quella che è, per antonomasia la casa di tutti gli italiani.
Il patrimonio artistico del Quirinale si è arricchito, infatti, a partire dal 2019 di espressioni di arte contemporanea italiana, con lavori che rappresentano l’eccellenza italiana in campo artistico e progettuale. Originariamente l’assetto decorativo risaliva prevalentemente all’epoca sabauda e, prima ancora, pontificia, mentre mancavano le espressioni artistiche del periodo repubblicano. L’inserimento di rilevanti espressioni del genio e dell’estro degli artisti italiani, dalla nascita della Repubblica ai nostri giorni, consiste in opere d’arte e oggetti di design che aggiungono un’importante testimonianza pubblica dell’eccellenza italiana in questo settore.
La visita guidata è a titolo gratuito per le nostre socie e Amici del Lyceum.
L’appuntamento è alle 10.40 su via del Quirinale alla “Porta Quirinale” (non c’è numero civico).
A chi riesce ad arrivare prima, si consiglia la visita alla famosa chiesa a pianta ellittica di Gianlorenzo Bernini, S. Andrea al Quirinale, gioiello del Barocco Romano, prospicente la facciata della Manica Lunga del Palazzo del Quirinale.
Ad ora di colazione su prenotazione alle 13.15 Trattoria Valentino in via del Boschetto, 37 nel caratteristico rione Monti, tipica trattoria romana in un locale vivace dall’amosfera classica il menù è alla carta.
I partecipanti possono prenotarsi entro il 4 marzo 2024 scrivendo alyceumclubfirenze@gmail.com specificando nell’oggetto “Visita al Quirinale”, fornendo luogo e data di nascita e indicando chiaramente se desiderano prenotare la colazione alla Trattoria Valentino.
Dopo colazione, alle 15, per chi desidera continuare nello spirito e nel gusto del contemporaneo si propone la visita presso il Palazzo delle Esposizioni per il centenario dalla nascita di Carla Accardi, pittrice italiana, artista tra le più originali dell’arte del secondo dopoguerra italiano che, con la sua pittura, ha contribuito dal 1947 all’affermazione dell’astrattismo in Italia. Esponente del neo-femminismo italiano, Carla Accardi, fondò il Gruppo Forma 1 ed è stata tra le fondatrici delle edizioni di Rivolta Femminile nei primi anni Settanta.
Il costo del biglietto è di euro 12,50 più il costo dell’audioguida.
Per qualsiasi ulteriore informazione contattare Tessa Castellano al telefono 3471321109 oppure per mailtessacastellano@gmail.com
Vi aspettiamo!
La Sezione Arte

Giovedì 7 marzo alle ore 17
La Presidenza, in collaborazione con la Sezione Letteratura presentano
Angela Terzani Staude al Lyceum. Esperienze di vita, suggestioni e scelte
Raccontando con coinvolgente partecipazione i primi quarant’anni di due vite inestricabilmente intrecciate agli eventi che hanno segnato il Novecento, Angela Terzani Staude ci affida la sua storia d’amore con il marito Tiziano Terzani: una coppia che matura e si consolida affrontando sia le difficoltà personali che i problemi di una generazione e di una società alla strenua ricerca di identità e di valori. Tutto inizia a Firenze in un pomeriggio di fine estate del 1957, quando Angela diciottenne incontra a casa di un’amica un giovane della sua stessa età che, senza alcuna esitazione, comincia a raccontarle di un suo viaggio in autostop e di quando ha lavorato in un albergo di Losanna per pagarsi un soggiorno a Parigi, mostrandole così tutta la sua voglia di scoprire il mondo. Coraggiosi e anticonformisti, animati dalla passione per la politica, Angela e Tiziano iniziano la loro vita insieme, prima in Italia poi, in un continuo viaggiare per conto della Olivetti, dall’Europa, al Sudafrica, fino agli Stati Uniti. Ma appena Tiziano Terzani riesce a realizzare il desiderio della sua vita di diventare giornalista, la coppia parte con due bambini ancora piccolissimi per l’agognata Asia, dove per trent’anni assisteràai vorticosi cambiamenti che subisce un continente ancora feudale sotto la spinta alla modernizzazione della vita, la globalizzazione dell'economia e il trionfo del materialismo. E' nel corso di questi anni che in Tiziano Terzani si chiariscono le mete e i valori che orienteranno per sempre il suo modo di essere giornalista e il suo impegno etico e politico.
Angela Terzani Staude, nasce a Firenze da genitori tedeschi. Conosce Tiziano Terzani a diciotto anni e, dopo aver studiato lingue a Monaco, inizia con lui l’avventura della vita. Traducendo in italiano opere di Jakob Burckhardt e Sigmund Freud, lo segue nei cinque anni di viaggi che farà per la Olivetti, e nei due successivi di studi cinesi alla Columbia University di New York (1967-69). Nel 1972, con il marito diventato giornalista e i due figli piccolissimi, parte per l'Asia, dove la famiglia avrà casa a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok e Nuova Delhi. Sulla loro vita in Estremo Oriente pubblica i suoi diari, Giorni cinesi(Longanesi, 1987) e Giorni giapponesi(Longanesi, 1994). Quando nel 2004 Tiziano muore, torna a vivere a Firenze per curarne il lascito letterario, fotografico ed epistolare, sempre continuando a occuparsi anche dell’opera del padre, il pittore Hans J. Staude scomparso nel 1973. InL’Età dell’Entusiasmo, la mia vita con Tiziano” (Longanesi 2022),scrive della prima, meno conosciuta parte della loro vita nell’Europa del dopoguerra e in USA, e dell’inizio del trentennio che insieme passeranno in Asia.
Raffaele Palumbo, laureato in Sociologia del Mutamento all’Università di Napoli e Dottore di ricerca in Sociologia delle Comunicazioni presso l'Università di Firenze, ha insegnato scrittura creativa al Master in Comunicazione e Media dell’Università di Firenze, presso la quale ha insegnato anche Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico e Teorie e tecniche del linguaggio radiofonico. Dal 2012 insegna Teoria e tecnica della comunicazione pubblica presso il PROgettazione e GEstione di eventi e imprese dell'Arte e dello Spettacolo nella Scuola di Studi Umanistici e della Formazione dell'Università di Firenze. Ha iniziato a lavorare come giornalista negli anni delle guerre in ex Jugoslavia: da Sarajevo ha seguito la guerra, tra il 1991 e il 1996, per varie testate (Il Manifesto, Alias, Il Diario, L’Espresso, La Nazione, Punto Com, L'Unità). È autore del saggio “I luoghi dove tutto scorre” in “Mostar da scoprire” guida turistica realizzata dal Comune di Firenze. Nell’estate del 2006 ha seguito per Radio Popolare la guerra in Israele e in Libano, e, in seguito, lo scontro a Gaza e in Cisgiordania tra Hamas e Fatah. Attualmente collabora con Controradio, con Radio Popolare, con il “Corriere Fiorentino”,con il mensile della Ong Cospe “Babel”, con "Imago Europae" e “Micromega”. Sul sito internet del Corriere della Sera ha pubblicato reportage dall'India, Israele, Palestina; collabora con il quotidiano israeliano Haaretz e con il quotidiano italiano Europa. Dirige “Ambasciata teatrale”.
Vi aspettiamo!
La Presidenza e la Sezione Letteratura

Domenica 3 marzo dalle 10.30 alle 17.30
La Presidenza è lieta di invitarVi a
un'intera giornata nell'accogliente sala del nostro Club per raccontarvi un momento della sua storia che ci riporterà alla Firenze del 1910 e ad uno straordinario movimento artistico, impossibile da non amare, ovvero l'Impressionismo.
Quale particolare congiunzione unisce il Lyceum a questa corrente artistica? Lo scopriremo grazie ad una inedita e coinvolgente collaborazione tra studiosi professionisti e studenti del Liceo Dante di Firenze affiancati dai loro docenti.
Questo progetto, realizzato in collaborazione con gli studenti del Liceo Classico e Musicale Dante dell’IIS Alberti-Dante di Firenze, è a cura di Giovanna Corsi, Francesca Fiorelli Malesci, Silvia Tozzi.
Alle 13 un brunch e poi di nuovo ci immergeremo nella musica, nelle immagini, nelle suggestioni che abbiamo preparato per voi.
Vi aspettiamo!
La Presidenza

Lunedì 26 febbraio alle ore 18
La Sezione Musica è lieta di invitarVi all'incontro
con il musicista e musicologo Michelangelo Gabbrielli
realizzato nell'ambito del progetto di educazione all'ascolto della musica del Rinascimento, che la Sezione Musica porta avanti da anni.
Questo grande studioso e interprete del repertorio cinquecentesco, allievo di Riccardo Antonino Luciani, riesce, con la stessa competenza e abilità comunicativa del suo Maestro, a farci ascoltare 'con nuove orecchie' i capolavori che nacquero, nel genere del madrigale, contemporaneamente alla fioritura artistica e letteraria ben più nota e amata dal grande pubblico.
Questa volta impareremo a conoscere lo splendido omaggio musicale che un vero gigante della polifonia cinquecentesca, Luca Marenzio, dedicò alla terza granduchessa di Toscana, la "bella veneziana" Bianca Cappello, con il suo Terzo libro dei madrigali a sei voci (pubblicati a Venezia nel 1585).
Michelangelo Gabbrielli si è diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro, Organo e Composizione Organistica al Conservatorio «L. Cherubini» di Firenze, e in Composizione Polifonica Vocale, Composizione, Musicologia – con il massimo dei voti e la lode – al Conservatorio «G. Verdi» di Milano.
Fondatore e direttore del coro «Concentus Vocum», gruppo costituito da cantori musicisti (strumentisti, cantanti, direttori di coro, docenti di insegnamenti di discipline musicali, diversi dei quali con molteplici esperienze vocali in vari ambiti), svolge con questo attività concertistica e in particolare opera di riscoperta e riproposizione delle musiche dell’Archivio Musicale del Duomo di Como – diverse delle quali anche in prima esecuzione moderna – che si concretizza nella stagione annuale «In choro et organo. I suoni della Cattedrale» (su progetto proprio, realizzato in collaborazione fra il Conservatorio e il Duomo di Como), giunta nel 2024 alla VIII Edizione. Con questo gruppo vocale ha realizzato per l’etichetta Tactus la prima registrazione mondiale della raccolta Armonia ecclesiastica (1653) di Sisto Reina e, anch’essa in prima esecuzione mondiale, la registrazione dei Virginalia (1607) di Gregor Aichinger, di cui aveva curato in precedenza la prima edizione moderna.
Ha curato prime esecuzioni moderne di autori contemporanei ed edizioni di raccolte polifoniche. Diversi suoi studi sono stati presentati in occasione di convegni internazionali e successivamente pubblicati.
Suoi lavori di carattere storiografico e analitico sono editi, fra gli altri, anche in collane della Società Italiana di Musicologia. È attivo anche come saggista e critico musicale.
Per il Lyceum Club Internazionale di Firenze svolge incontri di ascolto e divulgazione sulla musica del Rinascimento, in particolare sulla storia del madrigale. Recentemente ha tenuto seminari su aspetti inerenti la musica del Cinquecento al Conservatorio «F. Morlacchi di Perugia».
È titolare della cattedra di Esercitazioni corali presso il Conservatorio «G. Verdi» di Como, istituto nel quale è anche docente di Prassi esecutiva e Repertorio rinascimentale, di Semiografia musicale e di Filologia musicale.
L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale da parte di chi non sia già iscritto al Lyceum.
Vi aspettiamo!
La Sezione Musica

Giovedì 22 febbraio alle ore 17,30
La Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro
con Stefano Bartezzaghi, che ci condurrà in un originale percorso sulla creatività a partire dal suo libro Mettere al mondo il mondo.
Tutto quanto facciamo per essere detti creativi, e chi ce lo fa fare.
(Giunti-Bompiani, 2021)
Sopra, l’alto cielo da cui le Muse offrono ispirazioni divine alle privilegiate aspirazioni degli artisti e dei geni. Sotto, il livello terreno a cui la legge di gravità tiene ancorati noialtri, gente della strada. E in mezzo?
A un certo punto del secolo scorso si è sentita risuonare una parola rotonda ed espressiva: “creatività”. I discorsi sulla creatività si sono presto infittiti e allargati a ogni ambito dell’attività umana: la creatività è dei designer ed è dei cantautori, degli stilisti e dei programmatori di computer, dei pubblicitari e dei bricoleur, dei bambini e dei tecnologi. Cosa esattamente esprima una parola tanto espressiva è difficile e anzi impossibile da precisare. Intanto però questi discorsi hanno finito per edificare una sorta di piramide che dalla terra punta verso il cielo. La creatività eleva: come l’artista con la sua opera pare voler emulare il Creatore, così chiunque può sperare di parere un artista, grazie alla propria creatività.
Stefano Bartezzaghi (Milano, 1962) insegna Semiotica della creatività all'Università IULM di Milano. Dirige le collane "Campo aperto" e "Amletica leggera" della casa editrice Bompiani. Collabora dal 2000 a «la Repubblica» su cui firma un cruciverba al giorno dall'aprile del 2019. I suoi ultimi libri sono Mettere al mondo il mondo (Bompiani, 2021) e Senza distinzione. Di sesso, di razza, di lingua (Peoplepub, 2022).
Vi aspettiamo!
La Sezione Letteratura

Sabato 17 febbraio alle ore 11
La Sezione Attività Sociali è lieta di invitarVi all'incontro
Il Cammino della nostra lingua tra memoria e parole nuove a cura dell'Accademia della Crusca
La più antica accademia linguistica del mondo, fondata a Firenze nel 1583, ci ospita nella cornice della Villa di Castello, sua sede, per farci partecipi delle sue origini, della sua storia e degli obiettivi che tutt’oggi persegue.
Nata come gruppo informale di letterati nella Firenze medicea si oppose in origine al rigoroso classicismo dell’Accademia fiorentina per divenire, poi, la più alta istituzione volta al sostegno della lingua italiana, sotto l’aspetto cognitivo, culturale e sociale, nella realtà storica e attuale dell’Italia, nel quadro del multilinguismo europeo e della comunicazione mondiale.
Il Presidente D’Achille ci condurrà in un percorso che svelerà il patrimonio linguistico custodito dagli Accademici e qualche curiosità della nostra lingua, che è cosa viva, sensibile riflesso del contesto sociale e della sua evoluzione.
Vi aspettiamo!
La Sezione Attività Sociali

Giovedì 15 febbraio alle ore 18
La Sezione Rapporti Internazionali è lieta di invitarvi all'incontro
Politiche migratorie dell'Unione Euroepa: intenti e risultati
Relatrice Allegra Salvini
L'immigrazione, un argomento che, volenti o nolenti, riguarda la vita di tutti noi, è un tema controverso, che può essere analizzato da molteplici punti di vista e sotto innumerevoli aspetti; su di esso, tutti abbiamo un'opinione, ma non aiuta il fatto che l'informazione spesso, non scevra da sfumature ideologiche delle più opposte matrici, rischia di fermarci a superficiali valutazioni.
Allegra Salvini ci racconterà le scelte giuridiche in merito dell'Unione Europea, le loro (eventuali) attuazioni in pratica e le ripercussioni che tutto ciò genera nei rapporti di forza tra stati membri e non.
Con obiettività, ci accompagnerà attraverso le complesse scelte burocratiche, le loro motivazioni e i loro esiti nella vita nostra e di chi migra.
La sua esperienza professionale le ha permesso di entrare in contatto con due realtà contrapposte, quella dei migranti in arrivo sui barconi e quella degli abitanti dell'isola, la cui vita è cambiata con il continuo flusso umano; ci racconterà le sue ossevazioni su entrambi gli aspetti, come si scontrano o si incontrano.
Allegra Salvini, dopo la laurea in Scienze Politiche a Firenze e il master in International Migration and Public Policy a London School of Economics and Political Sciences, si è sempre occupata di politiche migratorie europee, lavorando in organizzazioni in Grecia, Malta e Belgio, e poi, per due anni, presso il Parlamento Europeo.
Nel 2020 ha pubblicato "Cartoline da Lesbo" (Ed. Clichy), raccolta di storie e riflessioni raccolte durante le sua esperienza di lavoro nel campo profughi di Moria.
È fondatrice del gruppo fiorentino Florence Must Act e Presidente dell’associazione Italy Must Act. Attualmente vive e lavora a Roma.
Vi aspettiamo!
La Sezione Rapporti Internazionali

Venerdì 9 febbraio alle ore 19
La Sezione Musica è lieta di invitarVi
Nel centenario della sua scomparsa, un omaggio a Gabriel Fauré, compositore che ha rivestito una grande importanza nel passaggio della musica francese dal linguaggio romantico verso un uso audace, nuovo e libero della modulazione, verso trasparenze timbriche e un raffinato equilibrio di chiarezza e di misura, necessarie premesse ai grandi capolavori di Maurice Ravel, che fu suo geniale allievo.
Il pianista Andrea Napoleoni ha imbastito per noi un magnifico programma per testimoniare questo affascinante percorso, che ci porterà dal gioiello architettonico del Thème et variations in do diesis minore op. 73, che Fauré scrisse nel 1897, agli incanti sonori dei Miroirs di Maurice Ravel, del 1905.
Il concerto è realizzato in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze.
Si prega di prenotarsientro mercoledì 7 febbraio a lyceumclubfirenze@gmail.com
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.
Vi aspettiamo!
La Sezione Musica

Giovedì 8 febbraio alle ore 18
La Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro con
Mariella Zoppi, che presenterà il suo libro Giardini: l’arte della natura da Babilonia all’ecologia urbana (Carocci 2023).
Il giardino è lo specchio delle civiltà: scenario privilegiato della vita delle donne e degli uomini, dei grandi personaggi come delle più umili comparse. Tracciarne la storia è un viaggio nel tempo e nello spazio alla ricerca dell’ideale di bellezza che ha plasmato le sue forme nei secoli. Se nel passato le differenze culturali e politiche hanno consolidato stili e modelli, oggi la mobilità delle persone e delle idee ha permesso al giardino di rompere ogni costrizione formale per acquistare una dimensione planetaria quale base comune di civiltà e di uguaglianza fra i popoli.
Mariella Zoppi, architetto, professore emerito dell’Università degli Studi di Firenze, ha progettato piani urbanistici, parchi e giardini in Italia e all’estero. Ha insegnato all’Università di Berkeley (CA) e alla Zhejiang Normal University (Cina).
Fra le sue pubblicazioni: Progettare con il Verde (3 voll. Alinea, 1989-1992), Storia del giardino europeo (Laterza, 1992), Le voci del Giardino storico (Pontecorboli, 2015), Paesaggi d’autore in Toscana (Aska, 2018), Zhejiang: il tempo e le acque (Aska, 2018).
Vi aspettiamo!
La Sezione Letteratura

Lunedì 5 Febbraio, ore 15
La Sezione Arte è lieta di invitarVi alla
visita guidata a cura del Direttore Enrico Colle al Museo Stibbert, durante la quale avremo il piacere di vedere la mostra curata dallo stesso Enrico Colle e Sabine du Crest intitolata Così lontani, così vicini. Il fascino dell'esotismo negli interni europei tra '800 e '900
Ingresso con prenotazione obbligatoria entro sabato 3 febbraio a
costo del biglietto 12 euro a persona max 25 partecipanti
L'ingresso al Museo è da via Montughi 4
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La Sezione Arte

Venerdì 2 febbraio 2024, alle ore 18
La Sezione Scienze è lieta di invitarVi alla Conferenza inaugurale
Epigenetica e Ambiente
Relatrice: Francesca Torricelli
Nel corso degli ultimi decenni è stata rivoluzionata l’idea che il patrimonio genetico sia un dato biologico determinato da rigide leggi e pertanto immutabile. Al contrario, è ora evidente come si tratti di un fenomeno sul quale intervengono numerosi fattori e che appare quindi manipolabile. L’epigenetica – una branca relativamente recente della genetica – studia come fattori ambientali possano indurre o meno l’espressione individuale di uno specifico genotipo. Sorgono quindi numerosi interrogativi. In che misura i comportamenti umani, in particolare gli interventi sull’ambiente, possono tradursi in modificazioni genetiche?
E queste quali conseguenze avranno sul singolo e sulle generazioni future?
E’ possibile evitare modificazioni genetiche patogene e favorire modificazioni che migliorino lo stato di salute e la sopravvivenza? Quesiti di grande interesse e attualità che ci vedono tutti coinvolti e ai quali darà alcune possibili risposte Francesca Torricelli nel corso della conferenza.
Francesca Torricelli, biologa esperta in genetica, è stata direttrice della Struttura Organizzativa Dipartimentale di Diagnostica Genetica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, in particolare nell’ambito della Diagnostica Prenatale e dell’analisi citogenetica in patologie oncologiche.
Ha svolto un’intensa attività di ricerca e di innovazione tecnologica e organizzativa nonché di didattica, attivando numerosi corsi per la integrazione e la crescita culturale delle competenze di genetica umana a livello multidisciplinare – laboratoristico, clinico, sociale, etico, filosofico.
E’membro di numerosi comitati etici e per le pari opportunità.
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La Sezione Scienze

Lunedì 29 gennaio alle 18
La Sezione Musica è lieta di invitarVi all'incontro con
Federico Maria Sardelli
Lo straordinario musicista, artista figurativo, musicologo e romanziere, che in quest'ultima veste ha prodotto un nuovo titolo per Sellerio, dedicato alla figura di una giovane donna dimenticata dalla storia: Lucietta, orfanella della Pietà a Venezia, che incontrò e ispirò Antonio Vivaldi, quando questi era Maestro in quella istituzione, celebre per i concerti delle sue "pute". Dopo una accurata ricerca d'archivio Sardelli ha ricostruito la vita quotidiana delle fanciulle come Lucietta, abbandonate alla Pietà, ma trasformate in grandi professioniste della musica, capaci di dar voce e suono alle composizioni del "prete rosso", del quale Sardelli è uno degli studiosi più accreditati e responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV), oltre che uno dei protagonisti della rinascita del teatro musicale vivaldiano nei nostri tempi.
Federico Maria Sardelli ha fondato nel 1984 l'orchestra barocca Modo Antiquo, con cui svolge attività concertistica in tutto il mondo. È direttore principale dell'Accademia Barocca di S. Cecilia e dell'Orchestra Filarmonica di Torino. È regolarmente ospite dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dell’Orquestra de la Comunitat Valenciana, del Gewandhaus di Lipsia, della Staatskapelle Halle, della Kammerakademie Potsdam, della Moscow State Chamber Orchestra e di molte altre. Ha diretto nelle più importanti sale d'Europa, come il Concertgebouw Amsterdam, il Théâtre des Champs-Élysées Paris, la Tchaikovsky Concert Hall di Mosca o l'Auditorium Parco della Musica Roma. Incide per Naïve, Deutsche Grammophon, Sony.
Ha al suo attivo più di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste di direttore e di solista. Due volte nominato ai Grammy Awards (1997, 2000). Federico Maria Sardelli è un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite. È membro del comitato scientifico dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, per il quale ha pubblicato molti saggi e volumi monografici. Numerosissime sono le sue pubblicazioni musicali e musicologiche, edite da Bärenreiter, Ricordi, SPES, Fondazione Giorgio Cini. Nel luglio 2007 Peter Ryom lo ha incaricato di continuare la sua monumentale opera di catalogazione della musica di Antonio Vivaldi e da quel momento Federico Maria Sardelli è il responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV). La Regione Toscana lo ha insignito, «per l’eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti», della sua più alta onorificenza, il Gonfalone d'Argento. Nel 2015 il suo romanzo L'affare Vivaldi (Sellerio) ha vinto il Premio Comisso per la Narrativa ed è diventato un bestseller. Federico Maria Sardelli è anche compositore, pittore, incisore ed autore satirico. Di recente acquisizione alla Galleria degli Uffizi è il suo Autoritratto 38. Ma questa è un’altra storia.
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La Sezione Musica

Venerdì 26 gennaio alle ore 17,30
La Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro con
Marta Baiardi, che, in occasione del Giorno della Memoria presenta il suo libro Le tavole del ricordo. Shoah e guerre del Novecento nelle lapidi ebraiche fiorentine (Viella 2022, Premio ANCI-Storia 2022).
Umberto Eco sosteneva che se si voleva dimenticare qualcuno, bastava intitolargli una via. Sembra un buon punto di partenza per comprendere la natura contraddittoria di titolazioni, monumenti ed epigrafi. A dispetto della volontà edificatrice che li vorrebbe solidi e duraturi, essi racchiudono un’irrimediabile caducità e un destino di progressiva invisibilità. Ma se è vero che il lavoro degli storici consiste nello sforzo di far parlare le cose mute, le lapidi costituiscono un’avvincente sfida ermeneutica per “leggere” in profondità gli spazi urbani e le società che li hanno prodotti. L'intervento intende approfondire, attraverso un esame critico di lapidi e monumenti fiorentini, il momento più drammatico della lunga storia dei rapporti fra maggioranza e minoranza ebraica in Italia, ovvero il biennio nero della “persecuzione delle vite” degli ebrei sotto l’occupazione tedesca e il governo della Repubblica Sociale italiana (1943-1945).
Studiosa della Shoah, delle deportazioni e della memoria, Marta Baiardi collabora con l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea per ricerche, mostre e progetti formativi. Ha pubblicato tra l’altro: La deportazione delle donne (in: Civiltà, guerra e sterminio, Plus-Università di Pisa 2003); Persecuzioni antiebraiche a Firenze (in: Ebrei in Toscana tra occupazione tedesca e RSI, Viella 2007); Liana Millu scrittrice e testimone (con A. Lorenzi et alii, Effatà 2017).
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La Sezione Letteratura

Lunedì 22 gennaio 2024 alle ore 18
La Sezione Musica è lieta di invitarvi a partecipare a
uno splendido viaggio musicale insieme alle componenti del Trio Hermes (Ginevra Bassetti, violino; Francesca Giglio, violoncello; Marianna Pulsoni, pianoforte).
Queste tre giovani strumentiste, già vincitrici di importanti riconoscimenti ed acclamate presso prestigiose istituzioni musicali nazionali ed internazionali, hanno inanellato per noi un programma di grande interesse, basato sul tema degli stimoli culturali che compositori di varie epoche e provenienze hanno assimilato viaggiando in paesi diversi dal proprio, dando così un nuovo e determinante indirizzo alla propria vicenda creativa. In particolare, il Trio Hermes ci porterà nella Londra in cui si affermò Joseph Haydn, nell’Italia visitata da Fanny Mendelssohn e nella Parigi conosciuta da Joaquin Turina.
Per questi tre compositori, infatti, il viaggio è stato una fonte importante di crescita, cambiamento e maturazione. Il programma inizierà con il Trio Hob. XV:10 di Joseph Haydn, che soggiornò a Londra negli anni 1791-92 e 1794-95 e nella capitale inglese compose alcune delle sue opere più celebri, ebbe modo di entrare in contatto con i modelli esemplari degli oratori di Handel, che ispireranno la sua successiva produzione musicale, e trovò una calorosa accoglienza nella società e un incredibile successo di pubblico. Proseguiremo con l'ascolto di un sorprendente capolavoro, il Trio op. 11 di Fanny Mendelssohn, la quale deve a un viaggio in Italia una nuova consapevolezza e una rafforzata fiducia nel proprio futuro da compositrice: è proprio al ritorno da questo viaggio, lungamente sognato e poi realizzato nel 1839-40, che prende finalmente la decisione di pubblicare le sue opere, che ormai avevano raggiunto numero e varietà rilevante, dai brani contrappuntistici ai Lieder, dalle pagine per pianoforte alle cantate, e soprattutto alla musica da camera. Chiuderà il concerto la fantasia Circulo op. 91 di Joaquin Turina, compositore spagnolo, che si trasferì a Parigi dal 1905 al 1914: questo lungo soggiorno ebbe un effetto decisivo sul suo sviluppo artistico, studiando con maestri come Moritz Moszkowski e Vincent d'Indy, perfezionando il suo linguaggio espressivo e arricchendolo attraverso lo studio della tradizione polifonica. Durante questo periodo Turina ha assorbito molte nuove influenze ed è entrato in contatto con significative figure della vita musicale e culturale parigina, come Claude Debussy, Maurice Ravel e Florent Schmitt.
Si prega di prenotarsi entro venerdì 19 gennaio a lyceumclubfirenze@gmail.com.
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.
Vi aspettiamo!
La Sezione Musica

Sabato 20 gennaio alle ore 18
la Sezione Letteratura ha il piacere di invitarViall'incontro
con lo scrittore Alessandro De Roma, che, a partire dal suo ultimo romanzo parlerà sul tema: Attraversare la paura, la letteratura come esercizio di coraggio. Grande terra sommersa (Fandango, 2023).
Leggere significa esporsi all'incontro con le proprie paure e accettare il rischio di ritrovarle inuna forma sconosciuta, quella che l'autrice o l'autore dell'opera ha deciso di stanare dalle profondità del suo immaginario.
L'esercizio del coraggio è reso possibile dal fattoche il viaggio non si compie in solitudine, ma conla guida di un progetto, di un lavoro, a voltedurato anni, nel quale, a sua volta, chi ha voluto raccontare proprio quella storia, ha scelto dimettersi alla prova e ha cercato la compagnia e il supporto delle lettrici e dei lettori che ha dovuto evocare per costruire, sulle proprie ferite aperte, un mondo che non sia fatto solo di dolore ma anche di bellezza.
Evocare il drago per cimentarsi nell'impresa di domarlo. Non importa se il drago non sarà mai del tutto domo, anzi, è necessario che non lo sia. Sarà stato importante averlo affrontato, attraversandole zone più oscure della vita, così come solo con laletteratura possiamo credere di poter fare.
Alessandro De Roma, nato a Carbonia (1970), è cresciuto a Ghilarza (Oristano); laureato in Filosofia a Cagliari nel 1994, insegna Storia e Filosofia nelle scuole superiori di Sassari. Ha esordito nella narrativa nel 2007 con Vita e morte di Ludovico Lauter vincitore del Premio Dessì e del Premio Vigevano Opera prima per le edizioni Il Maestrale presso le quali ha pubblicato anche le due opere successive: il romanzo distopico e apocalittico La fine dei giorni (2008) e il romanzo che indaga il confine fra normalità e follia Il primo passo nel bosco (2010).
Successivamente sono usciti Quando tutto tace, una riflessione sul mestiere di scrivere (Bompiani 2011), La mia maledizione, storia di un'amicizia impossibile (Einaudi 2014), Nessuno resta solo, l'amore fra un padre e un figlio di fronte all'imprevedibilità del destino (Einaudi 2021), Grande terra sommersa, la storia della formazione e della rinascita di un ragazzo attanagliato dal dolore e dal senso di colpa (Fandango 2023) e, infine, Picnic a Kenwood House, romanzo breve sull'impossibilitàdella perfezione (Tetra 2023).
Ha partecipato all'antologia benefica Sei per la Sardegna nel 2014. Tre dei suoi romanzi sono stati tradotti e pubblicati in Francia dall'editore Gallimard.
Vi aspettiamo!
La Sezione Letteratura

Venerdì 19 Gennaio alle ore 17:30
la Presidenza vi invita alla conferenza
I cabrei di Santa Maria Nuova
da strumenti di gestione a fonti per la storia del paesaggio agrario
Relatore Andrea Cantile
I cabrei ci hanno accompagnato per molti secoli, ma sono per lo più noti solo agli studiosi e quasi del tutto ignorati dal largo pubblico.
Il Professor Andrea Cantile ci introdurrà in questo affascinante mondo fatto di mappe.
"Oggi i cabrei costituiscono una delle più corpose e omogenee serie archivistiche di cui si disponga per documentare l'evoluzione del paesaggio urbano e rurale e per lo studio della trasformazione del territorio."
Cabreo opera d'arte, cabreo opera amministrativa rivelatrice delle ragioni economiche e sociali che ne determinarono la formazione e lo sviluppo. Andrea Cantile ci esporrà anche le procedure di realizzazione dei cabrei, con specifici riferimenti agli strumenti utilizzati e alle metodologie di rilevamento e di rappresentazione. Nonostante i vincoli tecnici, le mappe sono opere d'arte.
Alcuni esempi selezionati dai fondi archivistici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova saranno fedeli testimoni di quanto annunciato.
Andrea Cantile, Ph.D. in Geografia storica è docente di Cartografia storica per il paesaggio, Corso di laurea magistrale in Architettura del paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze. È Direttore responsabile del periodico “L’Universo” e curatore scientifico del Museo storico della cartografia italiana (IGM – Firenze), Presidente della Divisione Romano-Ellenica del Gruppo di Esperti delle Nazioni Unite in materia di Nomi Geografici e della Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze ETS. È accademico ordinario dell'Accademia dei Georgofili e membro del Consiglio direttivo della Società Geografica Italiana e dell’Associazione Italiana di Cartografia, del Comitato scientifico della “Rivista di Storia dell’Agricoltura” e dei comitati di lettura di vari periodici scientifici. È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche riguardanti la cartografia storica, la storia della cartografia e la toponomastica.
Al professor Andrea Cantile il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” (OMRI), con decreto del 2 giugno 2023 per “benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari”.
Vi aspettiamo!
La Presidenza

Mercoledì 17 Gennaio, ore 15:30
La sezione Arte del LYCEUM CLUB
di FIRENZE, ha il piacere di invitarVi all'evento
Anish Kapoor Untrue Unreal
visita guidata a cura di
Ludovica Sebregondi
la prenotazione è obbligatoria mandando una email al seguente indirizzo:lyceumclubfirenze@gmail.com
entro e non oltre il 14 Gennaio, il costo del biglietto sarà di euro 15.

Venerdì 12 gennaio, alle ore 12
Il Consiglio del Lyceum Club di Firenze
ha il piacere di invitarVi alla
Conferenza stampa di presentazione
del programma culturale 2024
introduce
Luca Milani
Presidentedel consiglio comunale di Firenze
brindisi al termine
Firenze,
Palazzo Adami Lami
Lungarno Guicciardini, 17
E-mail:
info@lyceumclubfirenze.it